Primer occhi

lunedì 30 aprile 2012

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Quanto tempo che non posto qualche ricettina..... davvero troppo!!! Gli impegni sono pressanti e servirebbero giornate di 48 ore, ma ora vedremo di rimetterci al passo!
Oggi faremo un primer per occhi, ovvero un fissatore da applicare alla palpebra per levigarla, dare aderenza e tenuta all'ombretto, evitare che lo stesso finisca per accumularsi nelle rughette, nonchè per facilitarne l'applicazione. Pronti? Partiamo!


Cosa occorre:
  • Pot (barattolino) da 5 ml
  • Minifrullino o spatolina
  • Bilancina di precisione
  • Mortaio
Ingredienti:
  • Burro di Karitè 2,1 g (fase A)
  • Macerato oleoso di vaniglia 0,9 g  (fase A)
  • Talco cosmetico 2,1 g  (fase A)
  • Ossido minerale rosso 0,01 g  (fase A)
  • Ossido minerale giallo 0,03 g  (fase A)
  • Mica brillante 0,8 g  (fase A)
  • Olio essenziale di magnolia 1 goccia  (fase A)
Procediamo:

Fate fondere a bagnomaria a fuoco dolce l'esatta quantità di burro di karitè. Una volta sciolto togliete dal fuoco. Trasferite la quantità necessaria di macerato oleoso di vaniglia nel burro fuso e mescolate bene. In un mortaio mettete il talco cosmetico, l'ossido rosso e l'ossido giallo e pestate bene al fine di ottenere una polvere dal colore omogeneo. Trasferite quindi la polvere nel melange oleoso e mescolate bene con l'aiuto del minifrullino o della spatolina fino ad ottenere un composto omogeneo. Aggiungete ora la mica brillante e l'olio essenziale di magnolia e mescolate nuovamente per omogeneizzare il tutto. Trasferite il composto ottenuto nel pot e lasciate raffreddare a temperatura ambiente o in frigorifero.


Ecco fatto! Il vostro primer è pronto!!
-Antonella CromoBologna -

Consulenza d'immagine: cromopuntura/riflessologia estetica e make up

sabato 14 aprile 2012

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Trattamento di cromopuntura e cromoterapia estetica del viso fatto in contemporanea con un trattamento dedicato di riflessologia plantare, seguito subito dopo da una seduta di make up. Il benessere personale è fatto anche di piccole grandi cose: il make up è una di queste. Guardarsi allo specchio e piacersi è una grande cura che nessuno di noi dovrebbe farsi mancare.
Per questo genere di incontri è presente in studio anche la riflessolaga plantare Miriam. Coaudiuvando la cromopuntura, la cromoterapia, la riflessologia e la seduta di make up il risultato è davvero soddisfacente!

Se desiderate migliorare, cambiare, rinfrescare la vostra immagine non dovete fare altro che contattarci.
Per info: Antonella - cromobologna@yahoo.it




Foto fatta con flash e senza flash

Le immagini sono pubblicate con il consenso della cliente Gabriella.

Cioccolatini da bagno

domenica 1 aprile 2012

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Iniziamo aprile regalandoci una golosità per il corpo: i cioccolatini da bagno! E non si tratta di un pesce d'aprile, ma di una vera delizia per la nostra pelle!

Cosa occorre:
  • Bilancina di precisione
  • Stampino per fare i cioccolatini
  • Spatolina per mescolare
  • Barattolo di vetro
Ingredienti:
  • 50 g di cioccolato fondente nero al 70 o 80% minimo di cacao
  • 50 g di cera vergine d'api
  • 100 g di olio di cocco
  • 2 cucchiai di olio di mandorle dolci
  • 2 gocce di vitamina E
  • 10 gocce di o.e. di mandarino
  • 10 gocce di o.e. di arancia dolce
  • 10 gocce di o.e. di cannella
Procediamo:
  1. Mettiamo l'olio di cocco e la cera d'api in una ciotolina di vetro che porremo a bagnomaria fino a che la cera d'api risulterà completamente fusa.
  2. Aggiungiamo quindi il cioccolato e l'olio di mandorle dolci e sempre a bagnomaria misceliamo bene il composto fino che diverrà fluido ed omogeneo.
  3. Ora togliamo la nostra ciotolina dal bagnomaria e lasciamo brevemente raffreddare , stando ben attenti che il composto resti fluido e non cominci a solidificare. Andremo quindi ad aggiungere i nostri oli essenziali e la vitamina E sempre mescolando.
  4. A questo punto siamo pronti per versare il composto negli stampini che andremo a riporre in frigorifero per almeno un'ora.
  5. Estraiamo ora i nostri cioccolatini dallo stampo e riponiamoli nel barattolo di vetro che conserveremo in frigorifero.
Esempio stampo per fare i cioccolatini
Uso dei cioccolatini:

Mentre riempiamo la vasca, facciamo sciogliere sotto il getto dell'acqua caldissima il nostro cioccolatino. Mentre saremo immersi avremo cura di massaggiare bene tutto il corpo per facilitare l'assorbimento delle sostanze attive. Questi cioccolatini, oltre ad essere una vera delizia, sono ricchi di sostanze emollienti ed idratanti: la nostra pelle ringrazia!!

Buona primavera profumata e morbida a tutti!!!
- Antonella CromoBologna -


Mascara nero rinforzante naturale

lunedì 19 marzo 2012

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Primavera alle porte!! Voglia di nuovo da soddisfare, niente di meglio che rivedere il nostro beauty make up.
Oggi la ricetta per un mascara "total natural" che oltre a non contenere componenti dannosi (cosa di non poca importanza!!), è un rinforzante per le nostre ciglia, che appariranno ben definite e senza grumi. Lo sguardo apparirà subito più luminoso grazie alla formula leggera del composto. Il colore intenso  donerà intensità allo sguardo regalandoci una tenuta impeccabile!


Cosa occorre:

  • Bilancina di precisione
  • Minifrullino
  • Siringa o pipetta graduata da 10 ml + tubicino per il trasferimento del composto
  • Flaconcino per il mascara (se non lo trovate nuovo potete usarne uno di riciclo dopo averlo ben pulito e disinfettato. Consiglio di non tentare la pulitura del contenitore dei mascara neri o comunque colorati, è un lavoraccio, molto meglio riciclare il contenitore dei mascara trasparenti!!)
Ingredienti:
  • Macerato oleoso di Vaniglia 2,2 g (fase A)
  • Cera emulsionante 0,8 g (fase A)
  • Cera candelilla 0,2 g (fase A)
  • Ossido minerale nero 1,1 g (fase A)
  • Acqua minerale 5 g (fase B)
  • Gomma d'Acacia 1,1 g (fase B)
  • Fitocheratina 0,6 g (fase C)
  • Antimicrobico/conservante Naticide 3 gocce (fase C)
Procediamo:

Poniamo tutti i componenti della fase A (macerato oleoso di Vaniglia + cera emulsionante + cera candelilla + ossido minerale) in una ciotolina di vetro. andremo poi a miscelare bene gli ingredienti alfine di ottenere un colore omogeneo.
In un'altra ciotolina trasferiremo i componenti della fase B (acqua minerale e gomma d'acacia).
Porremo poi le due ciotoline a bagno maria (70°). Bisognerà mescolare bene per far sciogliere i componenti di entrambe le ciotoline. Ponete attenzione alla fase B assicurandosi di sciogliere bene la gomma di acacia. 
Una volta che i componenti di entrambe le fasi sono sciolti andremo a trasferire la fase B nella fase A mescolando vigorosamente con il minifrullino (occhio agli schizzi!! :-) per circa 3 minuti. Il composto si addenserà e omogeneizzerà.
Senza smettere di frullare porremo quindi la ciotolina in acqua fredda per un altro paio di minuti per accellerare il raffreddamento e per stabilizzare l'emulsione. 
Infine andremo ad aggiungere la fase C (fitocheratina e antimicrobico) mescolando bene all'aggiunta di ogni ingrediente.
Con l'aiuto della siringa (o pipetta) corredata del tubicino andremo a trasferire il composto nel suo flaconcino. 
Ecco fatto il mascara è pronto!!
- Antonella CromoBologna -

Soffia il foehn, volano ansia e nervosismo

martedì 28 febbraio 2012

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Biometeorologia del fohen

Il foehn in Valpadana si presenta spesso durante tutto l’anno, sebbene sia maggiormente presente nella stagione primaverile, specie in Piemonte e Lombardia, meno nel Veneto. Il foehn è un vento mite e tiepido, anche durante la stagione invernale, molto secco, accompagnato da grande trasparenza dell'aria, da cielo limpidissimo e sereno, umidità relativa molto bassa. Tutte condizioni che favoriscono una grande evaporazione, con conseguente pericolo di disidratazione dell'organismo, ed anche una forte ionizzazione negativa dell'aria con notevole potenziale elettrico, che provoca scariche di energia elettrostatica a livello cutaneo, specie se si indossano indumenti in materiale sintetico.

Questo vento salendo lungo i pendii delle catena alpina, si condensa e scarica in pioggia o neve tutto il suo contenuto in vapore acqueo nel versante sopravento, per cui, quando inizia la massa d'aria inizia sua discesa sul versante opposto, si riscalda per compressione e diventa molto secca, a volte con percentuale di umidità relativa perfino al di sotto del 10%.

Disturbi causati dal Foehn

La sintomatologia caratteristica del foehn si evidenzia con:
  • spossatezza generale con notevole astenia neuro-o-muscolare;
  • caduta dei valori pressori, nei soggetti non ipertesi, in modo particolare nei valori massimi;
  • poliuria, pollachiuria e disuria;
  • aumento dello stato di ansia e di tensione nervosa, con a volte attacchi d'ansia generalizzati fino a veri e propri "attacchi di panico";
  • precordialgie, palpitazioni, cardiopalmo, sensazione di ”respiro corto”, in modo particolare nei soggetti ansiosi;
  • nevralgie diffuse, mialgie, tendinopatie, specie a livello del rachide cervicale e lombo- sacrale;
  • sintomatologia dolorosa a livello gastrico o colecistico, nonché del colon con riacutizzazione delle visceropatie spastiche di natura recidivante;
  • diminuzione anche notevole dei poteri di attenzione e di concentrazione ed in generale delle difese dell'organismo di fronte ai vari agenti morbosi;
  • peggioramento delle sindromi depressive, in modo particolare quelle endogene con conseguente aumento dei casi di suicidio;
  • aumento delle sindromi vasculopatiche cerebrali con pericolo di trombosi od ictus;
  • aumento significativo degli episodi di angina, specie di tipo instabile;
  • aumento degli infarti miocardici e della morte improvvisa cardiaca;
  • aumento significativo del numero degli incidenti stradali e sul lavoro;
  • disidratazione spiccata negli anziani e nei neonati, con pelle secca e calda ed episodi febbrili di una certa gravità. 
Prevenzione

La prevenzione si attua con tutti i mezzi a disposizione.

In modo particolare al primo avviso di foehn iniziare a bere molta acqua, proprio per evitare la disidratazione, oppure, in alternativa, succhi di frutta, bibite non alcoliche, infusi di camomilla o di tiglio.

I diabetici cerchino in tutti i modi di evitare bibite zuccherine.

I nefropatici devono comunque bere molta acqua, ma a piccoli sorsi.

Evitare invece l’uso del caffè o del thè, per il fatto che possono provocare insonnia nei soggetti sensibili, già in stato di preallarme per il vento troppo secco.

Evitare l’uso di indumenti a base di fibre acriliche oppure di nylon, per non accumulare, a livello dell’epidermide, energia elettrostatica, che poi si scarica al buio in belle scintille blu, quando si tolgono gli indumenti.

L’accumulo sulla pelle di energia elettrostatica disturba il sistema neurovegetativo con accelerazione dei battiti cardiaci, sensazione di “respiro corto”, testa pesante, ansia ingravescente e spesso insonnia o risvegli frequenti.
a cura del Dott. V. Condemi e del Prof. A. Brugnoli

Fitomelatonina: la melatonina vegetale estratta dalle piante alpine

mercoledì 1 febbraio 2012

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"Per stare bene con la mente  bisogna stare bene con il corpo.
Per stare bene con il corpo bisogna stare bene con la mente."

La melatonina è un ormone, derivato della serotonina, secreto dalla ghiandola pineale. La ghiandola pineale è una piccola ghiandola delle dimensioni di un pisello posta alla base del cervello. Questa ghiandola, fonte di curiosità sin da epoche remote, è stata considerata dai greci sede dell'anima. Per sillogismo potremmo immaginare che l'essenza stessa dell'anima sia formata dalla melatonina. Nella vita stressata di quest'epoca appare una chimera il desiderio di vivere in serenità la routine, creando un'armonia tra mente e corpo. E' importante affrontare la giornata freschi e riposati, dopo aver trascorso una notte sognando a colori e ritrovarsi al mattino una pelle liscia e giovane. Tutto questo grazie alla giusta presenza di Melatonina. L'identificazione della Melatonina avvenne nel 1958 e diede la prima prova del ruolo essenziale della ghiandola pineale. La Melatonina è una sostanza ubiquitaria nel mondo animale. L'interesse sulla Melatonina e sulle sue funzioni fisiologiche si è esteso dagli animali alle piante con dimostrazione della sua presenza anche in specie vegetali di interesse alimentare e medicinale. La funzione della Melatonina è legata in modo significativo al ritmo "circadiano".

Effetti benefici:
Sincronizzazione secrezione ormonale
Effetti antiossidanti
Effetti nella neuroimmunomodulazione
Effetti nelle malattie degenerative
Effetti sull'aggregazione piastrinica
Effetti sulla sindrome da jet lag
Effetti dermatologici cosmetici

Azione antiossidante
Tale azione viene svolta contro i radicali liberi e l'ossidazione cellulare. I radicali liberi, molecole estremamente reattive, di esistenza fugace, ma in grado di produrre evidenti danni cellulari. La Melatonina costiuisce uno "spazzino" altamente efficace. Essa è in grado di donare elettroni ed è in grado di detossificare i radicali liberi presenti nell'organismo. Studi in vivo hanno mostrato l'efficacia della Melatonina nel prevenire i danni al DNA risultanti dall'esposizione di animali a sostanze cancerogene e radiazioni ionizzanti. La Melatonina è in grado di svolgere la sua funzione antiossidante anche in tutti i compartimenti intracellulari, questo grazie alla sua natura lipofila che le permette di attraversare tutte le barriere biologiche e di diffondersi all'interno della cellula.

Regolazione dei cicli
La Melatonina svolge un ruolo chiave come Cronometro Biologico della Secrezione Ormonale. Il ritmo naturale della secrezione ormonale viene definito ritmo circardiano. Il corpo umano possiede una sorta di orologio interno che scandisce i tempi della secrezione dei vari ormoni preposti alla regolazione delle funzioni organiche. La Melatonina non agisce solo sul ciclo giorno/notte, ma controlla tutta l'ampia gamma dei ritmi comportamentali e fisiologici, come ad esempio la fame e la sete, la variazione della pressione arteriosa, la variazione della temperatura corporea, etc. I ritmi influenzati possono essere di lunga durata: mensile, stagionale, annuale.

Melatonina e vegetali
Si è osservato che le piante alpine presentano una elevata resistenza agli agenti tossici (metalli assorbiti da terreni contaminati). Questa caratteristica può essere legata ad elevati livelli di Melatonina. Questo anche in relazione al fatto che le piante di alta montagna sono maggiormente esposte agli stress ossidativi e alle radiazioni UV. Le piante grazie ai fotorecettori presenti nelle foglie sono in grado di riconoscere il buio ed inviare questa informazione al meristema apicale. L'arrivo del segnale provoca una modifica dell'espressione genetica con contemporanea sincronizzazione dei cicli cellulari dell'apice. La Melatonina è presente nei tessuti vegetali, in particolare nelle ore notturne. Essa regola i processi che necessitano di informazioni temporali e che risentono della durata della notte. Esempi di questi processi sono l’induzione fotoperiodica florale, i movimenti delle foglie, fenomeni di crescita della pianta. La Melatonina svolge anche nelle piante una azione antiossidante. Viste le molteplici funzioni della Melatonina vegetale acquista interesse la relazione tra Melatonina e consumo alimentare di piante ricche di Melatonina. Questo può determinare una azione di immunomodulazione naturale di tipo esogeno, ed inoltre assicura una protezione dai danni ossidativi. Da quanto esposto la Melatonina può essere equiparata alla Melat Da quanto esposto la Melatonina può essere equiparata alla Melatonina vegetale anche nota come Fitomelatonina.

Azioni dermatologiche della fitomelatonina
Per la sua azione antiossidante la Fitomelatonina può essere utilizzata nel trattamento dell’invecchiamento cutaneo. E’ infatti noto che in tale processo i radicali liberi rivestono un ruolo di primaria importanza. La Fitomelatonina combatte molto efficacemente i Radicali liberi. Per svolgere questa funzione antiossidante la Melatonina può essere assunta sia per via sistemica, sia per via topica. L’azione topica della Fitomelatonina è dovuta al suo facile assorbimento transdermico. Studi dimostrano il suo accumulo a livello dello strato corneo ne assicura un’azione prolungata nel tempo. Quindi l’applicazione topica di prodotti a base di Fitomelatonina permette di avere un effetto a lunga durata. Ciò ne favorisce l’uso nell’ambito cosmetico. Test sperimentali in vitro hanno evidenziato la proprietà protettiva della Fitomelatonina nei confronti della radiazione UV. Test sperimentali in vivo hanno evidenziato le proprietà idratanti Fitomelatonina. Il grado di idratazione permane ancora elevato dopo 150 minuti. Studi hanno dimostrato che la Melatonina inibisce lo sviluppo dell’eritema solare in seguito all'esposizione a radiazioni UVB. Importanti risultati si sono avuti nel trattamento dermico della psoriasi e di eczemi topici. Prodotti a base di Melatonina sono utilizzati nel regolare la crescita dei capelli. Dermatologicamente assume importanza l’effetto protettivo che la Melatonina svolge sugli stress ossidativi che sono causa dell’invecchiamento e del degrado cutaneo.

Dott.ssa Francesca Ferri

Crema illuminante nutritiva

sabato 21 gennaio 2012

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Fuori freddo, in casa e nei luoghi chiusi riscaldamento spesso, come suol dirsi, "a palla", sbalzi termici, vento e chi più ne ha più ne metta..... la nostra pelle tira, si secca, assume un colorito pallido, magari a volte un po' grigio....occorre aiutarla prima che alzi definitivamente bandiera bianca. Niente di meglio allora di questa crema gradevolmente illuminante e nutritiva. Un soccorso per la pelle asfittica invernale.


Cosa occorre:
  • Bilancina di precisione
  • 1 pipetta o siringa graduata
  • 1 pot in plastica o vetro
  • Minifrullino
Ingredienti:
  • Olio di Rosa mosqueta 10 ml (fase A)
  • Olio di mandorle dolci 5 ml (fase A)
  • Cera emulsificante 3 g. (denominazione INCI: Cetearyl wheat straw glycosides and cetearyl alcohol (fase A)
  • Idrolato di Incenso 15 g. (fase B)
  • Idrolato di Camomilla romana 15 g.  (fase B)
  • O.E. Legno di Rosa 6 gocce (fase C)
  • O.E. Patchouli 6 gocce  (fase C)
  • Mica brillante rosa 1 puntina di coltello  (fase C)
  • Mica nocciola mezza puntina di coltello  (fase C)
  • Estratto di semi di pompelmo 10 gocce  (fase C)
  • Vitamina E 1 goccia  (fase C)
Procediamo:
  1. In una ciotolina di vetro scaldiamo a bagnomaria (60°) i componenti della fase A (olio di rosa mosqueta, olio di mandorle dolci, cera emulsificante), facciamo fondere la cera miscelando bene.
  2. In un'altra ciotolina scaldiamo a bagnomaria (60°) i componenti della fase B (idrolato di incenso ed idrolato di camomilla romana) 
  3. Quando la cera è ben sciolta versiamo gli idrolati della fase B nella fase oleosa A e con il minifrullino misceliamo vigorosamente per creare l'emulsione.
  4. Continuiamo a mescolare fintanto che l'emulsione si raffredda.
  5. A questo punto aggiungiamo la fase C (oli essenziali, estratto di semi di pompelmo, vitamina E e miche). 
  6. Continuiamo a frullare al fine di ottenere una perfetta crema liscia.
  7. Poniamo la crema nel nostro pot.
Abbiamo così creato una crema nutritiva, profumata ed illuminante che applicheremo con un lieve massaggio sul viso, sul collo e sulla scollatura. 

- Antonella CromoBologna -