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Tea tree: il pronto soccorso naturale.

lunedì 29 agosto 2016

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Oggi vi propongo un mio articolo scritto per il portale BenessereCorpoMente.it  (che vi consiglio di visitare spesso in quanto ricco di contenuti relativi al benessere naturale e sempre aggiornatissimo).

L’olio essenziale estratto dall’”albero del tè”, distillato dalla pianta australiana Melaleuca alternifolia appartiene a quei rimedi di vecchia data di cui con il tempo si è estesa la conoscenza e l’impiego. Già nel 1920 la sua attività germicida rivestiva grande importanza. Il suo ruolo di antibatterico, antivirale, antifungineo e antiprotozoario ne fanno un rimedio oggetto di moltissimi e importanti studi e sperimentazioni anche in ambiente scientifico.

Queste sue proprietà e potenzialità hanno fatto si che lo stesso venisse chiamato “armadietto delle medicine in un’unica bottiglia”! All’inizio della seconda guerra mondiale, il governo australiano equipaggiò con una bottiglia di olio essenziale di tea tree ogni kit di primo soccorso dell’esercito e la marina australiana, questo tanto per farvi comprendere quanto l’uso di questo rimedio fosse importante. Senza volermi addentrare in discorsi tecnici e di pertinenza medica, vorrei solo ricordare che l’uso clinico dell’olio di tea tree è descritto in monografie pubblicate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, nella Farmacopea britannica e La Pharmaceutical Society of Great Britain, tanto per citarne alcune…



Suggerimenti ed avvertenze

Per quanto riguarda l’uso personale dell’olio essenziale, le possibilità sono davvero molto varie e la sua efficacia davvero impareggiabile. Mi “limiterò” a citare i primi 5 punti e quindi 5 possibili efficaci impieghi che potranno davvero sortire benefici effetti, spesso impensabili a priori. Nel prossimo articolo prenderò in considerazione i successivi altri 5 impieghi che traggono giovamento dall’uso del tea tree.

Regolette da non dimenticare: prima regola da tenere in considerazione, prima di passare all’uso dell’olio, è accertarsi sempre che l’etichetta della bottiglietta (che dovrebbe essere di vetro scuro), riporti tutte le indicazioni essenziali che fanno di un olio essenziale, un olio sicuro (paese d’origine, data di produzione, metodo d’estrazione, qualità, ecc.). Seconda regola: non assumere per via interna. Terza regola evitarne l’applicazione su bambini molto piccoli e donne in gravidanza.

5 usi dell’olio essenziale di tea tree

1. Herpes labiale, “molto in voga” nella stagione estiva, può essere trattato non appena sopraggiunge la sensazione di pizzicore formicolio che preannuncia l’arrivo del fastidioso disturbo. Basterà tamponare 2-3 volte al giorno la zona delimitata con olio essenziale puro di tea tree. Questo aiuterà a ridurre i disagi ed accorciare i tempi di risoluzione, se non a prevenirne l’insorgenza.

2. Naso chiuso e/o seni congestionati: qualche goccia di olio essenziale in un bagno di vapore o in un vaporizzatore. Anche le piccole ulcere nasali possono essere trattate con o.e. di tea tree puro.

3. Infezioni funginee della pelle tra cui ricordiamo il piede d’atleta, la tigna, l’onicomicosi (infezione riguardante le unghie), Jock, eczemi vari, ecc. possono trarre giovamento con l’applicazione del Tea tree.

4. Acne vulgaris: le proprietà antinfiammatorie del Tea tree ne fanno un ottimo rimedio, paragonabile per efficacia al perossido di benzoile (cheratolitico usato spesso per il trattamento dell’acne), ma con meno effetti collaterali indesiderati (secchezza, rossore, desquamazione, prurito). L’azione antinfiammatoria dell’olio essenziale ha anche il merito di ridurre l’importante effetto visivo nei casi di acne più gravi.

5. Infezioni vaginali: tra le quali Candida albican “croce” di molte donne, traggono giovamento con l’applicazione di emulsioni a base di Tea tree o con semicupi sempre a base di questo olio essenziale.
Senza dimenticare gli usi domestici che rendono l’o.e. di tea tree davvero insostituibile. Vi aspetto nel prossimo articolo, in cui mi impegno a suggerirvi qualche facile ricetta per farne un uso sicuro ed efficace.

Boswellia serrata: addio agli antinfiammatori

lunedì 30 maggio 2016

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Conosciuto nella sua terra natale come incenso indiano, la Boswellia serrata è una resina usata da tempi memorabili come incenso nelle cerimonie religiose, infatti nei tempi antichi, indù, babilonesi, persiani, romani, cinesi e greci, nonché antiche civiltà americane, utilizzavano le resine naturali per l’imbalsamazione e per le fumigazioni. Questi popoli credevano inoltre, che tali resine una volta entrate in contatto con il fuoco, sviluppassero un fumo e una fragranza, che non solo potevano dare pace alle loro anime, ma sarebbero state gradite anche agli dei. Queste resine, dunque, venivano bruciate durante le cerimonie sacrificali e nei rituali quotidiani per prevenire e contrastare l’influenza degli spiriti maligni sulle anime o per onorare i morti e viventi. Anche le medicine popolari antiche ne facevano abbondante uso per il trattamento di malattie infiammatorie croniche. La parte resinosa della Boswellia serrata contiene infatti delle componenti che inibiscono gli enzimi infiammatori. Da non dimenticare che la Boswellia serrata è strettamente correlata alla Boswellia sacra, l’incenso della Bibbia.

Boswellia e Ayurveda

La Boswellia serrata è una delle piante antiche più apprezzate in Ayurveda. Oltre al suo uso benefico per l’artrite ed i dolori reumatici, questa resina gommosa è anche menzionata nei testi tradizionali Ayurvedici e di medicina Unani, come un rimedio efficace per dissenteria, tigna, foruncoli, febbre in quanto antipiretica,pelle e malattie del sangue, malattie cardiovascolari, ulcere della bocca, mal di gola, bronchite, asma, tosse, perdite vaginali, perdita dei capelli, ittero, emorroidi, malattie sifilitiche, mestruazioni irregolari e per la stimolazione del fegato. La medicina moderna e la farmacologia sottolineano fortemente il suo uso come antiartritico, antinfiammatorio, antiiperlipidemico (controlla cioè i lipidi nel sangue), antiaterosclerotico, analgesico, in quanto allevia moltissimo il dolore ed epatoprotettivo.
Gli usi della resina

La resina della Boswellia ha potenti proprietà antinfiammatorie, ed è usata per il trattamento di artrite, osteoartrite e altre condizioni infiammatorie. Molti pazienti hanno ottenuto risultati molto più rapidi ed efficaci rispetto all’uso di antinfiammatori convenzionali. Numerosi studi clinici hanno infatti dimostrato che la Boswellia non è solo efficace, ma anche molto sicura come alternativa alla terapia farmacologica per la gestione a lungo termine delle condizioni infiammatorie e dolorose come quelle artritiche. A differenza dei farmaci, che hanno il comune effetto collaterale di causare problematiche gastriche anche molto gravi, la Boswellia, offre oltre alle proprietà curative antinfiammatorie e analgesiche antidolorifiche, anche quelle estremamente importanti di protezione per il tratto gastro-intestinale. Gli studi hanno infatti dimostrato la riduzione dei sintomi anche nei pazienti sia con la malattia di Crohn che con la colite ulcerosa.

I vantaggi nell’uso della resina includono:
  • riduzione dell’infiammazione delle articolazioni in tutte le zone del corpo
  • protezione delle articolazioni e dei legamenti nei processi infiammatori
  • riduzione/scomparsa del dolore
  • proprietà curative benefiche per il sistema gastrointestinale
Boswellia serrata ed asma

La Boswellia risulta essere anche un ottimo rimedio per il miglioramento della funzione polmonare nei soggetti asmatici. Diversi importanti studi effettuati in Germania dimostrano un netto miglioramento dell’asma bronchiale, evidenziato dalla scomparsa dei sintomi fisici come la dispnea, i rumori come rantoli o sibili, e il numero degli attacchi.