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Superdifese con la noce moscata

martedì 24 febbraio 2015

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Questa spezia di origine indonesiana sollecita le difese e apporta benefici anche all’intestino, con un’azione antinfiammatoria su tutto il corpo.


La Myristica fragrans è un albero tropicale i cui frutti simili alle albicocche, una volta maturi, si spaccano in due svelando al loro interno una noce purpurea da cui si estrae l’olio essenziale di noce moscata. Esportata dagli arabi e originaria delle isole Molucche e dell’Indonesia, questa spezia fu motivo di conflitti in Occidente ove le principali potenze cercarono di aggiudicarsene il monopolio; il suo aroma esotico e inebriante conquistò anche Paracelso che, in epoca barocca, se ne servì per creare il cosiddetto “balsamo nervale”, un unguento usato contro l’astenia fisica. La noce moscata, che oggi viene largamente impiegata in ambito culinario , è in realtà anche una pianta “medicinale”, dalle notevoli proprietà stimolanti, carminative, sedative e immunostimolanti. Per questo può essere una valida risorsa curativa soprattutto a febbraio, quando l’organismo spesso si ritrova “scarico” di difese e pieno di metaboliti e tossine accumulati durante la lunga pausa invernale: il consiglio è di aggiungerla come condimento sui cibi dolci e salati, grattugiandola al momento. Ma anche l’olio estratto dalla noce moscata può essere un valido supporto grazie alle sue proprietà: diffuso negli ambienti combatte le infezioni delle vie aeree e versato sulla spugna (2 gocce), sotto la doccia riattiva le difese della pelle e dissolve anche i dolori ossei tipici dell’influenza.

Combatte i virus gastrointestinali
Le virtù terapeutiche della noce moscata agiscono in modo positivo anche su tutto l’apparato gastrointestinale, che spesso viene coinvolto dal contagio virale: un pizzico di spezia stimola la digestione ma calma anche nausea e vomito, apportando benefici in caso di infezioni dell’apparato digerente. In questi casi si consiglia anche di aggiungere una grattugiata di noce moscata allo yogurt naturale del mattino, in modo da fare scorta sia di probiotici che di sostanze disinfettanti. Bisogna, però, usare questa spezia con parsimonia, non eccedendo con le dosi poiché potrebbe risultare eccessivamente stimolante per il sistema nervoso.

Con “lei” prepari un infuso antivirale
Le proprietà carminative della noce moscata si rivelano utili nei casi di fermentazione intestinale e patologie virali che coinvolgono il tratto digerente. In questi casi si usa come infuso. Aggiungi una spolverata di noce moscata appena grattugiata a un cucchiaino di menta piperita (foglie essiccate) e uno di radice di zenzero grattugiata; lascia in infusione 5 minuti, filtra e bevi.

Utile anche per il massaggio
Quando stanchezza, rigidità e affaticamento muscolare ti espongono a strappi e indolenzimento dei tessuti, un massaggio con olio essenziale di noce moscata può tonificare i tuoi muscoli arrecandoti sollievo. Versa 8 gocce del suo olio a in 250 ml di olio di arnica e friziona le zone dolenti effettuando un massaggio circolare due volte al dì.
- from: Riza.it -

Curry: tutte le proprietà curative e i benefici.

giovedì 3 ottobre 2013

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Il curry è una fantastica miscela di spezie di origine indiana, ottima nei risotti, ma anche nei condimenti per la pasta, il pollo o altre deliziosi piatti. Ma sapete quanto il curry può far bene anche alla salute?

Gli aromi e i sapori di queste essenze, oltre a trasformare i piatti più semplici in un tripudio di colori e sapori, si rivelano utili per migliorare il nostro benessere.Nella preparazione del curry non esiste una ricetta esatta (a seconda della regione, in India ci sono infinite varianti), ma gli ingredienti classici sono la curcuma, lo zenzero, il cardamomo, il coriandolo, il pepe nero, il cumino, la noce moscata, il fieno greco, i chiodi di garofano, la cannella, lo zafferano e il peperoncino. A seconda della località, poi, questa miscela viene unita a olio o a burro chiarificato oppure a latte di cocco o a yogurt.

Proprietà e benefici del curry

Gran parte dei benefici collegati al consumo di curry sono merito della curcumina, principale componente biologicamente attiva della curcuma (circa il 5% del peso della radice secca) e responsabile della colorazione giallastra. Ideale se consumato in zuppe calde, il curry è un vero toccasana per l'apparato digestivo e ha proprietà disinfettanti benefiche per l'intestino. In più regola il metabolismo e fa bruciare grassi. Il curry svolge anche una importante funzione antinfiammatoria e antiossidante, che contribuisce ad alleviare l'affaticamento del fegato, proteggere lo stomaco e l'intestino e ridurre i fastidi collegati all'artrite e ai reumatismi. Non solo, ma l'azione antiossidante del curry è stata confermata anche contro malattie neurodegenerative (come l'Alzheimer) e lo stress ossidativo in un'indagine del Professor Giovanni Scapagnini del CNR Catania, di Claudia Colombrita e Vittorio Calabrese dell'Università di Catania e Alessia Pascale dell'Università di Pavia, nell'ambito di alcuni studi condotti in collaborazione con Michael L. Schwartzman e Nader G. Abraham del New York Medical College. La stessa azione antinfiammatoria e antiossidante del curry sarebbe efficace anche per ridurre il rischio di subire un attacco cardiaco. Secondo uno studio pubblicato sull'American Journal of Cardiology da Wanwarang Wongcharoen e colleghi della Chiang Mai University, in Tailandia, le persone che assumono curcumina hanno ben il 65% in meno di probabilità di avere un infarto.
E non solo! Altri studi dimostrano che la curcuma contenuta nel curry previene il diabete di tipo 2 nelle persone più a rischio e che il curcumino abbia efficaci proprietà antitumorali. Secondo recenti studi condotti da Karen Knudsen della Thomas Jefferson University, il curcumino agirebbe stimolando la reazione ai farmaci da parte di quelle cellule tumorali resistenti alle terapie.

Controindicazioni

La curcuma presente nel curry, stimola, tra le altre cose, la secrezione di acidi biliari. E' per questo che coloro che soffrono di malattie ostruttive le vie biliari come i calcoli renali non dovrebbero fare uso di curry. Dovrebbe evitarlo anche chi soffre di ulcere gastriche o gastriti, per via della presenza del pepe, così come il peperoncino potrebbe causare irritazioni e infiammazioni a carico dell'apparato urinario. Se va bene in gravidanza, infine, il curry andrebbe evitato durante l'allattamento.

Dove trovarlo

Il curry si può trovare in tutti i negozi di alimentari nel reparto spezie. Se acquistate una polvere di curry già pronta dovrete, una volta aperto il barattolo, consumarla in un breve periodo perché non manterrà a lungo interamente il suo aroma. Esiste anche il curry in pasta, che dura più tempo.
- Germana Carillo from GreenMe -