Visualizzazione post con etichetta antonella cromopuntura. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta antonella cromopuntura. Mostra tutti i post

I benefici effetti del sale rosa dell'Himalaya

lunedì 20 aprile 2015

| | | 2 commenti
Grotta di sale

Il Giardino di Sale è la prima Grotta di Sale Professionale a Bologna con un dispositivo medico che possiede i requisiti Europei di qualità secondo la direttiva CE 93/42 EEC e la struttura completamente rivestita da Sale Rosa Himalayano naturale certificato, in grado di generare un benessere fisico e mentale.


Il progetto della “Grotta di Sale” è studiata e applicata da illustri medici, come in Inghilterra, dove è stato realizzato un progetto sulla BPCO, riconosciuto dalla Sanità Nazionale (NHS) e mutuabile.

Il dispositivo controlla un impianto di aspirazione per il ricambio d’aria e sterilizzazione dell’ambiente, tra una sessione e l’altra, fornito di un sensore laser che è in grado di misurare 300 volte al minuto il microclima che si ricrea all’interno della Grotta, quindi, l’umidità, la temperatura e le particelle immesse all’interno della stessa.

Il dispositivo medico lavora durante tutto il periodo della sessione per mantenere vivi gli ioni negativi.

Diversi studi hanno dimostrato che la forte esposizione agli ioni positivi nel nostro quotidiano (come cellulari, computer, televisione), oltre all’ inquinamento atmosferico, batteriologico, fumo passivo, pollini, predispongono all’ insorgenza di patologie acute e croniche.

Creando artificialmente nell’aria una ionizzazione negativa, sperimentazione eseguita in alcuni luoghi di lavoro, si è riscontrato una notevole riduzione delle malattie da raffreddamento, quindi, un miglioramento della qualità della vita personale e lavorativa.

Sembrerebbe, quindi, che il deficit di ioni negativi sia un fattore determinante per la mancanza di capacità di concentrazione, di rendimento e che esso sia una delle cause che scatenano disturbi psico-somatici. In caso di mancanza di piccoli ioni negativi favorevoli dal punto di vista bioclimatico, i grandi ioni raggiungono le vie respiratorie.

L’ideale sarebbe comunque poter soggiornare in ambienti correttamente ionizzati. Gli ioni, positivi e negativi, sono nell’aria che respiriamo, ma non tutti sono benefici. Cefalee, irritazioni, allergie, molto spesso sono causate da un’atmosfera molto inquinata: fumo, radioattività, polvere, batteri, virus sono compagni molto graditi agli ioni positivi.
Benefiche invece le molecole d’ossigeno degli ioni negativi (i valori vanno letti al contrario del loro significato originale: positivi = no, negativi = si).

Gli Ioni Negativi puliscono l’aria, favoriscono la concentrazione e il benessere fisico,
costituiscono il meccanismo di pulizia naturale del corpo.


Gli effetti benefici

- Minor tendenza a raffreddori ed influenze.

- Miglioramento del sonno, meditazione e rilassamento.

- Aumento della capacità polmonare.

- Aumento dell’utilizzo delle vitamine B e C.

- Sollievo da allergie e febbre da fieno.

- Sollievo da emicranie.

- Sollievo delle vie respiratorie e del naso.

- Riduzione di intensità degli attacchi d’asma.

- Miglioramento del sistema immunitario.

- Sollievo dal disagio causato da un eccesso di serotonina (“ormone del buon umore” quando il tasso di serotonina nel sangue sale ci si sente nervosi, tesi, depressi) e stamina nell’organismo.

- Sollievo da gola irritata, tosse bronchiale, nausea.

- Normalizzazione di squilibri ormonali.

- Diminuzione dell’irritabilità, depressione e tensione.

- Aumento dell’attenzione.

- Aumento della produttività lavorativa.

- Miglioramento della concentrazione.

- Funzionamento più efficace di tutto l’organismo.

  • Indirizzo: Via Bondi 3 d-e - Bologna
    Telefono: 051 0950383
    E-Mail: info@ilgiardinodisale.com

Per il servizio naturopatico sono presente presso il Giardino del Sale previo appuntamento da fissare al centro.
- Antonella CromoBologna -

L'energia delle emozioni

martedì 14 aprile 2015

| | | 0 commenti
La Medicina Tradizionale Cinese considera che tutte le malattie e le sofferenze fisiche di origine interna nascono dallo squilibrio delle emozioni.


Il Taoismo, la cui filosofia è alla base dell’energetica cinese, individua cinque emozioni primarie collegandole ai principali organi interni: la gioia al Cuore, la collera al Fegato, la paura al Rene, la tristezza al Polmone, il pensiero ansioso alla Milza.

Questa classificazione non è arbitraria, le emozioni si manifestano nel corpo in maniera fisiologica essendo necessarie alla vita e all'equilibrio degli organi stessi, ma possono manifestarsi in maniera patologica creando degli squilibri:
  • il Cuore si apre in un clima gioioso, ma la troppa gioia fa palpitare il Cuore e sconvolge il plesso solare;
  • la collera può essere una valvola di sicurezza per salvaguardare l’integrità del Fegato, ma la rabbia in eccesso lo danneggia;
  • la paura ci stimola ad agire con prudenza conservando l’energia nei Reni, ma se sproporzionata e irragionevole provoca una perdita di liquidi e di energia essenziale;
  • la tristezza favorisce l’interiorizzazione e la sensibilità percettiva utili al Polmone, ma l’eccesso o la mancanza di pianto blocca il petto e intasa le vie respiratorie;
  • la riflessione è necessaria alla Milza per dare forma ai pensieri, ma l’eccesso di preoccupazione provoca disturbi allo stomaco.
Non ci sono quindi emozioni negative in sé, ognuna ha la sua funzione nel garantire e favorire la vita, sono le emozioni eccessive o cronicamente trattenute che fanno nascere le patologie.

L’attività emotiva è vista come una normale risposta fisiologica agli stimoli provenienti dall’ambiente esterno. Entro i limiti normali, le emozioni non causano alcuna malattia o debolezza nel corpo. Tuttavia, quando le emozioni diventano così potenti da diventare incontrollabili, tanto da sopraffare o possedere la persona, allora possono provocare gravi lesioni agli organi interni e aprire la porta alla malattia. Non è l’intensità quanto la durata prolungata o un’emozione estrema, che provocano danni.

Mentre i medici occidentali tendono a sottolineare gli aspetti psicologici dei disturbi psicosomatici, il danno patologico agli organi interni è molto reale ed è di primaria importanza per la guarigione.

Nella Medicina Tradizionale Cinese (MTC) si parla di sette emozioni:
  1. Gioia
  2. Rabbia
  3. Ansia
  4. Rimuginazione
  5. Dolore
  6. Paura
  7. Spavento

Gioia

La gioia si riferisce ad uno stato di agitazione o di sovreccitazione.
Quando si è troppo gioiosi, si disperde lo spirito che non può più essere conservato, afferma il Lingshu (L’Asse Vitale). Tuttavia, in MTC, la gioia si riferisce a uno stato di agitazione o di sovreccitazione (euforia), piuttosto che al concetto più passivo di appagamento profondo. L’organo più colpito è il cuore.
La superstimolazione può portare a problemi di fuoco di cuore, connesso con sintomi quali sensazioni di agitazione, insonnia e palpitazioni.

Rabbia

La rabbia potrebbe portare alla pressione sanguigna elevata. La rabbia, come descritto dalla MTC, copre l’intera gamma delle emozioni correlate, ivi compresi risentimento, irritabilità e frustrazione.
Una stasi di sangue rende la persona incline all’ira. La rabbia sarà quindi in grado di influenzare il fegato, con conseguente stagnazione del suo Qi. Questo può portare alla risalita dell’energia del fegato alla testa, con conseguente cefalea, vertigini e altri sintomi. Nel lungo periodo può portare a pressione alta e può causare problemi allostomaco e alla milza.
È comunemente osservato che le persone rubiconde, “sanguigne”, con il viso arrossato, sono più inclini di altre a improvvisi attacchi di collera alla minima provocazione.

Ansia

L’ansia può bloccare il Qi manifestandosi rapidamente con la respirazione superficiale. Quando ci si sente in ansia, il Qi si blocca e non si muove.
L’Ansia ferisce i polmoni, che controllano il Qi attraverso la respirazione. I sintomi più comuni di ansia estrema sono la ritenzione del respiro, la respirazione poco profonda e irregolare. La mancanza di respiro sperimentato durante i periodi di ansia è comune a tutti. L’ Ansia ferisce anche l’organo accoppiato ai polmoni, il grosso intestino. Ad esempio, le persone iper-ansiose sono inclini alla colite ulcerosa.

Rimuginazione

Troppo stimlo intellettuale può causare pensosità.
In MTC, la pensosità o la concentrazione sono considerate il risultato del pensare troppo o di un’eccessiva stimolazione mentale ed intellettuale. Qualsiasi attività che comporti un eccessivo sforzo mentale, può comportare il rischio di causare disarmonia.
L’organo più direttamente a rischio è la milza. Questo può portare a un deficit di Qi di milza, causando a sua volta preoccupazione e conseguente affaticamento, letargia, e incapacità di concentrarsi.

Dolore

Il dolore che rimane irrisolto è in grado di creare disarmonia nei polmoni. I polmoni sono più direttamente coinvolti da questa emozione.
Una espressione normale e sana del dolore può essere espressa in forma di singhiozzi, che originano nel profondo dei polmoni – respiro profondo ed espulsione dell’aria con il singhiozzo.
Tuttavia il dolore che rimane irrisolto e diventa cronico, è in grado di creare disarmonia nei polmoni, indebolendo il suo qi. Questo a sua volta può interferire con la funzione del polmone, di far circolare il Qi nel corpo.

Paura

La paura che non può essere espressa rischia di portare alla disarmonia nei reni. La paura è un’emozione umana normale e adattativa umana. Ma quando diventa cronica e la causa non può essere individuata e risolta, allora è probabile che porti alla disarmonia.
Gli organi più a rischio sono i reni. In caso di estrema paura, la capacità del rene di trattenere il Qi, può essere compromessa portando alla minzione involontaria. Questo può essere un problema particolare per i bambini.

Spavento

Lo spavento è un’altra emozione non specificamente correlata ad un solo organo.
Si distingue dalla paura per la sua natura improvvisa e inaspettata.
Lo spavento colpisce principalmente il cuore, soprattutto nelle fasi iniziali, ma se persiste per un certo tempo, diventa paura e si sposta ai reni.

Quindi se avete problemi digestivi, respiratori, etc probabilmente vi riconoscerete nell’emozione ad essi associata. Le emozioni fanno parte della vita dell’essere umano e sono perfettamente naturali. Quando però accade l’identificazione con le storie della mente e agli stati emotivi, allora questi che sono oggetti che passano nella Coscienza diventano un soggetto che cresce a dismisura esponenzialmente creando squilibri nella nostra vita e nelle persone attorno a noi. Quando ritorna ad essere chiaro chi è il soggetto (Coscienza) e l’oggetto (emozioni, pensieri) allora tutto riacquista il naturale equilibrio.
- from: Dionidrem -

Pilosella, il super drenante naturale

giovedì 9 aprile 2015

| | | 0 commenti
In gocce o capsule, facilita l’eliminazione di liquidi e tossine, ma è molto utile anche per contrastare la cellulite e la ritenzione di vecchia data.


Un’erba conosciuta da molti secoli

Si tratta è un’erba amara dai caratteristici fiori gialli presente soprattutto nelle zone montane in tutta Europa, segnalata per la prima volta da Santa Hildegarda di Bingen già nel XII secolo come tonico del cuore e diuretico.

Depura i reni e disintossica il fegato

La parte utilizzata è la pianta intera (e possibilmente fresca). Con essa si produce principalmente la Tintura Madre, ma anche l’estratto fluido, l’estratto secco, i decotti e le tisane sono spesso utilizzati per sfruttare le sue proprietà. L’attività principale della Pilosella è diuretica e drenante renale, quindi ideale per combattere la ritenzione idrica e favorire l’eliminazione delle tossine anche in concomitanza di un eventuale sovrappeso (tipico in questa stagione) e di cellulite. In più, esercita anche un’attività antisettica urinaria esplicata da sostanze di tipo cumarinico. Grazie alla presenza di flavonoidi, riduce gli acidi urici, il cui aumento è legato a molti disordini alimentari (come l’abuso di carne). Stimola la produzione e il flusso di bile, potenziando così il lavoro detossificante del fegato.

In gocce o capsule, ecco gli abbinamenti ideali

Gli estratti più comuni della pilosella sono la Tintura Madre (30 gocce 3 volte al dì), l’estratto fluido (3/5 grammi al dì) e l’estratto secco titolato in capsule da 50-100 mg (1-3 cps al dì). La Pilosella si presta ad associazioni che sfruttano importanti sinergie per il nostro organismo. Per potenziare l’azione diuretica abbinatela con Ortosiphon e Gramigna (30 gocce di ogni pianta, anche nello stesso bicchiere). L’eliminazione di tossine e di acido urico è invece favorita dall’associazione con Linfa di Betulla macerato glicerico (50 gocce 2 volte al dì, alternate con la TM di Pilosella). Se vogliamo invece concentrarci sul fegato, sicuramente possiamo scegliere l’abbinamento con il Tarassaco e il Carciofo: preparate una miscela in parti uguali e prendetene 30 gocce tre volte al di. Per riavviare il metabolismo, utilizzate un abbinamento di estratti secchi di Pilosella e Gambo d’ananas in capsule da 50-100 mg (2 volte al dì).
- from: Riza.it -

Faccio sempre gli stessi errori

martedì 2 dicembre 2014

| | | 0 commenti
L’uomo sbagliato, l’amico approfittatore, il lavoro che opprime: quando ci ricaschi non combattere ma guarda dentro di te: e se quegli errori li cercassi tu?


Se un problema si ripresenta come una costante nella nostra vita, è inutile lamentarsi e prendersela con la sfortuna o con il destino cinico e baro. Anzi, la cosa migliore è agire in senso contrario ribaltando la prospettiva: siamo proprio noi, inconsapevolmente, a cercare quel problema! Possibile? Si, perché la nostra anima ci orienta sempre verso la direzione in cui è nascosta la nostra vera identità e solo incontrandola possiamo utilizzare tutte le energie interiori che fino ad oggi non abbiamo sfruttato e realizzare noi stessi. Se dunque la nostra identità si cela proprio in quello sbaglio, è lì che l’anima, inesorabilmente ci porta, fino a che non apriamo bene gli occhi… “Quando potrò finalmente essere felice?” ripetono molte persone, rinviando all'infinito il benessere. 

Se ritorna…non è per caso!
Le persone convinte di non poter essere felici fino a quando non avranno risolto “il loro problema” incontreranno continuamente casi simili, cercando “di chi è la colpa” e innescando così conflitti interminabili che avvelenano l’esistenza. Il grande psicanalista James Hillman diceva: “In un certo senso desideriamo i nostri problemi, ne siamo innamorati nella stessa misura in cui vorremmo liberarcene”. Impossibile? Eppure proprio quando sembra che le cose vadano meglio, capita che siamo proprio noi ad “andarcela a cercare”, ed ecco la ricaduta. Uno dei casi più evidenti è quello delle coppie in cui ci si lascia e ci si riprende a ripetizione: “Basta, non ce la faccio più! Lo lascio!”. Passa una settimana ed ecco la telefonata riparatrice . “So che non cambierà mai, che mi farà soffrire. Ma senza di lui non riesco a stare”. Da una parte vorresti liberartene perché ti fa soffrire, ma nello stesso tempo non puoi farne a meno, e appena si allontana lo insegui. Ma perché allora rincorriamo i problemi? La risposta è importante: perché l’anima sa che proprio lì si nasconde qualcosa di essenziale per la nostra esistenza, sa che quel problema racchiude una parte di noi che ha bisogno di essere conosciuta, che magari facciamo fatica ad accettare. Si tratta di una componente fondamentale del tuo carattere con cui hai un conflitto che chiede di essere accolta e ascoltata. Preme da dentro e orienta la vita, mandandoti continuamente in direzioni che ti appartengono, anche se ti fanno soffrire.

Dare voce al proprio sè
Numerose testimonianze di persone che soffrivano affermano che dopo aver riconosciuto “il vero nucleo del problema” che non era altro che interno a se stesse, hanno preso maggior consapevolezza di sé: “ Da quando ho capito che in amore voglio essere io quella che dipende - racconta Viola - ho smesso di cadere come una stupida tra le braccia di uomini che poi si approfittavano di me e della mia buona posizione economica. Ora so distinguere l’uomo…da un parassita!”. Quel che Viola ha compreso è che la persona con la quale il “problema ricorrente” si presenta in realtà non c’entra per niente con quel problema; la lotta è tutta fra te e un lato della tua personalità che neghi ma che ti appartiene e tu “usi” l’altra persona per mettere “in scena” il tuo conflitto! Se tutto questo è vero, vuol dire che gli ostacoli sono preziosi, che ne hai bisogno e che sei proprio tu a cercarli perché lì si celano quelle energie e capacità che aspettano solo di essere scoperte e sviluppate.

Topinanbur, una panacea per bile e fegato

giovedì 13 novembre 2014

| | | 0 commenti
Questa gustosa radice, ottima cruda o cotta, è ricca di silicio e ripara i tessuti epatici; ma il topinambour rinnova anche midollo, pelle e capelli… Novembre è il mese ideale per gustare il topinambur,una radice bulbosa perenne che da qualche decennio gode del giusto riconoscimento, non solo in cucina ma anche nell'alimentazione naturale. Grazie al suo sapore particolare (è simile al carciofo) e alla sua peculiare consistenza, si adatta infatti a varie preparazioni: dal purè al pinzimonio, dal flan alle vellutate.


Oggi, però, è stato anche appurato che la radice di topinambur è un vero e proprio concentrato di elementi nutritivi indispensabili al buon funzionamento del nostro organismo soprattutto durante la stagione fredda. 

Combatte l’astenia ma non ingrassa

Il topinambur è un alimento molto energetico, ricco di vitamina A e C e di albumine, indicato per chi è stanco, spossato o appesantito da un’alimentazione troppo raffinata e calorica. In particolare è un toccasana per le persone inappetenti, asteniche, e per chi segue un regime alimentare leggero ed energetico, con problematiche digestive ed epatiche. Ha pochissime calorie (solo 30 kcal per 100 g di prodotto), quindi è consigliato nelle diete: sazia, dà energia e non ingrassa.

Il topinambur è anche un buon integratore alimentare per le donne che hanno appena partorito perché apporta sostanze che favoriscono l’allattamento. A differenza della patata è un ortaggio adatto anche ai diabetici perché non contiene amido ma inulina (come il carciofo e la cicoria), un carboidrato che quando viene digerito non sviluppa glucosio.

Buon disinfettante intestinale, è indicato anche in caso di stipsi e di digestione difficile.

Il topinambur è più facilmente digeribile e tollerato rispetto alla patata (sebbene sia molto simile nella sua composizione), in quando non appartiene alla famiglia delle Solanacee (come invece patata, peperone, melanzana e pomodoro, tutte piante che contengono solanina, una sostanza che può favorire stati infiammatori).

Disintossica l’apparato digerente

La vera novità emersa dagli ultimi studi di settore è che il topinambur è un alimento che possiede una potente azione disintossicante sul fegato. Ciò dipende dal fatto che è molto ricco di silicio (8%), una sostanza che ha un ruolo fondamentale nei processi di disintossicazione dell’organismo perché elimina i residui tossici. Il silicio è anche un potente rimineralizzante del tessuto connettivo e protegge la salute di capelli e unghie; se questi sono fragili significa che l’organismo richiede un apporto maggiore di silicio. Se non si rimedia a questa carenza potrebbe poi seguire una demineralizzazione ossea. Il silicio inoltre favorisce l’assimilazione del fosforo. Ottimo preso in gravidanza e negli stati in cui c’è carenza di questi elementi. Anche nei casi di aterosclerosi il silicio rende le arterie più elastiche e favorisce un’azione preventiva nei confronti dei disturbi del sistema circolatorio.
- from: Riza -

Fumigazioni di Rosa Mystica: note di cuore nell’aria.

lunedì 6 ottobre 2014

| | | 0 commenti
Rosa Mystica è una famosa ricetta mediorientale utilizzata per le fumigazioni. Si dice che provenga dalla sapienza Sufi. Il segreto risiede nel profumo della Rosa damascena che per i Sufi rappresentava l’amore per Dio, ma anche l’unione mistica con il divino. Il profumo si disperde facilmente, ma, uniti a resine, i petali di rosa possono essere utilizzati per preparare miscele per fumigazioni. La rosa è stata sempre associata all’amore e al cuore, e non solo in ambito islamico. Basti pensare alla Visione della rosa raccontata da Dante quando in Paradiso giunge al cospetto dei Beati, prossimi a Dio. In India, si ritiene che le note della rosa rafforzino il chakra del cuore e leniscano le ferite affettive.


Ecco la ricetta:

Occorrono incenso (3 parti), mirra (2 parti), storace (1 parte), ladano (2 parti), petali di rosa (mezza parte) e sandaracca (mezza parte). Si tratta di sostanze vegetali ben note agli esperti arabi e mesopotamici (le vediamo qui sotto).

Una volta reperiti, gli ingredienti si pestano in un mortaio ma solo alla fine si aggiungono i petali di rosa. Non resta poi che mescolare bene. E poi? Poi abbiamo bisogno di un carboncino da ardere e di un incensiere riempito di sabbia. Si accende il carboncino tenuto con una pinzetta e lo si ripone sulla sabbia. Quando smette di crepitare ed è completamente acceso si ripone la miscela nella cavità del carboncino.

Alcune note sugli altri ingredienti della Rosa Mystica.

- L’incenso è la resina di Boswellia, pianta del deserto. Si associa alla sfera maschile ed è usato tradizionalmente anche a scopo curativo.
- La mirra, ben conosciuta dagli antichi Egizi, è la resina dall’albero Commiphora. Associata al principio femminile, per gli egizi era la lacrima del Dio Horus. Si utilizzava per calmare i malati. 
- Lo storace si ottiene riscaldando la corteccia di una pianta (Liquidambar orientalis), diffusa da sempre in Asia minore ed Egitto. Il profumo ha proprietà calmanti, ma anche seducenti.
- Il ladano è la resina di un arbusto, il Cistus creticus. In antichità il suo aroma era molto ricercato e il ladano si importava da Creta. 
- La sandaracca è la resina di un albero diffuso soprattutto sulla costa meridionale del Mediterraneo (Tetraclinis articulata). Effonde note balsamiche, un po’ fruttate.

10 rimedi naturali per la forfora

martedì 23 settembre 2014

| | | 0 commenti
La forfora può rappresentare un problema antiestetico ed allo stesso tempo fastidioso, in grado di provocare sensazioni spiacevoli a livello del cuoio capelluto, come prurito e bruciore. I tanto pubblicizzati shampoo antiforfora spesso contengono sostanze attive adatte a contrastarla presenti soltanto in piccola quantità. Per tale motivo possono rivelarsi inefficaci. Nel caso non siate ancora riusciti a risolvere il problema della forfora, provate ad utilizzare con costanza uno o più dei seguenti rimedi naturali.


Aceto

Uno dei rimedi casalinghi da poter utilizzare contro la forfora è rappresentato dall'aceto di vino bianco o dall'aceto di mele. Alcune gocce di aceto possono essere diluite in acqua tiepida ed utilizzate per massaggiare il cuoio capelluto prima dello shampoo. E' inoltre possibile realizzare nello stesso modo un impacco da lasciare agire per tutta la notte, avvolgendo la testa in un asciugamano caldo prima di andare a dormire.

Olio di semi di lino

Un altro rimedio naturale considerato efficace per combattere la forfora è rappresentato dall'olio di semi di lino. Il suo utilizzo costante, in poche gocce, da massaggiare sul cuoio capelluto prima dello shampoo, può contribuire ad alleviare e via via a diminuire il problema della forfora. L'olio di semi di lino può essere acquistato nei negozi di prodotti alimentari biologici ed è solitamente inserito nel banco frigo, in modo che le sue proprietà rimangano inalterate.

Olio d'oliva e succo di limone

Per cercare di combattere la forfora in maniera naturale è possibile provare ad utilizzare un impacco casalingo preparato utilizzando dell'olio d'oliva e del succo di limone. Il succo di limone aiuta a liberare il cuoio capelluto dalle squame secche della forfora, mentre l'olio d'oliva contribuisce alla sua idratazione ed al suo nutrimento. L'impacco deve essere applicato sul cuoio capelluto umido prima dello shampoo e deve essere lasciato agire per 30 minuti. Per la sua preparazione è sufficiente mescolare 2 cucchiai di succo di limone fresco, 2 cucchiai d'olio d'oliva e due cucchiai d'acqua.

Gel d'aloe

Per prevenire la formazione della forfora e per contrastare il prurito da essa provocato, nel caso in cui sia ormai già presente, è consigliabile provare a coccolare il cuoio capelluto massaggiando su di esso delle piccole quantità di gel d'aloe vera prima di effettuare lo shampoo, lasciandolo agire il più possibile. L'applicazione del gel d'aloe può contribuire anche a calmare il prurito comparso improvvisamente in un punto del cuoio capelluto, grazie ad una rapida ed immediata applicazione.

Olio essenziale di Tea-Tree

L'olio essenziale di Tea Tree è considerato come il più versatile tra gli oli essenziali. Per quanto riguarda la forfora, esso viene utilizzato nella formulazione di shampoo eco-biologici adatti a risolvere tale problema. L'olio essenziale di Tea Tree è considerato particolarmente efficace in caso di forfora secca ed è ritenuto in grado di risanare la cute. E' possibile provare a testarne l'efficacia diluendone due sole gocce nella quantità di shampoo normalmente utilizzata al momento del lavaggio dei capelli. Gli oli essenziali sono estratti naturali concentrati molto potenti e per questo motivo devono essere impiegati con attenzioni e in minime quantità. Il loro utilizzo è sconsigliato in presenza di ferite e forti lesioni della pelle.

Argilla verde ventilata

L'argilla verde ventilata, acquistabile in erboristeria, può essere utilizzata per effettuare un impacco antiforfora da applicare sui capelli e da lasciare agire per 30 minuti prima di passare allo shampoo. Si tratta di un impacco adatto in particolare a forfora accompagnata da capelli grassi. Chi ha i capelli secchi può pensare di sostituire l'argilla verde ventilata con dell'argilla bianca. E' consigliabile massaggiare il cuoio capelluto con una parte dell'impacco, prima di completarne l'applicazione. Esso può essere preparato mescolando l'argilla con una pari quantità d'acqua. Ad esempio, a quattro cucchiai d'argilla corrisponderanno quattro cucchiai d'acqua. E' necessario mescolare i due ingredienti fino ad ottenere un composto cremoso per facilitarne l'applicazione.

Hennè neutro

Viene comunemente chiamato hennè neutro, ma non ha nulla a che vedere dal punto di vista botanico con l'hennè vero e proprio (Lawsonia inermis) utilizzato per donare ai capelli dei riflessi ramati. L'hennè neutro, ottenuto dalla Cassia italica o dalla Cassia obovata, è una polvere priva di principi coloranti, ma ricca di proprietà benefiche per i capelli. Un impacco preparato con acqua e hennè neutro contribuisce a contrastare la forfora e funziona da ricostituente per i capelli sfibrati. Bisogna procedere mescolando la polvere di hennè con acqua calda, fino ad ottenere un composto cremoso, da applicare sui capelli umidi o asciutti, massaggiando il cuoio capelluto, e da lasciare agire per un'ora prima dello shampoo.

Ortica

Un infuso a base di ortica può essere preparato al fine di ottenere una lozione da frizionare sul cuoio capelluto per frenare la comparsa della forfora. La sua preparazione è molto semplice. E' necessario porre in infusione in 250 ml di acqua bollente un cucchiaino di fiori d'ortica essiccati, per 10-15 minuti. L'infuso deve essere filtrato e lasciato raffreddare prima di essere applicato sulla cute. A tale scopo potrebbe essere utile trasferirlo in un contenitore spray.

Barbabietola

Una lozione adatta a combattere la forfora può essere preparata a partire dalla barbabietola. La barbabietola è ritenuta un formidabile rimedio naturale contro la forfora. In proposito è possibile portare ad ebollizione fiori e radici di barbabietola in semplice acqua. Il decotto dovrà essere filtrato e lasciato raffreddare prima di essere applicato sul cuoio capelluto, massaggiandolo con delicatezza prima di passare allo shampoo.

Gel di semi di lino

Un impacco adatto a combattere la forfora può essere preparato utilizzando i semi di lino. E' necessario mettere a bagno 50 grammi di semi di lino in 250 ml d'acqua per tutta la notte. In seguito, con il loro liquido, andranno portati ad ebollizione all'interno di un pentolino fino alla formazione di una sostanza gelatinosa. Il gel di semi di lino andrà filtrato ed utilizzato come impacco antiforfora, massaggiandolo sul cuoio capelluto e lasciandolo agire per almeno 30 minuto prima dello shampoo.
- from: greenme.it -

Le dieci proprietà benefiche della menta

lunedì 22 settembre 2014

| | | 0 commenti
La menta è una pianta conosciuta sin dall'antichità per le sue svariate proprietà benefiche. Appartiene alla famiglia delle Labiate, genere Mentha, e ve ne sono di diverse specie. È composta principalmente da: acqua, fibre, proteine, molti minerali (calcio, potassio,magnesio, rame, manganese, fosforo, sodio), vitamine (del gruppo A, B, C e D), aminoacidi. Inoltre dall'olio essenziale della menta si estrae il mentolo, un alcol la cui scoperta risale a circa duemila anni fa, in Giappone, a cui si devono la maggior parte delle proprietà farmacologiche e terapeutiche della menta. L’importante, come sottolinea anche l’FDA, è non esagerare con prodotti a base di mentolo, come di altre sostanze.


I benefici della menta

Rimedio per i disturbi gastrointestinali. L’olio essenziale di menta ha attività antispasmodica, in quanto riesce a inibire la muscolatura liscia gastrointestinale, l’attività contrattile del colon, tutto ciò, secondo degli studi passati, sarebbe collegato all’influsso di calcio. Risulta utile in presenza di coliche del tratto gastrointestinale superiore, del tratto biliare, e nelle irritazioni del colon.

Anestetico. Se applicato sulle mucose e sulla pelle provoca un’iniziale vasocostrizione seguita successivamente da una vasodilatazione, in questo modo si ha un’azione anestetica locale. Questo può avvenire anche a livello gastrico, inducendo anche un’azione antiemetica.

Analgesico. Vari studi condotti sia da ricercatori tedeschi, dell’Università di Kiel, che iraniani della University of Medical Sciences di Shiraz, hanno scoperto come l’estratto di menta sia un’importante rimedio contro le cefalee e emicranie di tipo tensivo. In entrambe le ricerche gli studiosi hanno evidenziato una significativa riduzione del dolore. Per arrivare a ciò i ricercatori tedeschi hanno coinvolto dei soggetti sani, inducendo in loro episodi di emicrania e cefalee, con varie metodiche. Dopo aver generato un forte dolore alla testa gli studiosi hanno applicato sui volontari dell’olio essenziale di menta piperita registrando un miglioramento in circa il 40% di loro. I ricercatori iraniani, invece, hanno reclutato dei pazienti emicranici, in particolar modo uomini; anche in questo caso è stato applicato sulla fronte e sulle tempie una soluzione di mentolo alleviando tutti i sintomi dell’emicrania con aura, come nausea, vomito e intolleranza alla luce e ai rumori.

Antisettico. La menta ha forti proprietà antisettiche e antiparassitiche, germicida, agendo sempre, in particolar modo, a livello gastrointestinale. Questa importante azione antisettica e antivirale sembrerebbe sia dovuta al suo contenuto di polifenoli.

Calcoli. Alcuni studi hanno evidenziato una possibile capacità nella dissoluzione di calcoli nella cistifellea. Al momento sono ancora poche le ricerche che sottolineano quest’attività.


Attività decongestionante e balsamica. La menta ha un’azione rinfrescante, decongestionante, fluidifica le secrezioni dell’apparato respiratorio. Infatti, anche nella medicina cinese e ayurvedica veniva e viene, tuttora, utilizzata contro il raffreddore, la febbre, la tosse.

Cosmetico. In cosmesi ha un’azione rinfrescante, tonica, e purificante, ecco perché viene comunemente inserito nello shampoo, nei detergenti intimi, nei pediluvi. Applicata sulla cute o sulle mucose genera una sensazione di fresco e di anestesia locale.

Azione carminativa. È fuori discussione che la menta e il suo olio essenziale, abbia un’azione carminativa: agisce rilassando lo sfintere esofageo, riducendo il volume dei gas intestinali.

Azione aromatica. La menta viene utilizzata sempre in cucina, grazie alla sua azione aromatica è molto spesso presente nei piatti della cucina italiana. Viene usata anche per la produzione di bevande, liquori e prodotti dolciari.

Depurativo. Molto utile nei casi di alito cattivo: facendo dei gargarismi con 5 mg di foglie fresche in 100 ml di acqua si ha un valido aiuto per questo problema.
- from: tantasalute.it -

10 rimedi naturali per aumentare le difese immunitarie dei bambini.

venerdì 19 settembre 2014

| | | 0 commenti
Con l’arrivo di freddo e scuola il sistema immunitario dei bambini è messo a dura prova. Meglio giocare d’anticipo e potenziare ora le difese immunitarie in modo da farli trovare preparati ad affrontare raffreddori ed influenza stagionali.

La natura è sempre incredibilmente ricca di proposte per aiutare l’organismo dei nostri piccoli in modo dolce e perfettamente in sintonia con la loro costituzione delicata e sensibile.

Ecco una serie di rimedi naturali che possiamo suggerirvi, da valutare con attenzione e il consiglio di un esperto se in presenza di situazioni particolari o patologie del bambino.

- Immagine: Lisi Martin -
1- Una buona profilassi stagionale può partire dalla somministrazione quotidiana di 20-30 gocce di estratto di ribes nero per rafforzare le difese immunitarie.

2- Particolarmente adatta per i bambini tra i 6 e i 14 anni è la prevenzione tramite echinacea, somministrata in estratto analcolico, 20-30 gocce 2-3 volte al dì, o in tavolette, 1-2 al giorno. Se trovaste solo l’estratto alcolico dovete prima far evaporare la parte alcolica, dunque porre le gocce in un cucchiaio dove prima avrete messo acqua bollente che farà evaporare l’alcool. Al posto dell’echinacea è possibile utilizzare anche l’estratto di uncaria secondo le stesse modalità. Vanno fatti cicli di un mese interrotti da una pausa di 15 giorni circa.

3- Un cucchiaino di miele al giorno come antibiotico naturale preventivo a largo spettro e un misurino di propoli al mattino a digiuno, sembrano altamente efficaci per tenere alla larga tutti gli stati influenzali e para influenzali.

4- Nello specifico, se il bambino tende ad accumulare catarro, potete prevenire con infuso di fiori di sambuco da assumere alla sera prima di coricarsi, validissimo anche per rilassare i bambini che tendono ad essere inquieti alla sera.

5- Utilizzare 1-2 gocce di olio essenziale di pino in 2 cucchiaini di olio di mandorle dolci per effettuare massaggi sulla pianta del piede e sul petto, utili per prevenire la formazione di muco. Allo stesso modo potete usare l’olio essenziale di timo anche per prevenire il mal di gola. Potete anche fare un mix di oli essenziali ad azione antisettica: eucalipto, basilico,rosmarino e ginepro da utilizzare nei bruciatori o anche versando 2 gocce di ciascun olio in una pentola di acqua bollente per fare suffumigi, prestate la massima attenzione per non farli scottare!

6- Molto utile il medicinale omeopatico Oscillococcinum, indicato per il trattamento preventivo e sintomatico dell’influenza, delle sindromi simil-influenzali e delle virosi in genere. Per un’adeguata prevenzione, si consiglia l’assunzione di un tubo dose di Oscillococcinum una volta alla settimana, nel periodo compreso tra settembre e marzo.

7- Tutti i fermenti lattici possono aiutare a contrastare le sindromi influenzali e soprattutto i sintomi legati a problemi intestinali.

8- Potete anche utilizzare la rosa canina come immunostimolante, in gemmo derivato o in tisana, come antinfiammatorio e integratore di vitamina C.: previene tutte le sintomatologie legate al cavo orale e alle alte vie aeree. Anche in estratto bastano 20 gocce da diluire in una bevanda gradita.

9- L’alimentazione deve essere varia, ricca di frutta e verdura. Potete anche aggiungere alle bevande calde o alle minestre una grattugiata di zenzero fresco. Assicurate al bambino anche una buona dose di cereali integrali e cercate di evitare più possibile gli zuccheri raffinati. Anche lo stile di vita deve essere regolare, non troppo stressante: i bambini super impegnati e che dormono poco, avranno un sistema immunitario carente.

10- Senza essere particolarmente maniaci, insegnate loro a lavarsi spesso le mani con acqua e sapone.

- from: vitadamamma.com -

Personalmente rivolgo un'attenzione particolare nell'uso degli oli essenziali; ad esempio tendo ad evitare il timo nei massaggi. Anche per i suffimigi faccio uso di oli essenziali balsamici e mucolitici, ma sempre delicati, che non siano potenzialmente in grado di produrre disturbi di alcun genere ai bambini.