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Oli essenziali

lunedì 21 aprile 2014

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Una piccola carrellata per un semplice uso degli oli essenziali.


Mal di testa. Gli o.e. possono essere particolarmente efficaci. Dopo la miscelazione di poche gocce dell’olio essenziale che hai scelto con un vettore - olio di jojoba o mandorle dolci - è possibile applicare la miscela sulla fronte, alle tempie e sulla parte posteriore del collo. Massaggia l'olio sulla pelle con delicati movimenti circolari, mentre inspiri profondamente. Tra i migliori oli essenziali per il mal di testa troviamo: la lavanda: ha proprietà antinfiammatorie e sedative. È un buon olio da usare se cerchi di alleviare il mal di testa durante le ore serali/notturne. La menta piperita: contiene una quantità significativa di mentolo, che è noto per alleviare la tensione dovuta al mal di testa e i dolori muscolari. Sappi che l'olio di menta piperita è abbastanza stimolante, quindi è meglio usarlo durante il giorno, piuttosto che di notte. L’eucalipto: la sua azione come antinfiammatorio ma anche come espettorante lo rende una scelta particolarmente indicata per il sollievo dei mal di testa dovuti alla sinusite.

Per l'acne. Gli oli essenziali possono essere utilizzati per trattare l'acne e sono una buona alternativa ai prodotti chimici trovati in molte creme e nei farmaci da prescrizione. Senza dubbio, l'olio essenziale più popolare usato per questo trattamento è quello dell'albero del tè. Infatti, secondo il Medical Journal of Australia, il tea tree oil è altrettanto efficace del perossido di benzoile, un ingrediente comunemente utilizzato nelle creme di trattamento contro l’acne. Puoi applicare l’olio dell'albero del tè direttamente sulla pelle, usando un batuffolo di cotone o un cotton fioc oppure puoi mischiarne alcune gocce con miele o aloe vera per un trattamento in loco più mite. Se scopri che utilizzare tutti i giorni l’olio di tea tree tende a irritare la tua pelle, puoi provare ad usare un olio diverso a giorni alterni. Il geranio è una buona soluzione, in quanto contiene proprietà anti-batteriche e anti-infiammatorie. Altre opzioni sono: vetiver, cedro, camomilla tedesca o romana, patchouli, eucalipto, palissandro o arancio. Altri oli essenziali che possono essere indicati per problemi di acne sono l’olio di chiodi di garofano, per il trattamento dei brufoli infetti e l’olio di lavanda, per contribuire a ridurre la comparsa di cicatrici da acne.

Aiuto per  l'insonnia. L’utilizzo di oli essenziali non cura l’insonnia o la sua causa principale, ma può risultare calmante e rilassante prima di coricarsi: ti addormenterai più velocemente e rimarrai addormentato fino al momento previsto per il risveglio. Tre dei migliori oli essenziali contro l'insonnia sono la lavanda, per promuovere il rilassamento, la camomilla romana, che è un sedativo naturale e la salvia sclarea, che ha proprietà narcotiche. Basta che tu aggiunga qualche goccia del tuo olio direttamente sul cuscino o su di un batuffolo di cotone da inserire sotto la federa. In alternativa, prova ad aggiungere un paio di gocce di olio al tuo bagno serale o prova a massaggiarlo su gambe e piedi, prima di dormire. Alcuni oli essenziali, come il rosmarino, il cipresso, il pompelmo, il limone e la menta piperita, possono essere particolarmente energizzanti e stimolanti, quindi è meglio evitarli prima di coricarsi.

Per alleviare lo stress. Probabilmente l'uso più diffuso degli oli essenziali è per promuovere il benessere emozionale riducendo lo stress e favorendo la calma e il relax. Hanno scientificamente dimostrato che gli oli essenziali influenzano positivamente le nostre emozioni, poiché i recettori di odore all'interno della cavità nasale si connettono al sistema limbico del cervello, l'area responsabile delle emozioni, della memoria e dell’eccitazione sessuale. I primi cinque oli essenziali particolarmente efficaci per alleviare lo stress sono:  la lavanda, con il suo profumo calmante, terroso e dolcemente floreale, è ampiamente amata per il relax e gli effetti equilibranti che fornisce, a livello sia fisico sia emotivo; l’olio essenziale d’incenso, con il suo aroma confortevolmente caldo ed esotico, è più ampiamente usato per le sue proprietà distensive; la rosa è un olio popolare per alleviare lo stress ed è anche indicato per depressione e dolore; la camomilla, soprattutto la varietà romana, affronta lo stress causato dall'ansia mentale, così come aiuta contro paranoia e sentimenti di ostilità; l’olio essenziale di vaniglia è rinomato per le sue qualità terapeutiche. Molte persone trovano il suo odore molto confortante e alcuni aromaterapeuti sostengono che questo avviene perché la vaniglia è molto vicina, in fragranza e sapore, al latte materno. La vaniglia induce tranquillità e stimola la chiarezza mentale.

Per alleviare il mal d'orecchi. Gli oli essenziali possono aiutare a lenire naturalmente le infezioni dell'orecchio e ad alleviare qualsiasi dolore connesso, nella maggior parte dei casi eliminando la necessità di antibiotici. Gli oli non dovrebbero essere inseriti nell'orecchio, ma piuttosto applicati lungo il collo e dietro l'orecchio interessato. L'olio di melaleuca, è uno dei migliori per alleviare il mal d'orecchi. Applicane semplicemente una goccia o due dietro l'orecchio doloroso e massaggia con delicatezza. Se lo utilizzi su bambini piccoli, diluiscilo prima in un cucchiaio di olio di cocco o mandorle.
Altri oli essenziali utilizzati nel trattamento dell’otalgia includono l’eucalipto per aprire la tuba di Eustachio, il rosmarino per combattere le infezioni e la lavanda per alleviare il dolore. Devono essere applicati solo esternamente, non internamente all'orecchio stesso.



Per calmare il mal di stomaco. Probabilmente avrai sentito che il tè di menta piperita può lenire mal di stomaco. Allo stesso modo, l'olio essenziale di menta piperita può essere utilizzato per alleviare la nausea e i problemi digestivi. Basta strofinare alcune gocce sull'addome per alleviare il mal di stomaco. Altri oli che possono essere utilizzati in questo modo sono: zenzero, noce moscata e menta. Anche applicare un impacco caldo allo stomaco dopo aver usato gli oli può aiutare ad alleviare dolore e disagio. 





-from: WikiHow -
- Antonella Cromobologna -

Soffia il foehn, volano ansia e nervosismo

martedì 28 febbraio 2012

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Biometeorologia del fohen

Il foehn in Valpadana si presenta spesso durante tutto l’anno, sebbene sia maggiormente presente nella stagione primaverile, specie in Piemonte e Lombardia, meno nel Veneto. Il foehn è un vento mite e tiepido, anche durante la stagione invernale, molto secco, accompagnato da grande trasparenza dell'aria, da cielo limpidissimo e sereno, umidità relativa molto bassa. Tutte condizioni che favoriscono una grande evaporazione, con conseguente pericolo di disidratazione dell'organismo, ed anche una forte ionizzazione negativa dell'aria con notevole potenziale elettrico, che provoca scariche di energia elettrostatica a livello cutaneo, specie se si indossano indumenti in materiale sintetico.

Questo vento salendo lungo i pendii delle catena alpina, si condensa e scarica in pioggia o neve tutto il suo contenuto in vapore acqueo nel versante sopravento, per cui, quando inizia la massa d'aria inizia sua discesa sul versante opposto, si riscalda per compressione e diventa molto secca, a volte con percentuale di umidità relativa perfino al di sotto del 10%.

Disturbi causati dal Foehn

La sintomatologia caratteristica del foehn si evidenzia con:
  • spossatezza generale con notevole astenia neuro-o-muscolare;
  • caduta dei valori pressori, nei soggetti non ipertesi, in modo particolare nei valori massimi;
  • poliuria, pollachiuria e disuria;
  • aumento dello stato di ansia e di tensione nervosa, con a volte attacchi d'ansia generalizzati fino a veri e propri "attacchi di panico";
  • precordialgie, palpitazioni, cardiopalmo, sensazione di ”respiro corto”, in modo particolare nei soggetti ansiosi;
  • nevralgie diffuse, mialgie, tendinopatie, specie a livello del rachide cervicale e lombo- sacrale;
  • sintomatologia dolorosa a livello gastrico o colecistico, nonché del colon con riacutizzazione delle visceropatie spastiche di natura recidivante;
  • diminuzione anche notevole dei poteri di attenzione e di concentrazione ed in generale delle difese dell'organismo di fronte ai vari agenti morbosi;
  • peggioramento delle sindromi depressive, in modo particolare quelle endogene con conseguente aumento dei casi di suicidio;
  • aumento delle sindromi vasculopatiche cerebrali con pericolo di trombosi od ictus;
  • aumento significativo degli episodi di angina, specie di tipo instabile;
  • aumento degli infarti miocardici e della morte improvvisa cardiaca;
  • aumento significativo del numero degli incidenti stradali e sul lavoro;
  • disidratazione spiccata negli anziani e nei neonati, con pelle secca e calda ed episodi febbrili di una certa gravità. 
Prevenzione

La prevenzione si attua con tutti i mezzi a disposizione.

In modo particolare al primo avviso di foehn iniziare a bere molta acqua, proprio per evitare la disidratazione, oppure, in alternativa, succhi di frutta, bibite non alcoliche, infusi di camomilla o di tiglio.

I diabetici cerchino in tutti i modi di evitare bibite zuccherine.

I nefropatici devono comunque bere molta acqua, ma a piccoli sorsi.

Evitare invece l’uso del caffè o del thè, per il fatto che possono provocare insonnia nei soggetti sensibili, già in stato di preallarme per il vento troppo secco.

Evitare l’uso di indumenti a base di fibre acriliche oppure di nylon, per non accumulare, a livello dell’epidermide, energia elettrostatica, che poi si scarica al buio in belle scintille blu, quando si tolgono gli indumenti.

L’accumulo sulla pelle di energia elettrostatica disturba il sistema neurovegetativo con accelerazione dei battiti cardiaci, sensazione di “respiro corto”, testa pesante, ansia ingravescente e spesso insonnia o risvegli frequenti.
a cura del Dott. V. Condemi e del Prof. A. Brugnoli