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Boswellia serrata: addio agli antinfiammatori

lunedì 30 maggio 2016

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Conosciuto nella sua terra natale come incenso indiano, la Boswellia serrata è una resina usata da tempi memorabili come incenso nelle cerimonie religiose, infatti nei tempi antichi, indù, babilonesi, persiani, romani, cinesi e greci, nonché antiche civiltà americane, utilizzavano le resine naturali per l’imbalsamazione e per le fumigazioni. Questi popoli credevano inoltre, che tali resine una volta entrate in contatto con il fuoco, sviluppassero un fumo e una fragranza, che non solo potevano dare pace alle loro anime, ma sarebbero state gradite anche agli dei. Queste resine, dunque, venivano bruciate durante le cerimonie sacrificali e nei rituali quotidiani per prevenire e contrastare l’influenza degli spiriti maligni sulle anime o per onorare i morti e viventi. Anche le medicine popolari antiche ne facevano abbondante uso per il trattamento di malattie infiammatorie croniche. La parte resinosa della Boswellia serrata contiene infatti delle componenti che inibiscono gli enzimi infiammatori. Da non dimenticare che la Boswellia serrata è strettamente correlata alla Boswellia sacra, l’incenso della Bibbia.

Boswellia e Ayurveda

La Boswellia serrata è una delle piante antiche più apprezzate in Ayurveda. Oltre al suo uso benefico per l’artrite ed i dolori reumatici, questa resina gommosa è anche menzionata nei testi tradizionali Ayurvedici e di medicina Unani, come un rimedio efficace per dissenteria, tigna, foruncoli, febbre in quanto antipiretica,pelle e malattie del sangue, malattie cardiovascolari, ulcere della bocca, mal di gola, bronchite, asma, tosse, perdite vaginali, perdita dei capelli, ittero, emorroidi, malattie sifilitiche, mestruazioni irregolari e per la stimolazione del fegato. La medicina moderna e la farmacologia sottolineano fortemente il suo uso come antiartritico, antinfiammatorio, antiiperlipidemico (controlla cioè i lipidi nel sangue), antiaterosclerotico, analgesico, in quanto allevia moltissimo il dolore ed epatoprotettivo.
Gli usi della resina

La resina della Boswellia ha potenti proprietà antinfiammatorie, ed è usata per il trattamento di artrite, osteoartrite e altre condizioni infiammatorie. Molti pazienti hanno ottenuto risultati molto più rapidi ed efficaci rispetto all’uso di antinfiammatori convenzionali. Numerosi studi clinici hanno infatti dimostrato che la Boswellia non è solo efficace, ma anche molto sicura come alternativa alla terapia farmacologica per la gestione a lungo termine delle condizioni infiammatorie e dolorose come quelle artritiche. A differenza dei farmaci, che hanno il comune effetto collaterale di causare problematiche gastriche anche molto gravi, la Boswellia, offre oltre alle proprietà curative antinfiammatorie e analgesiche antidolorifiche, anche quelle estremamente importanti di protezione per il tratto gastro-intestinale. Gli studi hanno infatti dimostrato la riduzione dei sintomi anche nei pazienti sia con la malattia di Crohn che con la colite ulcerosa.

I vantaggi nell’uso della resina includono:
  • riduzione dell’infiammazione delle articolazioni in tutte le zone del corpo
  • protezione delle articolazioni e dei legamenti nei processi infiammatori
  • riduzione/scomparsa del dolore
  • proprietà curative benefiche per il sistema gastrointestinale
Boswellia serrata ed asma

La Boswellia risulta essere anche un ottimo rimedio per il miglioramento della funzione polmonare nei soggetti asmatici. Diversi importanti studi effettuati in Germania dimostrano un netto miglioramento dell’asma bronchiale, evidenziato dalla scomparsa dei sintomi fisici come la dispnea, i rumori come rantoli o sibili, e il numero degli attacchi.

I benefici effetti del sale rosa dell'Himalaya

lunedì 20 aprile 2015

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Grotta di sale

Il Giardino di Sale è la prima Grotta di Sale Professionale a Bologna con un dispositivo medico che possiede i requisiti Europei di qualità secondo la direttiva CE 93/42 EEC e la struttura completamente rivestita da Sale Rosa Himalayano naturale certificato, in grado di generare un benessere fisico e mentale.


Il progetto della “Grotta di Sale” è studiata e applicata da illustri medici, come in Inghilterra, dove è stato realizzato un progetto sulla BPCO, riconosciuto dalla Sanità Nazionale (NHS) e mutuabile.

Il dispositivo controlla un impianto di aspirazione per il ricambio d’aria e sterilizzazione dell’ambiente, tra una sessione e l’altra, fornito di un sensore laser che è in grado di misurare 300 volte al minuto il microclima che si ricrea all’interno della Grotta, quindi, l’umidità, la temperatura e le particelle immesse all’interno della stessa.

Il dispositivo medico lavora durante tutto il periodo della sessione per mantenere vivi gli ioni negativi.

Diversi studi hanno dimostrato che la forte esposizione agli ioni positivi nel nostro quotidiano (come cellulari, computer, televisione), oltre all’ inquinamento atmosferico, batteriologico, fumo passivo, pollini, predispongono all’ insorgenza di patologie acute e croniche.

Creando artificialmente nell’aria una ionizzazione negativa, sperimentazione eseguita in alcuni luoghi di lavoro, si è riscontrato una notevole riduzione delle malattie da raffreddamento, quindi, un miglioramento della qualità della vita personale e lavorativa.

Sembrerebbe, quindi, che il deficit di ioni negativi sia un fattore determinante per la mancanza di capacità di concentrazione, di rendimento e che esso sia una delle cause che scatenano disturbi psico-somatici. In caso di mancanza di piccoli ioni negativi favorevoli dal punto di vista bioclimatico, i grandi ioni raggiungono le vie respiratorie.

L’ideale sarebbe comunque poter soggiornare in ambienti correttamente ionizzati. Gli ioni, positivi e negativi, sono nell’aria che respiriamo, ma non tutti sono benefici. Cefalee, irritazioni, allergie, molto spesso sono causate da un’atmosfera molto inquinata: fumo, radioattività, polvere, batteri, virus sono compagni molto graditi agli ioni positivi.
Benefiche invece le molecole d’ossigeno degli ioni negativi (i valori vanno letti al contrario del loro significato originale: positivi = no, negativi = si).

Gli Ioni Negativi puliscono l’aria, favoriscono la concentrazione e il benessere fisico,
costituiscono il meccanismo di pulizia naturale del corpo.


Gli effetti benefici

- Minor tendenza a raffreddori ed influenze.

- Miglioramento del sonno, meditazione e rilassamento.

- Aumento della capacità polmonare.

- Aumento dell’utilizzo delle vitamine B e C.

- Sollievo da allergie e febbre da fieno.

- Sollievo da emicranie.

- Sollievo delle vie respiratorie e del naso.

- Riduzione di intensità degli attacchi d’asma.

- Miglioramento del sistema immunitario.

- Sollievo dal disagio causato da un eccesso di serotonina (“ormone del buon umore” quando il tasso di serotonina nel sangue sale ci si sente nervosi, tesi, depressi) e stamina nell’organismo.

- Sollievo da gola irritata, tosse bronchiale, nausea.

- Normalizzazione di squilibri ormonali.

- Diminuzione dell’irritabilità, depressione e tensione.

- Aumento dell’attenzione.

- Aumento della produttività lavorativa.

- Miglioramento della concentrazione.

- Funzionamento più efficace di tutto l’organismo.

  • Indirizzo: Via Bondi 3 d-e - Bologna
    Telefono: 051 0950383
    E-Mail: info@ilgiardinodisale.com

Per il servizio naturopatico sono presente presso il Giardino del Sale previo appuntamento da fissare al centro.
- Antonella CromoBologna -

L'energia delle emozioni

martedì 14 aprile 2015

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La Medicina Tradizionale Cinese considera che tutte le malattie e le sofferenze fisiche di origine interna nascono dallo squilibrio delle emozioni.


Il Taoismo, la cui filosofia è alla base dell’energetica cinese, individua cinque emozioni primarie collegandole ai principali organi interni: la gioia al Cuore, la collera al Fegato, la paura al Rene, la tristezza al Polmone, il pensiero ansioso alla Milza.

Questa classificazione non è arbitraria, le emozioni si manifestano nel corpo in maniera fisiologica essendo necessarie alla vita e all'equilibrio degli organi stessi, ma possono manifestarsi in maniera patologica creando degli squilibri:
  • il Cuore si apre in un clima gioioso, ma la troppa gioia fa palpitare il Cuore e sconvolge il plesso solare;
  • la collera può essere una valvola di sicurezza per salvaguardare l’integrità del Fegato, ma la rabbia in eccesso lo danneggia;
  • la paura ci stimola ad agire con prudenza conservando l’energia nei Reni, ma se sproporzionata e irragionevole provoca una perdita di liquidi e di energia essenziale;
  • la tristezza favorisce l’interiorizzazione e la sensibilità percettiva utili al Polmone, ma l’eccesso o la mancanza di pianto blocca il petto e intasa le vie respiratorie;
  • la riflessione è necessaria alla Milza per dare forma ai pensieri, ma l’eccesso di preoccupazione provoca disturbi allo stomaco.
Non ci sono quindi emozioni negative in sé, ognuna ha la sua funzione nel garantire e favorire la vita, sono le emozioni eccessive o cronicamente trattenute che fanno nascere le patologie.

L’attività emotiva è vista come una normale risposta fisiologica agli stimoli provenienti dall’ambiente esterno. Entro i limiti normali, le emozioni non causano alcuna malattia o debolezza nel corpo. Tuttavia, quando le emozioni diventano così potenti da diventare incontrollabili, tanto da sopraffare o possedere la persona, allora possono provocare gravi lesioni agli organi interni e aprire la porta alla malattia. Non è l’intensità quanto la durata prolungata o un’emozione estrema, che provocano danni.

Mentre i medici occidentali tendono a sottolineare gli aspetti psicologici dei disturbi psicosomatici, il danno patologico agli organi interni è molto reale ed è di primaria importanza per la guarigione.

Nella Medicina Tradizionale Cinese (MTC) si parla di sette emozioni:
  1. Gioia
  2. Rabbia
  3. Ansia
  4. Rimuginazione
  5. Dolore
  6. Paura
  7. Spavento

Gioia

La gioia si riferisce ad uno stato di agitazione o di sovreccitazione.
Quando si è troppo gioiosi, si disperde lo spirito che non può più essere conservato, afferma il Lingshu (L’Asse Vitale). Tuttavia, in MTC, la gioia si riferisce a uno stato di agitazione o di sovreccitazione (euforia), piuttosto che al concetto più passivo di appagamento profondo. L’organo più colpito è il cuore.
La superstimolazione può portare a problemi di fuoco di cuore, connesso con sintomi quali sensazioni di agitazione, insonnia e palpitazioni.

Rabbia

La rabbia potrebbe portare alla pressione sanguigna elevata. La rabbia, come descritto dalla MTC, copre l’intera gamma delle emozioni correlate, ivi compresi risentimento, irritabilità e frustrazione.
Una stasi di sangue rende la persona incline all’ira. La rabbia sarà quindi in grado di influenzare il fegato, con conseguente stagnazione del suo Qi. Questo può portare alla risalita dell’energia del fegato alla testa, con conseguente cefalea, vertigini e altri sintomi. Nel lungo periodo può portare a pressione alta e può causare problemi allostomaco e alla milza.
È comunemente osservato che le persone rubiconde, “sanguigne”, con il viso arrossato, sono più inclini di altre a improvvisi attacchi di collera alla minima provocazione.

Ansia

L’ansia può bloccare il Qi manifestandosi rapidamente con la respirazione superficiale. Quando ci si sente in ansia, il Qi si blocca e non si muove.
L’Ansia ferisce i polmoni, che controllano il Qi attraverso la respirazione. I sintomi più comuni di ansia estrema sono la ritenzione del respiro, la respirazione poco profonda e irregolare. La mancanza di respiro sperimentato durante i periodi di ansia è comune a tutti. L’ Ansia ferisce anche l’organo accoppiato ai polmoni, il grosso intestino. Ad esempio, le persone iper-ansiose sono inclini alla colite ulcerosa.

Rimuginazione

Troppo stimlo intellettuale può causare pensosità.
In MTC, la pensosità o la concentrazione sono considerate il risultato del pensare troppo o di un’eccessiva stimolazione mentale ed intellettuale. Qualsiasi attività che comporti un eccessivo sforzo mentale, può comportare il rischio di causare disarmonia.
L’organo più direttamente a rischio è la milza. Questo può portare a un deficit di Qi di milza, causando a sua volta preoccupazione e conseguente affaticamento, letargia, e incapacità di concentrarsi.

Dolore

Il dolore che rimane irrisolto è in grado di creare disarmonia nei polmoni. I polmoni sono più direttamente coinvolti da questa emozione.
Una espressione normale e sana del dolore può essere espressa in forma di singhiozzi, che originano nel profondo dei polmoni – respiro profondo ed espulsione dell’aria con il singhiozzo.
Tuttavia il dolore che rimane irrisolto e diventa cronico, è in grado di creare disarmonia nei polmoni, indebolendo il suo qi. Questo a sua volta può interferire con la funzione del polmone, di far circolare il Qi nel corpo.

Paura

La paura che non può essere espressa rischia di portare alla disarmonia nei reni. La paura è un’emozione umana normale e adattativa umana. Ma quando diventa cronica e la causa non può essere individuata e risolta, allora è probabile che porti alla disarmonia.
Gli organi più a rischio sono i reni. In caso di estrema paura, la capacità del rene di trattenere il Qi, può essere compromessa portando alla minzione involontaria. Questo può essere un problema particolare per i bambini.

Spavento

Lo spavento è un’altra emozione non specificamente correlata ad un solo organo.
Si distingue dalla paura per la sua natura improvvisa e inaspettata.
Lo spavento colpisce principalmente il cuore, soprattutto nelle fasi iniziali, ma se persiste per un certo tempo, diventa paura e si sposta ai reni.

Quindi se avete problemi digestivi, respiratori, etc probabilmente vi riconoscerete nell’emozione ad essi associata. Le emozioni fanno parte della vita dell’essere umano e sono perfettamente naturali. Quando però accade l’identificazione con le storie della mente e agli stati emotivi, allora questi che sono oggetti che passano nella Coscienza diventano un soggetto che cresce a dismisura esponenzialmente creando squilibri nella nostra vita e nelle persone attorno a noi. Quando ritorna ad essere chiaro chi è il soggetto (Coscienza) e l’oggetto (emozioni, pensieri) allora tutto riacquista il naturale equilibrio.
- from: Dionidrem -

Fumigazioni di Rosa Mystica: note di cuore nell’aria.

lunedì 6 ottobre 2014

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Rosa Mystica è una famosa ricetta mediorientale utilizzata per le fumigazioni. Si dice che provenga dalla sapienza Sufi. Il segreto risiede nel profumo della Rosa damascena che per i Sufi rappresentava l’amore per Dio, ma anche l’unione mistica con il divino. Il profumo si disperde facilmente, ma, uniti a resine, i petali di rosa possono essere utilizzati per preparare miscele per fumigazioni. La rosa è stata sempre associata all’amore e al cuore, e non solo in ambito islamico. Basti pensare alla Visione della rosa raccontata da Dante quando in Paradiso giunge al cospetto dei Beati, prossimi a Dio. In India, si ritiene che le note della rosa rafforzino il chakra del cuore e leniscano le ferite affettive.


Ecco la ricetta:

Occorrono incenso (3 parti), mirra (2 parti), storace (1 parte), ladano (2 parti), petali di rosa (mezza parte) e sandaracca (mezza parte). Si tratta di sostanze vegetali ben note agli esperti arabi e mesopotamici (le vediamo qui sotto).

Una volta reperiti, gli ingredienti si pestano in un mortaio ma solo alla fine si aggiungono i petali di rosa. Non resta poi che mescolare bene. E poi? Poi abbiamo bisogno di un carboncino da ardere e di un incensiere riempito di sabbia. Si accende il carboncino tenuto con una pinzetta e lo si ripone sulla sabbia. Quando smette di crepitare ed è completamente acceso si ripone la miscela nella cavità del carboncino.

Alcune note sugli altri ingredienti della Rosa Mystica.

- L’incenso è la resina di Boswellia, pianta del deserto. Si associa alla sfera maschile ed è usato tradizionalmente anche a scopo curativo.
- La mirra, ben conosciuta dagli antichi Egizi, è la resina dall’albero Commiphora. Associata al principio femminile, per gli egizi era la lacrima del Dio Horus. Si utilizzava per calmare i malati. 
- Lo storace si ottiene riscaldando la corteccia di una pianta (Liquidambar orientalis), diffusa da sempre in Asia minore ed Egitto. Il profumo ha proprietà calmanti, ma anche seducenti.
- Il ladano è la resina di un arbusto, il Cistus creticus. In antichità il suo aroma era molto ricercato e il ladano si importava da Creta. 
- La sandaracca è la resina di un albero diffuso soprattutto sulla costa meridionale del Mediterraneo (Tetraclinis articulata). Effonde note balsamiche, un po’ fruttate.

Le dieci proprietà benefiche della menta

lunedì 22 settembre 2014

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La menta è una pianta conosciuta sin dall'antichità per le sue svariate proprietà benefiche. Appartiene alla famiglia delle Labiate, genere Mentha, e ve ne sono di diverse specie. È composta principalmente da: acqua, fibre, proteine, molti minerali (calcio, potassio,magnesio, rame, manganese, fosforo, sodio), vitamine (del gruppo A, B, C e D), aminoacidi. Inoltre dall'olio essenziale della menta si estrae il mentolo, un alcol la cui scoperta risale a circa duemila anni fa, in Giappone, a cui si devono la maggior parte delle proprietà farmacologiche e terapeutiche della menta. L’importante, come sottolinea anche l’FDA, è non esagerare con prodotti a base di mentolo, come di altre sostanze.


I benefici della menta

Rimedio per i disturbi gastrointestinali. L’olio essenziale di menta ha attività antispasmodica, in quanto riesce a inibire la muscolatura liscia gastrointestinale, l’attività contrattile del colon, tutto ciò, secondo degli studi passati, sarebbe collegato all’influsso di calcio. Risulta utile in presenza di coliche del tratto gastrointestinale superiore, del tratto biliare, e nelle irritazioni del colon.

Anestetico. Se applicato sulle mucose e sulla pelle provoca un’iniziale vasocostrizione seguita successivamente da una vasodilatazione, in questo modo si ha un’azione anestetica locale. Questo può avvenire anche a livello gastrico, inducendo anche un’azione antiemetica.

Analgesico. Vari studi condotti sia da ricercatori tedeschi, dell’Università di Kiel, che iraniani della University of Medical Sciences di Shiraz, hanno scoperto come l’estratto di menta sia un’importante rimedio contro le cefalee e emicranie di tipo tensivo. In entrambe le ricerche gli studiosi hanno evidenziato una significativa riduzione del dolore. Per arrivare a ciò i ricercatori tedeschi hanno coinvolto dei soggetti sani, inducendo in loro episodi di emicrania e cefalee, con varie metodiche. Dopo aver generato un forte dolore alla testa gli studiosi hanno applicato sui volontari dell’olio essenziale di menta piperita registrando un miglioramento in circa il 40% di loro. I ricercatori iraniani, invece, hanno reclutato dei pazienti emicranici, in particolar modo uomini; anche in questo caso è stato applicato sulla fronte e sulle tempie una soluzione di mentolo alleviando tutti i sintomi dell’emicrania con aura, come nausea, vomito e intolleranza alla luce e ai rumori.

Antisettico. La menta ha forti proprietà antisettiche e antiparassitiche, germicida, agendo sempre, in particolar modo, a livello gastrointestinale. Questa importante azione antisettica e antivirale sembrerebbe sia dovuta al suo contenuto di polifenoli.

Calcoli. Alcuni studi hanno evidenziato una possibile capacità nella dissoluzione di calcoli nella cistifellea. Al momento sono ancora poche le ricerche che sottolineano quest’attività.


Attività decongestionante e balsamica. La menta ha un’azione rinfrescante, decongestionante, fluidifica le secrezioni dell’apparato respiratorio. Infatti, anche nella medicina cinese e ayurvedica veniva e viene, tuttora, utilizzata contro il raffreddore, la febbre, la tosse.

Cosmetico. In cosmesi ha un’azione rinfrescante, tonica, e purificante, ecco perché viene comunemente inserito nello shampoo, nei detergenti intimi, nei pediluvi. Applicata sulla cute o sulle mucose genera una sensazione di fresco e di anestesia locale.

Azione carminativa. È fuori discussione che la menta e il suo olio essenziale, abbia un’azione carminativa: agisce rilassando lo sfintere esofageo, riducendo il volume dei gas intestinali.

Azione aromatica. La menta viene utilizzata sempre in cucina, grazie alla sua azione aromatica è molto spesso presente nei piatti della cucina italiana. Viene usata anche per la produzione di bevande, liquori e prodotti dolciari.

Depurativo. Molto utile nei casi di alito cattivo: facendo dei gargarismi con 5 mg di foglie fresche in 100 ml di acqua si ha un valido aiuto per questo problema.
- from: tantasalute.it -

10 rimedi naturali per aumentare le difese immunitarie dei bambini.

venerdì 19 settembre 2014

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Con l’arrivo di freddo e scuola il sistema immunitario dei bambini è messo a dura prova. Meglio giocare d’anticipo e potenziare ora le difese immunitarie in modo da farli trovare preparati ad affrontare raffreddori ed influenza stagionali.

La natura è sempre incredibilmente ricca di proposte per aiutare l’organismo dei nostri piccoli in modo dolce e perfettamente in sintonia con la loro costituzione delicata e sensibile.

Ecco una serie di rimedi naturali che possiamo suggerirvi, da valutare con attenzione e il consiglio di un esperto se in presenza di situazioni particolari o patologie del bambino.

- Immagine: Lisi Martin -
1- Una buona profilassi stagionale può partire dalla somministrazione quotidiana di 20-30 gocce di estratto di ribes nero per rafforzare le difese immunitarie.

2- Particolarmente adatta per i bambini tra i 6 e i 14 anni è la prevenzione tramite echinacea, somministrata in estratto analcolico, 20-30 gocce 2-3 volte al dì, o in tavolette, 1-2 al giorno. Se trovaste solo l’estratto alcolico dovete prima far evaporare la parte alcolica, dunque porre le gocce in un cucchiaio dove prima avrete messo acqua bollente che farà evaporare l’alcool. Al posto dell’echinacea è possibile utilizzare anche l’estratto di uncaria secondo le stesse modalità. Vanno fatti cicli di un mese interrotti da una pausa di 15 giorni circa.

3- Un cucchiaino di miele al giorno come antibiotico naturale preventivo a largo spettro e un misurino di propoli al mattino a digiuno, sembrano altamente efficaci per tenere alla larga tutti gli stati influenzali e para influenzali.

4- Nello specifico, se il bambino tende ad accumulare catarro, potete prevenire con infuso di fiori di sambuco da assumere alla sera prima di coricarsi, validissimo anche per rilassare i bambini che tendono ad essere inquieti alla sera.

5- Utilizzare 1-2 gocce di olio essenziale di pino in 2 cucchiaini di olio di mandorle dolci per effettuare massaggi sulla pianta del piede e sul petto, utili per prevenire la formazione di muco. Allo stesso modo potete usare l’olio essenziale di timo anche per prevenire il mal di gola. Potete anche fare un mix di oli essenziali ad azione antisettica: eucalipto, basilico,rosmarino e ginepro da utilizzare nei bruciatori o anche versando 2 gocce di ciascun olio in una pentola di acqua bollente per fare suffumigi, prestate la massima attenzione per non farli scottare!

6- Molto utile il medicinale omeopatico Oscillococcinum, indicato per il trattamento preventivo e sintomatico dell’influenza, delle sindromi simil-influenzali e delle virosi in genere. Per un’adeguata prevenzione, si consiglia l’assunzione di un tubo dose di Oscillococcinum una volta alla settimana, nel periodo compreso tra settembre e marzo.

7- Tutti i fermenti lattici possono aiutare a contrastare le sindromi influenzali e soprattutto i sintomi legati a problemi intestinali.

8- Potete anche utilizzare la rosa canina come immunostimolante, in gemmo derivato o in tisana, come antinfiammatorio e integratore di vitamina C.: previene tutte le sintomatologie legate al cavo orale e alle alte vie aeree. Anche in estratto bastano 20 gocce da diluire in una bevanda gradita.

9- L’alimentazione deve essere varia, ricca di frutta e verdura. Potete anche aggiungere alle bevande calde o alle minestre una grattugiata di zenzero fresco. Assicurate al bambino anche una buona dose di cereali integrali e cercate di evitare più possibile gli zuccheri raffinati. Anche lo stile di vita deve essere regolare, non troppo stressante: i bambini super impegnati e che dormono poco, avranno un sistema immunitario carente.

10- Senza essere particolarmente maniaci, insegnate loro a lavarsi spesso le mani con acqua e sapone.

- from: vitadamamma.com -

Personalmente rivolgo un'attenzione particolare nell'uso degli oli essenziali; ad esempio tendo ad evitare il timo nei massaggi. Anche per i suffimigi faccio uso di oli essenziali balsamici e mucolitici, ma sempre delicati, che non siano potenzialmente in grado di produrre disturbi di alcun genere ai bambini.

Il rumore bianco: ninna nanna dolce.

giovedì 18 settembre 2014

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Può essere creato dal phon, dal microonde o dalle onde del mare. È continuo e costante, ma soprattutto rilassa e copre i rumori spiacevoli. A cosa serve? A far dormire i bambini! Secondo alcuni studi scientifici, il cosiddetto “white noise”, ovvero “rumore bianco”, concilia il sonno ai bebè. Perché si chiama così? Semplice, per analogia alla luce bianca, che è la somma di tutti i colori dell’iride. Di conseguenza, il rumore bianco è la somma di tutte le frequenze udibili, come ad esempio quelle prodotte dall’aspirapolvere, dalla lavatrice, dal ventilatore, dal soffio del vento, dalla pioggia, ecc.

- Immagine: Bennie Parker -
Si tratta di un suono che non solo rilassa, ma che aiuta anche ad avere una maggiore concentrazione, perché copre i rumori sgradevoli, e quindi consente al cervello di non udirli più, e di avvertire solo quelli piacevoli. Infatti, il rumore bianco è ripetitivo e ritmico, e permette al cervello umano di non percepire alcun tipo di disturbo e di ignorare le frequenze troppo forti. Così, l’ascolto di questi tipi di suoni a bassa frequenza aiuta a calmare mente e corpo e attua un vero e proprio salto all'indietro. Infatti, sono utili a ricondurre la nostra memoria alla prima infanzia, perché sono rumori che non creano fastidi e distendono spirito, muscoli e mente, tant'è vero che molti bambini si addormentano ascoltando il fragore ciclico e incessante provocato dall'asciugacapelli o dall'aspirapolvere, e una volta diventati adulti, sentendolo di nuovo, il loro subconscio li rimanda a quei momenti felici. 

Per la sua cristallinità, il rumore bianco serve a coprire i frastuoni generati dall’ambiente esterno e circostante, come ad esempio quello creato dal traffico, dalle grida, ecc. Inoltre, è usato negli apparecchi acustici come terapia contro gli acufeni. 

Quindi, se avete bisogno di rilassarvi, di tenere staccare la spina dalla routine quotidiana, o semplicemente se volete far addormentare dolcemente vostro figlio, provate ad ascoltare il “cullare” di queste melodie “bianche”. Se cercate delle fonti di rumore bianco pronte all’uso, potete scaricarle gratuitamente da internet e creare un cd ad hoc: ad esempio, un sito ben fornito di diversi file mp3 è whitenoisemp3s. Vi basterà scegliere il suono che più vi piace, altrimenti in commercio, esistono anche dei cd con delle musiche apposite. Se invece siete delle mamme geek e super tech, allora, vi consigliamo di scaricare alcune app sull’iPhone o sull’iPad, come ad esempio “white noise ambiance”, creata proprio per i neonati, oppure “baby sleep”, utile soprattutto quando i bambini fanno i capricci per addormentarsi, e hanno bisogno di tranquillizzarsi. Si tratta di un'app ideata appositamente per donare relax e conforto ai più piccoli, perché li fa sentire come se fossero ancora nel grembo materno, perché la dolce oscillazione delle melodie che contiene, può servire a calmarli e a farli sentire protetti e sicuri.

Care mamme, non strabuzzate gli occhi, non penserete che questi consigli siano solo frutto della nostra fervida fantasia, vero? Potete tirare un sospiro di sollievo: a suggerire il rumore bianco come ninna nanna è un medico, o meglio un pediatra. Si chiama Harvey Karp e sostiene che il rumore bianco è lo stesso che i neonati sentono nell’utero materno, per cui metterli in condizione di ascoltare questi suoni sublimi, li aiuterà ad addormentarsi serenamente. Secondo la sua ottica, infatti, i rumori bianchi “accendono” fanno scattare una sorta di clic nel cervello dei bebè, consentendo loro di trovare tranquillità e armonia. 

Vi ricordiamo che Harvey Karp è un pediatra molto famoso in America, soprattutto per le tecniche sviluppate per lenire i bambini. Quindi, perché non provare i suoi consigli? In fondo, non fanno altro che favorire uno stretto legame tra madre e bambino: essenziale per lo sviluppo emotivo infantile. E dato che i cambiamenti ambientali possono infastidire i neonati e stressarli facilmente, l’unico modo per aiutarli a farli tornare a uno stato di armonia è attraverso il rilassamento. E allora, mamme, che cosa aspettate? Accendete phon, ventilatore, aspirapolvere o magari ascoltate un bel cd con delle musiche soavi, come quelle prodotte dalle onde del mare, magari riuscirete a trovare un po’ di relax anche voi! Provare, per credere…

- from: pianetamamma.it -

Faccio uso del rumore bianco durante le tecniche di rilassamento: risultati sorprendenti, degni davvero di nota. Doppiamente utile, in questi casi, quando il suono viene applicato con l'apparecchio che crea la risonanza sul e nel corpo. Provare per credere!!

Magnesio: proprietà benefiche.

martedì 16 settembre 2014

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Sono molte le proprietà benefiche del magnesio e per questo è importante conoscere quali sono gli alimenti che lo contengono. Basti pensare che esso è implicato in più di 300 reazioni biochimiche che coinvolgono il nostro organismo. Il magnesio contribuisce alla funzionalità nervosa e muscolare, rafforza il sistema immunitario e il tessuto osseo, regola il battito cardiaco, la pressione del sangue e i livelli di glucosio. Inoltre è coinvolto nel metabolismo e svolge un ruolo non secondario nella sintesi delle proteine. Proprio per questo, quando se ne ha carenza, è necessario ricorrere a degli integratori, come il cloruro di magnesio.


Regolazione della digestione

L’assunzione di magnesio svolge un ruolo di primo piano nella regolazione della digestione e interviene sia nei casi di diarrea che di stipsi. Il magnesio riesce ad agire sulla muscolatura della parete intestinale, regolando il ph e alleviando le infiammazioni. Per queste sue proprietà esso è utile in caso di colite e di spasmi digestivi. Inoltre possiede un lieve effetto lassativo.

Effetti sul sistema nervoso

Il magnesio è in grado di agire anche sul sistema nervoso, aiutando nei casi di stanchezza mentale e fisica. Interviene in tutti i processi enzimatici che riguardano la produzione di energia e per questo riesce ad essere benefico nei casi di affaticamento. Riesce a calmare lo stress e tutti i sintomi fisici collegati ad esso, come i dolori allo stomaco, il colon irritabile, la tensione muscolare, il mal di testa e l’aumento del battito cardiaco. Inoltre riesce ad agire contro il nervosismo e l’ansia. Ecco perché il magnesio è indicato nel trattamento della depressione, nell’ipocondria e negli attacchi di panico.

Il minerale in questione è fondamentale anche per attivare il buonumore, visto che stimola la produzione di serotonina. Per questo motivo spesso viene raccomandato l’uso di alcuni integratori appositi. Fra questi possiamo ricordare Magnesium 375. Si tratta di un prodotto che, integrato nella nostra alimentazione, permette di calmare la tensione nervosa e gli sbalzi d’umore ed è soprattutto utile nella fase premestruale, quando l’organismo della donna è sottoposto a sbalzi ormonali che hanno ripercussioni anche sull’umore.

Utile nei dolori mestruali

Il magnesio risulta utile in caso di dolori mestruali. In particolare interviene nella sindrome premestruale, riducendo l’irritabilità e gli sbalzi d’umore. Agisce sui meccanismi biochimici che regolano le vampate di calore in menopausa, risolvendo anche stati di ansia e depressione legati a questa fase della vita femminile.

Rafforzamento delle ossa e funzionalità del sistema muscolare

Il magnesio aiuta le ossa a rafforzarsi, fissando calcio e fosforo e intervenendo nelle cellule specializzate nella costruzione del tessuto osseo. Previene l’artrite e l’osteoporosi. Inoltre aiuta a prevenire l’insorgenza di crampi e di contratture neuromuscolari.

Effetti sulla pelle

Il magnesio riesce a purificare la pelle. Proprio per questa sua caratteristica, viene usato nei trattamenti dell’acne. E’ un antibatterico e un antinfiammatorio naturale, per questo riesce ad agire contro i brufoli, visto che questi ultimi sono causati da infiammazioni cutanee provocate dai batteri.

Regolazione del metabolismo

Il magnesio interviene nella regolazione del metabolismo. Viene utilizzato nel trattamento dell’obesità e come aiuto per dimagrire. Diminuisce i livelli di trigliceridi nel sangue e mantiene elevati quelli del colesterolo buono. Regola il glucosio. Svolgendo un’azione calmante sul sistema nervoso, evita l’eccessivo consumo di cibo dovuto allo stress.

Aiuta contro il rischio cardiovascolare

Un gruppo di ricercatori giapponesi dell’Università di Osaka in Giappone ha condotto uno studio, pubblicato su Atherosclerosis, sull’importanza del magnesio per la salute dell’uomo. La ricerca, durata ben 15 anni, ha coinvolto 58 mila adulti con un’età compresa tra i 40 ed i 79 anni. I ricercatori hanno sottolineato la differenza di efficacia di questo nutriente, nelle donne e negli uomini, ed anche in base all’età.

Inizialmente si sono messi a confronto gruppi di donne che assumevano alte o basse concentrazioni di magnesio. Le volontarie che consumavano circa 274 mg di magnesio al giorno, rispetto a quelle che ne assumevano circa 174 mg, presentavano un rischio cardiovascolare più basso del 36%.

Questo per quanto riguarda le donne; per gli uomini, invece, un alto consumo di magnesio è risultato inversamente associato ad un rischio di emorragia cerebrale. Quello che gli studiosi intendono sottolineare è il potere protettivo che ha nei confronti di alcune patologie, molto diffuse e responsabili di molti casi di complicazioni e di decessi. Tra le proprietà del magnesio va ricordato che è in grado di ridurre l’infiammazione che sta alla base dell’arteriosclerosi, controllare la pressione arteriosa e ridurre le aritmie cardiache.

Insomma, il sistema cardiovascolare grazie all’azione di alcuni nutrienti, compreso il magnesio, che possiamo introdurre con la dieta, può essere protetto da molti disturbi.

Alimenti che lo contengono

Molto utile per il nostro organismo è soprattutto il magnesio supremo, che si presenta sotto forma di carbonato di magnesio: si tratta di un composto che ha un alto grado di assimilabilità da parte dell’organismo.

Gli alimenti che contengono il magnesio sono soprattutto i cereali integrali, la crusca, i legumi, come la soia e i fagioli, la frutta secca, come le mandorle, le noci, le nocciole, le arachidi e i pistacchi, il cioccolato amaro, i frutti di mare e alcune verdure.

Fra queste ultime ci sono quelle a foglia larga, i cavolfiori, i broccoli, le melanzane, le rape, le patate e i pomodori.

Fra la frutta, sono da privilegiare le arance, le fragole, le ciliegie, i lamponi, le more, l’uva, l’ananas e il melone.

Quanto magnesio è necessario introdurre con l’alimentazione

Secondo alcune statistiche americane i giovani con un’età compresa tra i 19 ed i 30 anni dovrebbero assumere circa 400 mg di magnesio al giorno, gli uomini dai 31 anni in su circa 420 mg. Per quanto riguarda le donne 310-320 mg al giorno.

E dato l’effetto protettivo che questo nutriente ha nei confronti di patologie che si presentano, soprattutto, dopo una certa età (difendono l’organismo dai radicali liberi) anche gli anziani dovrebbero assumere quantità giuste di magnesio.

Le concentrazioni sono ancora oggetto di discussione tra studiosi e studiosi; è certo che l’alimentazione deve contenere anche il magnesio per proteggere la propria salute.
- from: tantasalute.it -

Olio essenziale di origano

mercoledì 3 settembre 2014

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L'olio essenziale di origano è un rimedio naturale davvero prezioso per prendersi cura della propria salute. Ha numerose proprietà benefiche che lo vedono impiegato soprattutto per la cura dei disturbi respiratori, a partire dal comune raffreddore.


Una delle sostanze benefiche contenute nell'olio essenziale di origano è il carvacrolo, che sarebbe utile per contrastare la diffusione di diversi virus e batteri. In caso di particolari problemi di salute o di assunzione di farmaci, o per qualsiasi dubbio sull'utilizzo dell'olio essenziale di origano, chiedete maggiori informazioni al vostro erborista di fiducia. Ecco alcuni dei possibili usi dell'olio essenziale di origano.

1) Suffumigi

Uno degli utilizzi più popolari dell'olio essenziale di origano riguarda la preparazione di suffumigi per alleviare i sintomi del raffreddore e per decongestionare il naso e le vie respiratorie. Vi basterà versare due o tre gocce di olio essenziale d'origano in una pentola d'acqua bollente e respirare per alcuni minuti i vapori che si sprigioneranno. Potete unire alla preparazione anche un cucchiaino di bicarbonato di sodio, che aiuta ad ammorbidire le mucose nasali.

2) Dentifricio

Chi è solito preparare dei dentifrici fatti in casa in polvere, con il bicarbonato di sodio o l'argilla bianca, oppure in crema, a partire dal gel d'aloe vera o dalla glicerina, può aggiungere una goccia di olio essenziale di origano alla preparazione, sia per l'aroma che rinfresca l'alito che per le proprietà antibatteriche dell'origano.

3) Aromaterapia

L'olio essenziale di origano è tra i più utilizzati, insieme all'olio essenziale di timo, di eucalipto o di pino, per purificare la casa, anche e soprattutto in caso di influenza e malattie respiratorie. Calcolate di utilizzare nel bruciaessenze una sola goccia di olio essenziale di origano per ogni metro quadrato di grandezza della stanza in cui lo posizionerete.

4) Asma e bronchite

In caso di asma e bronchite, ma anche di allergie e di congestione delle vie respiratorie, può essere utile diluire 2 o 3 gocce di olio essenziale di origano in 30 ml di olio vegetale di base e massaggiare con il composto ottenuto il petto e la gola, come se si trattasse di un vero e proprio unguento curativo.

5) Artrite

Per disturbi dolorosi che possono comprendere l'artrite, la sindrome del tunnel carpale, l'indolenzimento muscolare e i reumatismi, diluite due o tre gocce di olio essenziale di origano in una piccola quantità di olio vegetale di base e massaggiate di tanto in tanto l'area interessata dal problema.


6) Dolori mestruali

Per alleviare i dolori mestruali o i sintomi della sindrome premestruale, versate da 8 a 10 gocce di olio essenziale di origano nell'acqua della vasca da bagno. Oppure versatene due o tre gocce in un olio vegetale di base, ad esempio olio di mandorle dolci o olio extravergine d'oliva, e massaggiatelo sull'addome e sulla parte bassa della schiena.

7) Difese immunitarie

Per migliorare le difese immunitarie dopo una malattia o durante la convalescenza, potrete utilizzare qualche goccia di olio esenziale (ne bastano due o tre gocce) in un diffusore a candela con contenitore, in cui verserete sia l'acqua che il prodotto stesso in gocce. In questo modo il vostro organismo beneficerà degli effetti dell'aromaterapia.

8) Indigestione

L'olio essenziale di origano ha proprietà digestive. Per questo motivo il suo impiego, sempre per uso esterno, può essere utile per alleviare i disturbi provocati da un'indigestione. Il consiglio è di diluire una piccola quantità - sempre due o tre gocce - di olio essenziale di origano in un olio vegetale e di massaggiare con questo composto il petto e l'addome.

9) Antibiotico naturale

Alcuni studi condotti di recente hanno evidenziato l'attività dell'olio essenziale di origano contro 5 differenti tipi di batteri. L'attività più elevata è stata osservata nei confronti dell' E.coli. Ciò suggerisce che l'olio essenziale di origano potrebbe essere usato regolarmente per preservare la salute dell'intestino e contro le infezioni. L'olio essenziale di origano si utilizza soprattutto come diffusore per l'aromaterapia e per i massaggi.

10) Circolazione linfatica e cellulite

Infine, i massaggi con olio essenziale di origano diluito in olio vegetale sono considerati utili, se eseguiti con costanza, per stimolare la circolazione linfatica e per contrastare e prevenire la cellulite. E' in grado di stimolare la pelle, talvolta provocando una leggera irritazione, per contribuire ad eliminare questo inestetismo.

* Controindicazioni *

L'olio essenziale di origano è molto efficace ma non privo di controindicazioni. L'impiego di olio essenziale di origano è controindicato nei bambini, nelle donne in gravidanza e durante l'allattamento. Non applicate mai l'olio essenziale di origano puro sulla pelle. Diluitelo in olio vegetale e utilizzatelo in piccole quantità. Calcolate di diluire 2 o 3 gocce di olio essenziale di origano in almeno 30 millilitri di olio vegetale a scelta (ad esempio olio di mandorle, oliva o cocco). Chi è allergico al timo, alla menta, al basilico o alla salvia potrebbe essere sensibile anche all'origano, poiché fa parte della stessa famiglia di piante. Se usato puro sulla pelle può causare irritazioni. Per questo si consigliano ancora una volta diluizione e quantità molto modeste.

Burri, pelle e capelli

martedì 2 settembre 2014

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Parlare di "burri" sembra un'impresa facile, invece richiede molto tempo, perchè ne esistono davvero tanti ed ognuno con caratteristiche e peculiarità specifiche. Oggi parleremo del burro di Karitè e del burro di Cacao, facilmente reperibili e che si prestano a diversi utilizzi. Se vi interessa avere notizie riguardo ad un burro in particolare non esitate a scrivermi all'indirizzo e-mail che trovate qui a fianco nella colonna di destra.


Burro di Karitè

Nome botanico: Vitellaria Paradoxa Sp. Nilotica o Butyrospermum parkii Sp. Nilotica

Il  Karitè, albero che può raggiungere un'altezza compresa tra i 10 e i 15 metri e il diametro del cui tronco tocca facilmente il metro, considerato sacro in numerosi paesi africani, viene prodotto partendo da delle noci (i suoi semi vengono anche chiamati per semplicità noci di karitè) commestibili utilizzate come alimento, ma conosciuto soprattutto per le virtù del burro cosmetico che si ottiene dalle stesse. E' grazie all'impiego del burro di karitè che le donne africane mantengono la loro pelle bella, morbida e giovane anche in età avanzata, tanto che le noci di karitè vengono considerate come il frutto dell'albero della salute e della giovinezza. Il burro di karitè grezzo è di colore tendente al giallognolo e presenta un caratteristico odore dolciastro, non da tutti gradito. Per l'utilizzo cosmetico si trova in commercio burro di karitè privato di ogni impurità e deodorizzato. Le sue proprietà sono davvero numerose, vediamo di citarne alcune.

Cura della pelle
  • burro morbido e cremoso facilmente assorbibile dalla pelle, lascia la pelle vellutata e liscia
  • la pellicola che lascia dolcemente sulla pelle previene la disidratazione della stessa ed aiuta a rigenerare il film idrolipidico e riequilibria le pelli secche
  • i fitosteroli in esso contenuti aiutano a riparare e addolcire la pelle
  • antiossidante per la sua alta componente in insaponificabili aiuta a combattere gli effetti dannosi del tempo
  • rigenerante aiuta il processo di guarigione ed il rinnovamento cellulare
  • emolliente: lascia la pelle morbida ed elastica
  • buona stabilità in quanto non irrancidisce facilmente
Indicazioni
  • cura della pelle secca e disidratata
  • cura della pelle danneggiata, irritata, maltrattata (freddo, sole, vento)
  • cura della pelle matura, antinvecchiamento
  • cura delle labbra
  • aiuto in caso di smagliature e cicatrici
Il burro a temperatura ambiente è perfetto per essere massaggiato sulla pelle ancora umida dopo la doccia. In questo modo massimizzeremo l'effetto idratante e la penetrazione cutanea.
Il burro di karitè può essere utilizzato anche da parte degli uomini come crema da barba e per rimarginare i taglietti che possono presentarsi dopo aver utilizzato il rasoio. Allo stesso modo può essere utile alle donne dopo la depilazione.

Cura dei capelli
  • nutre, protegge e liscia i capelli
  • ridona luce, brillantezza e bellezza
Indicazioni
  • per capelli secchi, danneggiati, con doppie punte
  • per disciplinare capelli ricci, crespi e ribelli
Sinergie con:
  • ceramidi, phytokeratina, proteine della seta per ristrutturare i capelli, filmarli delicatamente, proteggerli e renderli lucidi
  • olio di ricino e olio essenziale di Ylang-Ylang per donare forza e bellezza
  • olio essenziale di camomilla tedesca e curcuma in polvere per prendersi cura dei capelli biondi o con riflessi biondi
  • polvere di noce e castagno per la cura dei capelli castani
Istruzioni per l'applicazione e consigli per l'uso
  • molto flessibile, il burro è ideale da applicare puro, in piccole quantità, sulle punte o lunghezze secche, soprattutto sui capelli ricci, crespi o "afro", una piccolissima noce da distribuire per ridare splendore e lucentezza ai capelli.
  • maschera nutritiva  per capelli secchi: strofinare i capelli concentrandosi sulle estremità. Massaggiare i capelli e poi avvolgere in un asciugamano caldo. Mantenere se possibile durante la notte e poi procedere con lo shampoo.
  • in spiaggia, per proteggere i vostri capelli dall'acqua salata del mare e dal sole: massaggiare una piccola quantità di burro sulle lunghezze.

Burro di cacao

Nome botanico: Theobroma cacao

Una leggenda azteca svela così le origini del cacao:

“Un giovane scudiero in partenza per la guerra, in difesa dei confini dell’impero, lasciò il suo tesoro alla sua sposa, una principessa, affinché lo custodisse fino al suo rientro. All’arrivo dei nemici, interessati al tesoro, la principessa innamorata, nonostante le minacce, non svelò il luogo in cui questo era nascosto e per vendetta fu uccisa. Dal suo sangue nacque una pianta nel cui frutto erano nascosti dei semi amari come la sofferenza, forti come la sua virtù e rossi come il sangue: era la pianta del cacao”.

L'albero del cacao è un albero originario delle foreste tropicali del Centro e Sud America. Oggi è coltivato soprattutto in Africa occidentale, dove si adatta molto bene al clima.
Il burro di cacao, è un derivato estratto dai semi della medesima pianta. I semi contengono più del cinquanta per cento di questa sostanza, che viene estratta mediante un processo di pressatura; il burro di cacao viene poi esposto a temperature molto alte. L’utilizzo di questa sostanza è molto diffuso nell'industria cosmetica, come ammorbidente per le labbra, o per la produzione di creme e rossetti. Il burro di cacao è altresì utilizzato dall'industria farmaceutica per il rivestimento di supposte e compresse. Solitamente questa sostanza, presenta una colorazione chiara, tendente al giallognolo, non unge ed ha un odore dolce molto gentile; si presenta compatto, e molto denso, pur contenendo un numero elevato di grassi. Una volta prodotto, il burro di cacao, si mantiene solido, (a temperatura ambiente), tende invece a sciogliersi a temperature abbastanza alte. Nel mondo della cosmesi, il burro di cacao è largamente utilizzato per le sue proprietà emollienti, addolcenti ed idratanti. Questo grasso sprigiona un’azione benefica sull'epidermide, restituendo idratazione, e lucentezza. Se si pensa al burro di cacao, lo si associa immediatamente alle labbra: parte del viso estremamente delicata, le labbra, a causa di una serie di fattori, quali il freddo, la secchezza, la tendenza alle screpolature, manifestano striature che le rendono opache. Queste stesse striature, possono trasformarsi in piccole pellicine che sollevandosi inducono sanguinamenti e lievi ferite. Le labbra secche, dunque, vanno curate non solo per una questione specificamente estetica, ma anche per ovviare a possibili infezioni causate dalle screpolature. Il burro di cacao, è il prodotto ideale per la cura e la tutela delle labbra secche: applicato delicatamente sui margini inferiore e superiore delle labbra, crea uno strato protettivo e morbido, lasciando la bocca piacevolmente idratata. Il burro di cacao lascia una patina lucida, che è assolutamente piacevole per migliorare l’estetica del viso. Oltre che per le labbra secche, il burro di cacao, può essere utilizzato anche per idratare e proteggere la pelle del viso e del collo, dove va applicato con un leggero massaggio. Il burro di cacao, possiede proprietà schiarenti, per cui può essere utilizzato per qualsiasi parte del corpo che presenti specifici arrossamenti.

Cura della pelle:
  • potente antiossidante aiuta a combattere contro gli effetti dannosi del tempo che passa
  • stimola la sintesi del collagene restituendo tono ed elastcità alla pelle
  • gourmand e nutriente profuma deliziosamente i cosmetici apportando la nota dolce del cioccolato
  • nutriente e protettivo i suoi acidi grassi ammorbidiscono ogni tipo di pelle
  • il resveratrolo,  composto della famiglia dei polifenoli, fitosteroli e squalene, dona un effetto calmante.
  • la teobromina, una molecola dagli effetti simili alla caffeina, ha un effetto lipolitico riconosciuto: promuove l'idrolisi e la degradazione dei lipidi nelle cellule adipose.
Indicazioni
  • cura delle pelli normali e secche
  • antivecchiamento per pelli mature
  • effetto snellente
  • per massaggi e applicazioni ammorbidenti, golosi e sensuali
Sinergie con:
  • oli vegetali di: argan, rosa canina, borragine e enotera Fico, oli essenziali di incenso, rosa damasco, palissandro, legno di Ho per le pelli mature
  • oli vegetali di: germe di grano, avocado, oliva,  mandorle dolci per la pelle molto secca.
  • oli essenziali di pompelmo, cipresso verde per un effetto dimagrante.
Cura dei capelli
  • restituisce vitalità ai capelli secchi
  • dona protezione contro la disidratazione
Indicazioni
  • disciplina i capelli ricci e crespi
  • in caso di doppie punte e capelli che si spezzano
  • ottimo condizionante 
Sinergie con:
  • oli vegetali di: Cocco, Yangu, e altri tipi di burro cura dei capelli secchi.
  • ceramidi, olio di ricino, olio essenziale di Ylang-Ylang per abbellire i capelli, e renderli lucidi e profumati.
  • proteine ​​della seta e riso, phytokératina, provitamina B5 per nutrire i capelli.

Oleoliti che passione!

lunedì 1 settembre 2014

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Gli oleoliti sono dei macerati oleosi ottenuti principalmente da fiori e piante, ma anche da spezie e ortaggi. Gli oleoliti si conservano al buio in contenitori di vetro scuro per circa un anno. Per garantire una conservazione migliore, potrete aggiungere ai vostri oleoliti qualche goccia di vitamina E (da acquistare online, in erboristeria o in farmacia). Per la preparazione casalinga degli oleoliti potrete utilizzare olio extravergine oppure altri oli vegetali, come l'olio di riso o di jojoba. Gli oleoliti sono adatti per massaggiare la pelle. Possono semplicemente profumarla, ma anche svolgere un effetto nutriente, rilassante o tonificante, a seconda degli ingredienti prescelti. Ecco tante ricette di oleoliti da preparare in casa.


1) Oleolito di calendula

Lasciate essiccare al sole una manciata di fiori freschi di calendula. Versate i fiori in un vasetto di vetro e riempitelo con olio extravergine di oliva. La proporzione tra fiori e olio dovrebbe essere circa 1:10 Esponete il vasetto al sole per 3/4 settimane. Terminata la fase di riposo e macerazione filtrate il tutto con una garza e conservate l'oleolito di calendula in una bottiglietta di vetro scuro. L'oleolito di calendula ha proprietà lenitive, antisettiche, antinfiammatorie e cicatrizzanti. 

2) Oleolito di gelsomino

Per preparare l'oleolito di gelsomino, raccogliete i suoi fiori freschi, preferibilmente la sera. Riempite un vasetto di vetro con olio di jojoba o di riso. Lasciate cadere uno ad uno i fiori di gelsomino nel vasetto senza schiacciarli. Potete aggiungere via via altri fiori durante tutto il periodo della fioritura e, eventualmente, dell'altro olio.

3) Oleolito al caffè

Ecco la ricetta per preparare l'oleolito al caffè. Si tratta di un macerato oleoso che vanta proprietà drenanti e che può essere utile nel trattamento delle rughe di espressione e della cellulite. Per prepararlo vi serviranno 20 gr di chicchi di caffè, 80 gr di alcol alimentare a 95 gradi e 600 gr di olio d'oliva o girasole. Potrete filtrare il preparato dopo 5 giorni e lasciarlo decantare per altri 10.

4) Oleolito di iperico

Potrete preparare l'oleolito di iperico lasciando macerare in olio extravergine le sommità fiorite della pianta per 15-30 giorni. Riempite per metà con i fiori freschi di iperico un barattolo capiente e colmatelo di olio extravergine fino a 2 centimetri dal bordo. Chiudete il barattolo ed esponetelo alla luce del sole. Agitate una volta al giorno. Dopo 15-30 giorni, quando l'olio avrà assunto il caratteristico colore rosso, filtrate l'oleolito e conservatelo al buio in bottigliette di vetro scuro. L'oleolito di iperico è utile per massaggi muscolari e frizioni in caso di dolori articolari, artrite e reumatismi, ma anche per la cura della pelle e in caso di mal di schiena.

5) Oleolito alla vaniglia

L'oleolito alla vaniglia è particolarmente adatto per massaggiare e profumare la pelle dopo la doccia, Per preparare in casa l'oleolito alla vaniglia vi serviranno 250 ml di olio di riso o di jojoba e una bacca di vaniglia. Con un coltello incidete la bacca di vaniglia e lasciatela riposare in un barattolo o in una bottigliette di vetro per due settimane, al buio. Agitate il barattolo ogni giorno. Trascorso il tempo di riposo, filtrate l'oleolito e trasferitelo in una bottiglia di vetro scuro con l'aiuto di un colino e di un imbuto.

6) Oleolito di lavanda

Per preparare l'oleolito di lavanda vi serviranno 150 grammi di fiori di lavanda freschi e 500 ml di olio extravergine d'oliva (o altri oli meno "odorosi"). Versate il tutto in un barattolo di vetro capiente a chiusura ermetica. Esponete il barattolo al sole per un mese, ricordando di agitarlo ogni giorno. Quindi filtrate l'oleolito di lavanda e conservatelo al buio in bottigliette scure e ben chiuse. E' utile per lenire la pelle in caso di punture di zanzara e per massaggi rilassanti.

7) Oleolito di carota

Preparate  l'oleolito di carota utilizzando olio di riso e di girasole bio in parti uguali e carote fresche. Anche il solo olio extravergine è adatto per la preparazione di questo oleolito. Calcolate di utilizzare 150-200 gr di carote su 500 ml d'olio. Dovrete sminuzzare le carote e tritarle abbastanza finemente, versarle in un barattolo e riempirlo con gli oli indicati. Lasciate riposare al buio per 20 giorni, filtrate e conservate in bottigliette di vetro scuro. L'oleolito di carota è adatto da applicare dopo la doccia e come doposole.

8) Oleolito allo zenzero

Per preparare l'oleolito di zenzero, rimuovete la parte esterna da una radice e tagliatela a fettine. Versate lo zenzero in un barattolo di vetro e colmatelo d'olio extravergine. Lasciate riposare al buio per una settimana e agitate di tanto in tanto. Potrete utilizzare questo olio sia come condimento che per un massaggio riscaldante. Potrete inoltre preparare un olio da massaggio allo zenzero da utilizzare in caso di forfora, caduta dei capelli, mal d'orecchio e mal di testa.

9) Oleolito alla camomilla

Per preparare l'oleolito di camomilla vi serviranno 500 millilitri di olio extravergine d'oliva e 100 grammi di capolini di camomilla secchi. Versate i capolini di camomilla in un barattolo di vetro abbastanza capiente e riempitelo con l'olio. Lasciate riposare per 20 giorni a temperatura ambiente e agitate il barattolo una volta al giorno. A questo punto potrete filtrare l'oleolito con un colino e trasferirlo in una bottiglia di vetro scuro. L'oleolito di camomilla è adatto per nutrire la pelle, anche la più delicata.

10) Oleolito alla curcuma

Potrete preparare il vostro oleolito alla curcuma per uso alimentare e cosmetico in modo davvero semplice. Vi serviranno 500 ml di olio extravergine o di olio di sesamo e 3 cucchiaini di curcuma in polvere. Versate i due ingredienti in un barattolo e lasciate macerare per una settimana, quindi filtrate e travasate il tutto in una bottiglia scura. L'oleolito di curcuma è un ottimo antirughe. Lo potrete utilizzare anche come impacco antiforfora e per rendere i capelli più forti.

Olio ayurvedico per massaggio del viso.

mercoledì 27 agosto 2014

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Facendo seguito ai miei post relativi alle zone riflesse del viso, che potete trovare nell'altro mio blog seguendo questo link: "analisi del viso attraverso segni e rughe", oggi vi propongo un olio ayurvedico rivitalizzante per il massaggio del viso. 


Cosa occorre:
  • minifrusta o spatolina
  • bilancina di precisione o cucchiai graduati
  • imbutino
  • ciotoline in vetro
  • filtro in carta per il caffè
  • 1 bottiglietta da 30 ml con erogatore (tipo quella della foto di cui sotto)

Ingredienti:
  • Olio di Argan Bio 40 g
  • Tulsi in polvere 4,5 g
  • Amla in polvere 2,3 g
  • Olio essenziale di Basilico Sacro 5 gocce
  • Olio essenziale di Elicriso italico 5 gocce
  • Olio essenziale di Geranio bourbon 5 gocce
  • Olio essenziale di Mirto verde 5 gocce
Procedimento prima parte

Per prima cosa dovremo creare il macerato ayurvedico. 
  1. Trasferiamo l'olio di Argan in una ciotolina
  2. Aggiungiamo all'olio la polvere di Tulsi e la polvere di Amla
  3. Mescoliamo accuratamente e lasciamo macerare per 24 ore
  4. Mescoliamo di tanto in tanto durante il giorno
  5. Passate le 24 ore filtriamo il macerato facendo uso del filtro in carta per il caffè avendo cura di spremere bene il composto
  6. Il nostro macerato è pronto per l'uso

Procedimento seconda parte
  1. Trasferiamo il macerato oleoso di Amla e Tulsi in una ciotolina
  2. Aggiungiamo gli oli essenziali e mescoliamo bene aiutandoci con la mini frusta o la spatolina
  3. Trasferiamo il composto nella bottiglietta facendo uso dell'imbutino se necessario
Il nostro olio ayurvedico è pronto. Il massaggio ayurvedico del viso allevia la tensione, rilassa e dona energia al nostro viso e al nostro corpo nel suo insieme, stimolando la circolazione. Rivitalizzante, questo olio da massaggio dona alla pelle il suo splendore originario!

Disinfettante mani/ambiente

lunedì 28 aprile 2014

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Al posto dei soliti gel, oggi ho preparato un liquido superdisinfettante per mani e per ambienti. Ecco la ricetta.


Cosa occorre:

  • una boccetta/spruzzino
  • un cucchiaio
Ingredienti:
  • 20 gocce di olio essenziale di Manuka
  • 10 gocce di olio essenziale di Bergamotto
  • 10 gocce di olio essenziale di Limone
  • 20 gooce di olio essenziale di Tea-tree
  • 10 gocce di olio essenziale di Citronella
  • 4 cucchiai di vodka
Procediamo: 
  • mescolare tutti gli ingredienti in un flaconcino munito di spruzzino vaporizzatore. Agitare bene.
Consiglio di mantenere queste dosi. Anche se sembra poco l'uso che ne viene fatto non è così massiccio e comunque è meglio ricreare, eventualmente, il composto "fresco" di volta in volta. Io lo porto con me in borsa...viaggiare in treno, autobus, ecc., rende necessario avere sempre a disposizione un buon disinfettante...una spruzzata quando serve è una buona abitudine.
Ricordiamo sempre di agitare energicamente il flaconcino prima di spruzzare.

Acari ed oli essenziali

mercoledì 23 aprile 2014

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Provare ad eliminare tutti gli allergeni dalle nostre abitazioni spesso sembra un'impresa epica. Riuscirci è quasi impossibile, ma limitarne la presenza è fattibile. Una miscela di oli essenziali scelti con oculatezza può esserci di grande aiuto.


Cosa occorre: un flacone da un litro munito di spruzzino vaporizzatore.

Ingredienti: 
  • 1 litro di acqua oligominerale
  • 60 gocce di olio essenziale di Litsea cubeba (Litsea citrata)
  • 40 gocce di olio essenziale di Cinnamomum cassia (Cannella della Cina)
  • 20 gocce di olio essenziale di Chiodi di garofano (Syzygium aromaticum)
Procediamo:
  • Misceliamo  semplicemente l'acqua ed oli essenziali nel nostro flacone.
Considerando l'impossibilità degli oli essenziali di miscelarsi all'acqua, dovremo ricordare di agitare bene il flacone subito prima di ogni spruzzata. Durante la prima settimana faremo uso del composto nell'ambiente pulito una volta al giorno, facendo ben attenzione a tappeti, piumoni, moquette, cuscini, materassi, tende... In seguito rinnoveremo lo stesso procedimento una volta al mese.


Altri oli essenziali particolarmente indicati nella lotta agli acari sono: Tea tree (Melaleuca alternifolia), Eucalyptus radiata e Manuka (Leptospermum scoparium) anche questi da usare nello spruzzino. 

Non dimentichiamo che un buon metodo per combattere gli acari è quello di far prendere aria ed esporre ai raggi del sole cuscini, materassi, tappeti ecc., facendo sempre attenzione ai momenti della giornata in cui l'aria è meno satura di potenziali allergeni, altrimenti combattiamo l'acaro e facciamo il pieno di pollini....

Oli essenziali

lunedì 21 aprile 2014

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Una piccola carrellata per un semplice uso degli oli essenziali.


Mal di testa. Gli o.e. possono essere particolarmente efficaci. Dopo la miscelazione di poche gocce dell’olio essenziale che hai scelto con un vettore - olio di jojoba o mandorle dolci - è possibile applicare la miscela sulla fronte, alle tempie e sulla parte posteriore del collo. Massaggia l'olio sulla pelle con delicati movimenti circolari, mentre inspiri profondamente. Tra i migliori oli essenziali per il mal di testa troviamo: la lavanda: ha proprietà antinfiammatorie e sedative. È un buon olio da usare se cerchi di alleviare il mal di testa durante le ore serali/notturne. La menta piperita: contiene una quantità significativa di mentolo, che è noto per alleviare la tensione dovuta al mal di testa e i dolori muscolari. Sappi che l'olio di menta piperita è abbastanza stimolante, quindi è meglio usarlo durante il giorno, piuttosto che di notte. L’eucalipto: la sua azione come antinfiammatorio ma anche come espettorante lo rende una scelta particolarmente indicata per il sollievo dei mal di testa dovuti alla sinusite.

Per l'acne. Gli oli essenziali possono essere utilizzati per trattare l'acne e sono una buona alternativa ai prodotti chimici trovati in molte creme e nei farmaci da prescrizione. Senza dubbio, l'olio essenziale più popolare usato per questo trattamento è quello dell'albero del tè. Infatti, secondo il Medical Journal of Australia, il tea tree oil è altrettanto efficace del perossido di benzoile, un ingrediente comunemente utilizzato nelle creme di trattamento contro l’acne. Puoi applicare l’olio dell'albero del tè direttamente sulla pelle, usando un batuffolo di cotone o un cotton fioc oppure puoi mischiarne alcune gocce con miele o aloe vera per un trattamento in loco più mite. Se scopri che utilizzare tutti i giorni l’olio di tea tree tende a irritare la tua pelle, puoi provare ad usare un olio diverso a giorni alterni. Il geranio è una buona soluzione, in quanto contiene proprietà anti-batteriche e anti-infiammatorie. Altre opzioni sono: vetiver, cedro, camomilla tedesca o romana, patchouli, eucalipto, palissandro o arancio. Altri oli essenziali che possono essere indicati per problemi di acne sono l’olio di chiodi di garofano, per il trattamento dei brufoli infetti e l’olio di lavanda, per contribuire a ridurre la comparsa di cicatrici da acne.

Aiuto per  l'insonnia. L’utilizzo di oli essenziali non cura l’insonnia o la sua causa principale, ma può risultare calmante e rilassante prima di coricarsi: ti addormenterai più velocemente e rimarrai addormentato fino al momento previsto per il risveglio. Tre dei migliori oli essenziali contro l'insonnia sono la lavanda, per promuovere il rilassamento, la camomilla romana, che è un sedativo naturale e la salvia sclarea, che ha proprietà narcotiche. Basta che tu aggiunga qualche goccia del tuo olio direttamente sul cuscino o su di un batuffolo di cotone da inserire sotto la federa. In alternativa, prova ad aggiungere un paio di gocce di olio al tuo bagno serale o prova a massaggiarlo su gambe e piedi, prima di dormire. Alcuni oli essenziali, come il rosmarino, il cipresso, il pompelmo, il limone e la menta piperita, possono essere particolarmente energizzanti e stimolanti, quindi è meglio evitarli prima di coricarsi.

Per alleviare lo stress. Probabilmente l'uso più diffuso degli oli essenziali è per promuovere il benessere emozionale riducendo lo stress e favorendo la calma e il relax. Hanno scientificamente dimostrato che gli oli essenziali influenzano positivamente le nostre emozioni, poiché i recettori di odore all'interno della cavità nasale si connettono al sistema limbico del cervello, l'area responsabile delle emozioni, della memoria e dell’eccitazione sessuale. I primi cinque oli essenziali particolarmente efficaci per alleviare lo stress sono:  la lavanda, con il suo profumo calmante, terroso e dolcemente floreale, è ampiamente amata per il relax e gli effetti equilibranti che fornisce, a livello sia fisico sia emotivo; l’olio essenziale d’incenso, con il suo aroma confortevolmente caldo ed esotico, è più ampiamente usato per le sue proprietà distensive; la rosa è un olio popolare per alleviare lo stress ed è anche indicato per depressione e dolore; la camomilla, soprattutto la varietà romana, affronta lo stress causato dall'ansia mentale, così come aiuta contro paranoia e sentimenti di ostilità; l’olio essenziale di vaniglia è rinomato per le sue qualità terapeutiche. Molte persone trovano il suo odore molto confortante e alcuni aromaterapeuti sostengono che questo avviene perché la vaniglia è molto vicina, in fragranza e sapore, al latte materno. La vaniglia induce tranquillità e stimola la chiarezza mentale.

Per alleviare il mal d'orecchi. Gli oli essenziali possono aiutare a lenire naturalmente le infezioni dell'orecchio e ad alleviare qualsiasi dolore connesso, nella maggior parte dei casi eliminando la necessità di antibiotici. Gli oli non dovrebbero essere inseriti nell'orecchio, ma piuttosto applicati lungo il collo e dietro l'orecchio interessato. L'olio di melaleuca, è uno dei migliori per alleviare il mal d'orecchi. Applicane semplicemente una goccia o due dietro l'orecchio doloroso e massaggia con delicatezza. Se lo utilizzi su bambini piccoli, diluiscilo prima in un cucchiaio di olio di cocco o mandorle.
Altri oli essenziali utilizzati nel trattamento dell’otalgia includono l’eucalipto per aprire la tuba di Eustachio, il rosmarino per combattere le infezioni e la lavanda per alleviare il dolore. Devono essere applicati solo esternamente, non internamente all'orecchio stesso.



Per calmare il mal di stomaco. Probabilmente avrai sentito che il tè di menta piperita può lenire mal di stomaco. Allo stesso modo, l'olio essenziale di menta piperita può essere utilizzato per alleviare la nausea e i problemi digestivi. Basta strofinare alcune gocce sull'addome per alleviare il mal di stomaco. Altri oli che possono essere utilizzati in questo modo sono: zenzero, noce moscata e menta. Anche applicare un impacco caldo allo stomaco dopo aver usato gli oli può aiutare ad alleviare dolore e disagio. 





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- Antonella Cromobologna -