Visualizzazione post con etichetta cromobologna. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cromobologna. Mostra tutti i post

Tea tree: il pronto soccorso naturale.

lunedì 29 agosto 2016

| | | 0 commenti
Oggi vi propongo un mio articolo scritto per il portale BenessereCorpoMente.it  (che vi consiglio di visitare spesso in quanto ricco di contenuti relativi al benessere naturale e sempre aggiornatissimo).

L’olio essenziale estratto dall’”albero del tè”, distillato dalla pianta australiana Melaleuca alternifolia appartiene a quei rimedi di vecchia data di cui con il tempo si è estesa la conoscenza e l’impiego. Già nel 1920 la sua attività germicida rivestiva grande importanza. Il suo ruolo di antibatterico, antivirale, antifungineo e antiprotozoario ne fanno un rimedio oggetto di moltissimi e importanti studi e sperimentazioni anche in ambiente scientifico.

Queste sue proprietà e potenzialità hanno fatto si che lo stesso venisse chiamato “armadietto delle medicine in un’unica bottiglia”! All’inizio della seconda guerra mondiale, il governo australiano equipaggiò con una bottiglia di olio essenziale di tea tree ogni kit di primo soccorso dell’esercito e la marina australiana, questo tanto per farvi comprendere quanto l’uso di questo rimedio fosse importante. Senza volermi addentrare in discorsi tecnici e di pertinenza medica, vorrei solo ricordare che l’uso clinico dell’olio di tea tree è descritto in monografie pubblicate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, nella Farmacopea britannica e La Pharmaceutical Society of Great Britain, tanto per citarne alcune…



Suggerimenti ed avvertenze

Per quanto riguarda l’uso personale dell’olio essenziale, le possibilità sono davvero molto varie e la sua efficacia davvero impareggiabile. Mi “limiterò” a citare i primi 5 punti e quindi 5 possibili efficaci impieghi che potranno davvero sortire benefici effetti, spesso impensabili a priori. Nel prossimo articolo prenderò in considerazione i successivi altri 5 impieghi che traggono giovamento dall’uso del tea tree.

Regolette da non dimenticare: prima regola da tenere in considerazione, prima di passare all’uso dell’olio, è accertarsi sempre che l’etichetta della bottiglietta (che dovrebbe essere di vetro scuro), riporti tutte le indicazioni essenziali che fanno di un olio essenziale, un olio sicuro (paese d’origine, data di produzione, metodo d’estrazione, qualità, ecc.). Seconda regola: non assumere per via interna. Terza regola evitarne l’applicazione su bambini molto piccoli e donne in gravidanza.

5 usi dell’olio essenziale di tea tree

1. Herpes labiale, “molto in voga” nella stagione estiva, può essere trattato non appena sopraggiunge la sensazione di pizzicore formicolio che preannuncia l’arrivo del fastidioso disturbo. Basterà tamponare 2-3 volte al giorno la zona delimitata con olio essenziale puro di tea tree. Questo aiuterà a ridurre i disagi ed accorciare i tempi di risoluzione, se non a prevenirne l’insorgenza.

2. Naso chiuso e/o seni congestionati: qualche goccia di olio essenziale in un bagno di vapore o in un vaporizzatore. Anche le piccole ulcere nasali possono essere trattate con o.e. di tea tree puro.

3. Infezioni funginee della pelle tra cui ricordiamo il piede d’atleta, la tigna, l’onicomicosi (infezione riguardante le unghie), Jock, eczemi vari, ecc. possono trarre giovamento con l’applicazione del Tea tree.

4. Acne vulgaris: le proprietà antinfiammatorie del Tea tree ne fanno un ottimo rimedio, paragonabile per efficacia al perossido di benzoile (cheratolitico usato spesso per il trattamento dell’acne), ma con meno effetti collaterali indesiderati (secchezza, rossore, desquamazione, prurito). L’azione antinfiammatoria dell’olio essenziale ha anche il merito di ridurre l’importante effetto visivo nei casi di acne più gravi.

5. Infezioni vaginali: tra le quali Candida albican “croce” di molte donne, traggono giovamento con l’applicazione di emulsioni a base di Tea tree o con semicupi sempre a base di questo olio essenziale.
Senza dimenticare gli usi domestici che rendono l’o.e. di tea tree davvero insostituibile. Vi aspetto nel prossimo articolo, in cui mi impegno a suggerirvi qualche facile ricetta per farne un uso sicuro ed efficace.

Boswellia serrata: addio agli antinfiammatori

lunedì 30 maggio 2016

| | | 0 commenti
Conosciuto nella sua terra natale come incenso indiano, la Boswellia serrata è una resina usata da tempi memorabili come incenso nelle cerimonie religiose, infatti nei tempi antichi, indù, babilonesi, persiani, romani, cinesi e greci, nonché antiche civiltà americane, utilizzavano le resine naturali per l’imbalsamazione e per le fumigazioni. Questi popoli credevano inoltre, che tali resine una volta entrate in contatto con il fuoco, sviluppassero un fumo e una fragranza, che non solo potevano dare pace alle loro anime, ma sarebbero state gradite anche agli dei. Queste resine, dunque, venivano bruciate durante le cerimonie sacrificali e nei rituali quotidiani per prevenire e contrastare l’influenza degli spiriti maligni sulle anime o per onorare i morti e viventi. Anche le medicine popolari antiche ne facevano abbondante uso per il trattamento di malattie infiammatorie croniche. La parte resinosa della Boswellia serrata contiene infatti delle componenti che inibiscono gli enzimi infiammatori. Da non dimenticare che la Boswellia serrata è strettamente correlata alla Boswellia sacra, l’incenso della Bibbia.

Boswellia e Ayurveda

La Boswellia serrata è una delle piante antiche più apprezzate in Ayurveda. Oltre al suo uso benefico per l’artrite ed i dolori reumatici, questa resina gommosa è anche menzionata nei testi tradizionali Ayurvedici e di medicina Unani, come un rimedio efficace per dissenteria, tigna, foruncoli, febbre in quanto antipiretica,pelle e malattie del sangue, malattie cardiovascolari, ulcere della bocca, mal di gola, bronchite, asma, tosse, perdite vaginali, perdita dei capelli, ittero, emorroidi, malattie sifilitiche, mestruazioni irregolari e per la stimolazione del fegato. La medicina moderna e la farmacologia sottolineano fortemente il suo uso come antiartritico, antinfiammatorio, antiiperlipidemico (controlla cioè i lipidi nel sangue), antiaterosclerotico, analgesico, in quanto allevia moltissimo il dolore ed epatoprotettivo.
Gli usi della resina

La resina della Boswellia ha potenti proprietà antinfiammatorie, ed è usata per il trattamento di artrite, osteoartrite e altre condizioni infiammatorie. Molti pazienti hanno ottenuto risultati molto più rapidi ed efficaci rispetto all’uso di antinfiammatori convenzionali. Numerosi studi clinici hanno infatti dimostrato che la Boswellia non è solo efficace, ma anche molto sicura come alternativa alla terapia farmacologica per la gestione a lungo termine delle condizioni infiammatorie e dolorose come quelle artritiche. A differenza dei farmaci, che hanno il comune effetto collaterale di causare problematiche gastriche anche molto gravi, la Boswellia, offre oltre alle proprietà curative antinfiammatorie e analgesiche antidolorifiche, anche quelle estremamente importanti di protezione per il tratto gastro-intestinale. Gli studi hanno infatti dimostrato la riduzione dei sintomi anche nei pazienti sia con la malattia di Crohn che con la colite ulcerosa.

I vantaggi nell’uso della resina includono:
  • riduzione dell’infiammazione delle articolazioni in tutte le zone del corpo
  • protezione delle articolazioni e dei legamenti nei processi infiammatori
  • riduzione/scomparsa del dolore
  • proprietà curative benefiche per il sistema gastrointestinale
Boswellia serrata ed asma

La Boswellia risulta essere anche un ottimo rimedio per il miglioramento della funzione polmonare nei soggetti asmatici. Diversi importanti studi effettuati in Germania dimostrano un netto miglioramento dell’asma bronchiale, evidenziato dalla scomparsa dei sintomi fisici come la dispnea, i rumori come rantoli o sibili, e il numero degli attacchi.

L'energia delle emozioni

martedì 14 aprile 2015

| | | 0 commenti
La Medicina Tradizionale Cinese considera che tutte le malattie e le sofferenze fisiche di origine interna nascono dallo squilibrio delle emozioni.


Il Taoismo, la cui filosofia è alla base dell’energetica cinese, individua cinque emozioni primarie collegandole ai principali organi interni: la gioia al Cuore, la collera al Fegato, la paura al Rene, la tristezza al Polmone, il pensiero ansioso alla Milza.

Questa classificazione non è arbitraria, le emozioni si manifestano nel corpo in maniera fisiologica essendo necessarie alla vita e all'equilibrio degli organi stessi, ma possono manifestarsi in maniera patologica creando degli squilibri:
  • il Cuore si apre in un clima gioioso, ma la troppa gioia fa palpitare il Cuore e sconvolge il plesso solare;
  • la collera può essere una valvola di sicurezza per salvaguardare l’integrità del Fegato, ma la rabbia in eccesso lo danneggia;
  • la paura ci stimola ad agire con prudenza conservando l’energia nei Reni, ma se sproporzionata e irragionevole provoca una perdita di liquidi e di energia essenziale;
  • la tristezza favorisce l’interiorizzazione e la sensibilità percettiva utili al Polmone, ma l’eccesso o la mancanza di pianto blocca il petto e intasa le vie respiratorie;
  • la riflessione è necessaria alla Milza per dare forma ai pensieri, ma l’eccesso di preoccupazione provoca disturbi allo stomaco.
Non ci sono quindi emozioni negative in sé, ognuna ha la sua funzione nel garantire e favorire la vita, sono le emozioni eccessive o cronicamente trattenute che fanno nascere le patologie.

L’attività emotiva è vista come una normale risposta fisiologica agli stimoli provenienti dall’ambiente esterno. Entro i limiti normali, le emozioni non causano alcuna malattia o debolezza nel corpo. Tuttavia, quando le emozioni diventano così potenti da diventare incontrollabili, tanto da sopraffare o possedere la persona, allora possono provocare gravi lesioni agli organi interni e aprire la porta alla malattia. Non è l’intensità quanto la durata prolungata o un’emozione estrema, che provocano danni.

Mentre i medici occidentali tendono a sottolineare gli aspetti psicologici dei disturbi psicosomatici, il danno patologico agli organi interni è molto reale ed è di primaria importanza per la guarigione.

Nella Medicina Tradizionale Cinese (MTC) si parla di sette emozioni:
  1. Gioia
  2. Rabbia
  3. Ansia
  4. Rimuginazione
  5. Dolore
  6. Paura
  7. Spavento

Gioia

La gioia si riferisce ad uno stato di agitazione o di sovreccitazione.
Quando si è troppo gioiosi, si disperde lo spirito che non può più essere conservato, afferma il Lingshu (L’Asse Vitale). Tuttavia, in MTC, la gioia si riferisce a uno stato di agitazione o di sovreccitazione (euforia), piuttosto che al concetto più passivo di appagamento profondo. L’organo più colpito è il cuore.
La superstimolazione può portare a problemi di fuoco di cuore, connesso con sintomi quali sensazioni di agitazione, insonnia e palpitazioni.

Rabbia

La rabbia potrebbe portare alla pressione sanguigna elevata. La rabbia, come descritto dalla MTC, copre l’intera gamma delle emozioni correlate, ivi compresi risentimento, irritabilità e frustrazione.
Una stasi di sangue rende la persona incline all’ira. La rabbia sarà quindi in grado di influenzare il fegato, con conseguente stagnazione del suo Qi. Questo può portare alla risalita dell’energia del fegato alla testa, con conseguente cefalea, vertigini e altri sintomi. Nel lungo periodo può portare a pressione alta e può causare problemi allostomaco e alla milza.
È comunemente osservato che le persone rubiconde, “sanguigne”, con il viso arrossato, sono più inclini di altre a improvvisi attacchi di collera alla minima provocazione.

Ansia

L’ansia può bloccare il Qi manifestandosi rapidamente con la respirazione superficiale. Quando ci si sente in ansia, il Qi si blocca e non si muove.
L’Ansia ferisce i polmoni, che controllano il Qi attraverso la respirazione. I sintomi più comuni di ansia estrema sono la ritenzione del respiro, la respirazione poco profonda e irregolare. La mancanza di respiro sperimentato durante i periodi di ansia è comune a tutti. L’ Ansia ferisce anche l’organo accoppiato ai polmoni, il grosso intestino. Ad esempio, le persone iper-ansiose sono inclini alla colite ulcerosa.

Rimuginazione

Troppo stimlo intellettuale può causare pensosità.
In MTC, la pensosità o la concentrazione sono considerate il risultato del pensare troppo o di un’eccessiva stimolazione mentale ed intellettuale. Qualsiasi attività che comporti un eccessivo sforzo mentale, può comportare il rischio di causare disarmonia.
L’organo più direttamente a rischio è la milza. Questo può portare a un deficit di Qi di milza, causando a sua volta preoccupazione e conseguente affaticamento, letargia, e incapacità di concentrarsi.

Dolore

Il dolore che rimane irrisolto è in grado di creare disarmonia nei polmoni. I polmoni sono più direttamente coinvolti da questa emozione.
Una espressione normale e sana del dolore può essere espressa in forma di singhiozzi, che originano nel profondo dei polmoni – respiro profondo ed espulsione dell’aria con il singhiozzo.
Tuttavia il dolore che rimane irrisolto e diventa cronico, è in grado di creare disarmonia nei polmoni, indebolendo il suo qi. Questo a sua volta può interferire con la funzione del polmone, di far circolare il Qi nel corpo.

Paura

La paura che non può essere espressa rischia di portare alla disarmonia nei reni. La paura è un’emozione umana normale e adattativa umana. Ma quando diventa cronica e la causa non può essere individuata e risolta, allora è probabile che porti alla disarmonia.
Gli organi più a rischio sono i reni. In caso di estrema paura, la capacità del rene di trattenere il Qi, può essere compromessa portando alla minzione involontaria. Questo può essere un problema particolare per i bambini.

Spavento

Lo spavento è un’altra emozione non specificamente correlata ad un solo organo.
Si distingue dalla paura per la sua natura improvvisa e inaspettata.
Lo spavento colpisce principalmente il cuore, soprattutto nelle fasi iniziali, ma se persiste per un certo tempo, diventa paura e si sposta ai reni.

Quindi se avete problemi digestivi, respiratori, etc probabilmente vi riconoscerete nell’emozione ad essi associata. Le emozioni fanno parte della vita dell’essere umano e sono perfettamente naturali. Quando però accade l’identificazione con le storie della mente e agli stati emotivi, allora questi che sono oggetti che passano nella Coscienza diventano un soggetto che cresce a dismisura esponenzialmente creando squilibri nella nostra vita e nelle persone attorno a noi. Quando ritorna ad essere chiaro chi è il soggetto (Coscienza) e l’oggetto (emozioni, pensieri) allora tutto riacquista il naturale equilibrio.
- from: Dionidrem -

Fumigazioni di Rosa Mystica: note di cuore nell’aria.

lunedì 6 ottobre 2014

| | | 0 commenti
Rosa Mystica è una famosa ricetta mediorientale utilizzata per le fumigazioni. Si dice che provenga dalla sapienza Sufi. Il segreto risiede nel profumo della Rosa damascena che per i Sufi rappresentava l’amore per Dio, ma anche l’unione mistica con il divino. Il profumo si disperde facilmente, ma, uniti a resine, i petali di rosa possono essere utilizzati per preparare miscele per fumigazioni. La rosa è stata sempre associata all’amore e al cuore, e non solo in ambito islamico. Basti pensare alla Visione della rosa raccontata da Dante quando in Paradiso giunge al cospetto dei Beati, prossimi a Dio. In India, si ritiene che le note della rosa rafforzino il chakra del cuore e leniscano le ferite affettive.


Ecco la ricetta:

Occorrono incenso (3 parti), mirra (2 parti), storace (1 parte), ladano (2 parti), petali di rosa (mezza parte) e sandaracca (mezza parte). Si tratta di sostanze vegetali ben note agli esperti arabi e mesopotamici (le vediamo qui sotto).

Una volta reperiti, gli ingredienti si pestano in un mortaio ma solo alla fine si aggiungono i petali di rosa. Non resta poi che mescolare bene. E poi? Poi abbiamo bisogno di un carboncino da ardere e di un incensiere riempito di sabbia. Si accende il carboncino tenuto con una pinzetta e lo si ripone sulla sabbia. Quando smette di crepitare ed è completamente acceso si ripone la miscela nella cavità del carboncino.

Alcune note sugli altri ingredienti della Rosa Mystica.

- L’incenso è la resina di Boswellia, pianta del deserto. Si associa alla sfera maschile ed è usato tradizionalmente anche a scopo curativo.
- La mirra, ben conosciuta dagli antichi Egizi, è la resina dall’albero Commiphora. Associata al principio femminile, per gli egizi era la lacrima del Dio Horus. Si utilizzava per calmare i malati. 
- Lo storace si ottiene riscaldando la corteccia di una pianta (Liquidambar orientalis), diffusa da sempre in Asia minore ed Egitto. Il profumo ha proprietà calmanti, ma anche seducenti.
- Il ladano è la resina di un arbusto, il Cistus creticus. In antichità il suo aroma era molto ricercato e il ladano si importava da Creta. 
- La sandaracca è la resina di un albero diffuso soprattutto sulla costa meridionale del Mediterraneo (Tetraclinis articulata). Effonde note balsamiche, un po’ fruttate.

Olio essenziale di origano

mercoledì 3 settembre 2014

| | | 0 commenti
L'olio essenziale di origano è un rimedio naturale davvero prezioso per prendersi cura della propria salute. Ha numerose proprietà benefiche che lo vedono impiegato soprattutto per la cura dei disturbi respiratori, a partire dal comune raffreddore.


Una delle sostanze benefiche contenute nell'olio essenziale di origano è il carvacrolo, che sarebbe utile per contrastare la diffusione di diversi virus e batteri. In caso di particolari problemi di salute o di assunzione di farmaci, o per qualsiasi dubbio sull'utilizzo dell'olio essenziale di origano, chiedete maggiori informazioni al vostro erborista di fiducia. Ecco alcuni dei possibili usi dell'olio essenziale di origano.

1) Suffumigi

Uno degli utilizzi più popolari dell'olio essenziale di origano riguarda la preparazione di suffumigi per alleviare i sintomi del raffreddore e per decongestionare il naso e le vie respiratorie. Vi basterà versare due o tre gocce di olio essenziale d'origano in una pentola d'acqua bollente e respirare per alcuni minuti i vapori che si sprigioneranno. Potete unire alla preparazione anche un cucchiaino di bicarbonato di sodio, che aiuta ad ammorbidire le mucose nasali.

2) Dentifricio

Chi è solito preparare dei dentifrici fatti in casa in polvere, con il bicarbonato di sodio o l'argilla bianca, oppure in crema, a partire dal gel d'aloe vera o dalla glicerina, può aggiungere una goccia di olio essenziale di origano alla preparazione, sia per l'aroma che rinfresca l'alito che per le proprietà antibatteriche dell'origano.

3) Aromaterapia

L'olio essenziale di origano è tra i più utilizzati, insieme all'olio essenziale di timo, di eucalipto o di pino, per purificare la casa, anche e soprattutto in caso di influenza e malattie respiratorie. Calcolate di utilizzare nel bruciaessenze una sola goccia di olio essenziale di origano per ogni metro quadrato di grandezza della stanza in cui lo posizionerete.

4) Asma e bronchite

In caso di asma e bronchite, ma anche di allergie e di congestione delle vie respiratorie, può essere utile diluire 2 o 3 gocce di olio essenziale di origano in 30 ml di olio vegetale di base e massaggiare con il composto ottenuto il petto e la gola, come se si trattasse di un vero e proprio unguento curativo.

5) Artrite

Per disturbi dolorosi che possono comprendere l'artrite, la sindrome del tunnel carpale, l'indolenzimento muscolare e i reumatismi, diluite due o tre gocce di olio essenziale di origano in una piccola quantità di olio vegetale di base e massaggiate di tanto in tanto l'area interessata dal problema.


6) Dolori mestruali

Per alleviare i dolori mestruali o i sintomi della sindrome premestruale, versate da 8 a 10 gocce di olio essenziale di origano nell'acqua della vasca da bagno. Oppure versatene due o tre gocce in un olio vegetale di base, ad esempio olio di mandorle dolci o olio extravergine d'oliva, e massaggiatelo sull'addome e sulla parte bassa della schiena.

7) Difese immunitarie

Per migliorare le difese immunitarie dopo una malattia o durante la convalescenza, potrete utilizzare qualche goccia di olio esenziale (ne bastano due o tre gocce) in un diffusore a candela con contenitore, in cui verserete sia l'acqua che il prodotto stesso in gocce. In questo modo il vostro organismo beneficerà degli effetti dell'aromaterapia.

8) Indigestione

L'olio essenziale di origano ha proprietà digestive. Per questo motivo il suo impiego, sempre per uso esterno, può essere utile per alleviare i disturbi provocati da un'indigestione. Il consiglio è di diluire una piccola quantità - sempre due o tre gocce - di olio essenziale di origano in un olio vegetale e di massaggiare con questo composto il petto e l'addome.

9) Antibiotico naturale

Alcuni studi condotti di recente hanno evidenziato l'attività dell'olio essenziale di origano contro 5 differenti tipi di batteri. L'attività più elevata è stata osservata nei confronti dell' E.coli. Ciò suggerisce che l'olio essenziale di origano potrebbe essere usato regolarmente per preservare la salute dell'intestino e contro le infezioni. L'olio essenziale di origano si utilizza soprattutto come diffusore per l'aromaterapia e per i massaggi.

10) Circolazione linfatica e cellulite

Infine, i massaggi con olio essenziale di origano diluito in olio vegetale sono considerati utili, se eseguiti con costanza, per stimolare la circolazione linfatica e per contrastare e prevenire la cellulite. E' in grado di stimolare la pelle, talvolta provocando una leggera irritazione, per contribuire ad eliminare questo inestetismo.

* Controindicazioni *

L'olio essenziale di origano è molto efficace ma non privo di controindicazioni. L'impiego di olio essenziale di origano è controindicato nei bambini, nelle donne in gravidanza e durante l'allattamento. Non applicate mai l'olio essenziale di origano puro sulla pelle. Diluitelo in olio vegetale e utilizzatelo in piccole quantità. Calcolate di diluire 2 o 3 gocce di olio essenziale di origano in almeno 30 millilitri di olio vegetale a scelta (ad esempio olio di mandorle, oliva o cocco). Chi è allergico al timo, alla menta, al basilico o alla salvia potrebbe essere sensibile anche all'origano, poiché fa parte della stessa famiglia di piante. Se usato puro sulla pelle può causare irritazioni. Per questo si consigliano ancora una volta diluizione e quantità molto modeste.

Burri, pelle e capelli

martedì 2 settembre 2014

| | | 0 commenti
Parlare di "burri" sembra un'impresa facile, invece richiede molto tempo, perchè ne esistono davvero tanti ed ognuno con caratteristiche e peculiarità specifiche. Oggi parleremo del burro di Karitè e del burro di Cacao, facilmente reperibili e che si prestano a diversi utilizzi. Se vi interessa avere notizie riguardo ad un burro in particolare non esitate a scrivermi all'indirizzo e-mail che trovate qui a fianco nella colonna di destra.


Burro di Karitè

Nome botanico: Vitellaria Paradoxa Sp. Nilotica o Butyrospermum parkii Sp. Nilotica

Il  Karitè, albero che può raggiungere un'altezza compresa tra i 10 e i 15 metri e il diametro del cui tronco tocca facilmente il metro, considerato sacro in numerosi paesi africani, viene prodotto partendo da delle noci (i suoi semi vengono anche chiamati per semplicità noci di karitè) commestibili utilizzate come alimento, ma conosciuto soprattutto per le virtù del burro cosmetico che si ottiene dalle stesse. E' grazie all'impiego del burro di karitè che le donne africane mantengono la loro pelle bella, morbida e giovane anche in età avanzata, tanto che le noci di karitè vengono considerate come il frutto dell'albero della salute e della giovinezza. Il burro di karitè grezzo è di colore tendente al giallognolo e presenta un caratteristico odore dolciastro, non da tutti gradito. Per l'utilizzo cosmetico si trova in commercio burro di karitè privato di ogni impurità e deodorizzato. Le sue proprietà sono davvero numerose, vediamo di citarne alcune.

Cura della pelle
  • burro morbido e cremoso facilmente assorbibile dalla pelle, lascia la pelle vellutata e liscia
  • la pellicola che lascia dolcemente sulla pelle previene la disidratazione della stessa ed aiuta a rigenerare il film idrolipidico e riequilibria le pelli secche
  • i fitosteroli in esso contenuti aiutano a riparare e addolcire la pelle
  • antiossidante per la sua alta componente in insaponificabili aiuta a combattere gli effetti dannosi del tempo
  • rigenerante aiuta il processo di guarigione ed il rinnovamento cellulare
  • emolliente: lascia la pelle morbida ed elastica
  • buona stabilità in quanto non irrancidisce facilmente
Indicazioni
  • cura della pelle secca e disidratata
  • cura della pelle danneggiata, irritata, maltrattata (freddo, sole, vento)
  • cura della pelle matura, antinvecchiamento
  • cura delle labbra
  • aiuto in caso di smagliature e cicatrici
Il burro a temperatura ambiente è perfetto per essere massaggiato sulla pelle ancora umida dopo la doccia. In questo modo massimizzeremo l'effetto idratante e la penetrazione cutanea.
Il burro di karitè può essere utilizzato anche da parte degli uomini come crema da barba e per rimarginare i taglietti che possono presentarsi dopo aver utilizzato il rasoio. Allo stesso modo può essere utile alle donne dopo la depilazione.

Cura dei capelli
  • nutre, protegge e liscia i capelli
  • ridona luce, brillantezza e bellezza
Indicazioni
  • per capelli secchi, danneggiati, con doppie punte
  • per disciplinare capelli ricci, crespi e ribelli
Sinergie con:
  • ceramidi, phytokeratina, proteine della seta per ristrutturare i capelli, filmarli delicatamente, proteggerli e renderli lucidi
  • olio di ricino e olio essenziale di Ylang-Ylang per donare forza e bellezza
  • olio essenziale di camomilla tedesca e curcuma in polvere per prendersi cura dei capelli biondi o con riflessi biondi
  • polvere di noce e castagno per la cura dei capelli castani
Istruzioni per l'applicazione e consigli per l'uso
  • molto flessibile, il burro è ideale da applicare puro, in piccole quantità, sulle punte o lunghezze secche, soprattutto sui capelli ricci, crespi o "afro", una piccolissima noce da distribuire per ridare splendore e lucentezza ai capelli.
  • maschera nutritiva  per capelli secchi: strofinare i capelli concentrandosi sulle estremità. Massaggiare i capelli e poi avvolgere in un asciugamano caldo. Mantenere se possibile durante la notte e poi procedere con lo shampoo.
  • in spiaggia, per proteggere i vostri capelli dall'acqua salata del mare e dal sole: massaggiare una piccola quantità di burro sulle lunghezze.

Burro di cacao

Nome botanico: Theobroma cacao

Una leggenda azteca svela così le origini del cacao:

“Un giovane scudiero in partenza per la guerra, in difesa dei confini dell’impero, lasciò il suo tesoro alla sua sposa, una principessa, affinché lo custodisse fino al suo rientro. All’arrivo dei nemici, interessati al tesoro, la principessa innamorata, nonostante le minacce, non svelò il luogo in cui questo era nascosto e per vendetta fu uccisa. Dal suo sangue nacque una pianta nel cui frutto erano nascosti dei semi amari come la sofferenza, forti come la sua virtù e rossi come il sangue: era la pianta del cacao”.

L'albero del cacao è un albero originario delle foreste tropicali del Centro e Sud America. Oggi è coltivato soprattutto in Africa occidentale, dove si adatta molto bene al clima.
Il burro di cacao, è un derivato estratto dai semi della medesima pianta. I semi contengono più del cinquanta per cento di questa sostanza, che viene estratta mediante un processo di pressatura; il burro di cacao viene poi esposto a temperature molto alte. L’utilizzo di questa sostanza è molto diffuso nell'industria cosmetica, come ammorbidente per le labbra, o per la produzione di creme e rossetti. Il burro di cacao è altresì utilizzato dall'industria farmaceutica per il rivestimento di supposte e compresse. Solitamente questa sostanza, presenta una colorazione chiara, tendente al giallognolo, non unge ed ha un odore dolce molto gentile; si presenta compatto, e molto denso, pur contenendo un numero elevato di grassi. Una volta prodotto, il burro di cacao, si mantiene solido, (a temperatura ambiente), tende invece a sciogliersi a temperature abbastanza alte. Nel mondo della cosmesi, il burro di cacao è largamente utilizzato per le sue proprietà emollienti, addolcenti ed idratanti. Questo grasso sprigiona un’azione benefica sull'epidermide, restituendo idratazione, e lucentezza. Se si pensa al burro di cacao, lo si associa immediatamente alle labbra: parte del viso estremamente delicata, le labbra, a causa di una serie di fattori, quali il freddo, la secchezza, la tendenza alle screpolature, manifestano striature che le rendono opache. Queste stesse striature, possono trasformarsi in piccole pellicine che sollevandosi inducono sanguinamenti e lievi ferite. Le labbra secche, dunque, vanno curate non solo per una questione specificamente estetica, ma anche per ovviare a possibili infezioni causate dalle screpolature. Il burro di cacao, è il prodotto ideale per la cura e la tutela delle labbra secche: applicato delicatamente sui margini inferiore e superiore delle labbra, crea uno strato protettivo e morbido, lasciando la bocca piacevolmente idratata. Il burro di cacao lascia una patina lucida, che è assolutamente piacevole per migliorare l’estetica del viso. Oltre che per le labbra secche, il burro di cacao, può essere utilizzato anche per idratare e proteggere la pelle del viso e del collo, dove va applicato con un leggero massaggio. Il burro di cacao, possiede proprietà schiarenti, per cui può essere utilizzato per qualsiasi parte del corpo che presenti specifici arrossamenti.

Cura della pelle:
  • potente antiossidante aiuta a combattere contro gli effetti dannosi del tempo che passa
  • stimola la sintesi del collagene restituendo tono ed elastcità alla pelle
  • gourmand e nutriente profuma deliziosamente i cosmetici apportando la nota dolce del cioccolato
  • nutriente e protettivo i suoi acidi grassi ammorbidiscono ogni tipo di pelle
  • il resveratrolo,  composto della famiglia dei polifenoli, fitosteroli e squalene, dona un effetto calmante.
  • la teobromina, una molecola dagli effetti simili alla caffeina, ha un effetto lipolitico riconosciuto: promuove l'idrolisi e la degradazione dei lipidi nelle cellule adipose.
Indicazioni
  • cura delle pelli normali e secche
  • antivecchiamento per pelli mature
  • effetto snellente
  • per massaggi e applicazioni ammorbidenti, golosi e sensuali
Sinergie con:
  • oli vegetali di: argan, rosa canina, borragine e enotera Fico, oli essenziali di incenso, rosa damasco, palissandro, legno di Ho per le pelli mature
  • oli vegetali di: germe di grano, avocado, oliva,  mandorle dolci per la pelle molto secca.
  • oli essenziali di pompelmo, cipresso verde per un effetto dimagrante.
Cura dei capelli
  • restituisce vitalità ai capelli secchi
  • dona protezione contro la disidratazione
Indicazioni
  • disciplina i capelli ricci e crespi
  • in caso di doppie punte e capelli che si spezzano
  • ottimo condizionante 
Sinergie con:
  • oli vegetali di: Cocco, Yangu, e altri tipi di burro cura dei capelli secchi.
  • ceramidi, olio di ricino, olio essenziale di Ylang-Ylang per abbellire i capelli, e renderli lucidi e profumati.
  • proteine ​​della seta e riso, phytokératina, provitamina B5 per nutrire i capelli.

Oleoliti che passione!

lunedì 1 settembre 2014

| | | 0 commenti
Gli oleoliti sono dei macerati oleosi ottenuti principalmente da fiori e piante, ma anche da spezie e ortaggi. Gli oleoliti si conservano al buio in contenitori di vetro scuro per circa un anno. Per garantire una conservazione migliore, potrete aggiungere ai vostri oleoliti qualche goccia di vitamina E (da acquistare online, in erboristeria o in farmacia). Per la preparazione casalinga degli oleoliti potrete utilizzare olio extravergine oppure altri oli vegetali, come l'olio di riso o di jojoba. Gli oleoliti sono adatti per massaggiare la pelle. Possono semplicemente profumarla, ma anche svolgere un effetto nutriente, rilassante o tonificante, a seconda degli ingredienti prescelti. Ecco tante ricette di oleoliti da preparare in casa.


1) Oleolito di calendula

Lasciate essiccare al sole una manciata di fiori freschi di calendula. Versate i fiori in un vasetto di vetro e riempitelo con olio extravergine di oliva. La proporzione tra fiori e olio dovrebbe essere circa 1:10 Esponete il vasetto al sole per 3/4 settimane. Terminata la fase di riposo e macerazione filtrate il tutto con una garza e conservate l'oleolito di calendula in una bottiglietta di vetro scuro. L'oleolito di calendula ha proprietà lenitive, antisettiche, antinfiammatorie e cicatrizzanti. 

2) Oleolito di gelsomino

Per preparare l'oleolito di gelsomino, raccogliete i suoi fiori freschi, preferibilmente la sera. Riempite un vasetto di vetro con olio di jojoba o di riso. Lasciate cadere uno ad uno i fiori di gelsomino nel vasetto senza schiacciarli. Potete aggiungere via via altri fiori durante tutto il periodo della fioritura e, eventualmente, dell'altro olio.

3) Oleolito al caffè

Ecco la ricetta per preparare l'oleolito al caffè. Si tratta di un macerato oleoso che vanta proprietà drenanti e che può essere utile nel trattamento delle rughe di espressione e della cellulite. Per prepararlo vi serviranno 20 gr di chicchi di caffè, 80 gr di alcol alimentare a 95 gradi e 600 gr di olio d'oliva o girasole. Potrete filtrare il preparato dopo 5 giorni e lasciarlo decantare per altri 10.

4) Oleolito di iperico

Potrete preparare l'oleolito di iperico lasciando macerare in olio extravergine le sommità fiorite della pianta per 15-30 giorni. Riempite per metà con i fiori freschi di iperico un barattolo capiente e colmatelo di olio extravergine fino a 2 centimetri dal bordo. Chiudete il barattolo ed esponetelo alla luce del sole. Agitate una volta al giorno. Dopo 15-30 giorni, quando l'olio avrà assunto il caratteristico colore rosso, filtrate l'oleolito e conservatelo al buio in bottigliette di vetro scuro. L'oleolito di iperico è utile per massaggi muscolari e frizioni in caso di dolori articolari, artrite e reumatismi, ma anche per la cura della pelle e in caso di mal di schiena.

5) Oleolito alla vaniglia

L'oleolito alla vaniglia è particolarmente adatto per massaggiare e profumare la pelle dopo la doccia, Per preparare in casa l'oleolito alla vaniglia vi serviranno 250 ml di olio di riso o di jojoba e una bacca di vaniglia. Con un coltello incidete la bacca di vaniglia e lasciatela riposare in un barattolo o in una bottigliette di vetro per due settimane, al buio. Agitate il barattolo ogni giorno. Trascorso il tempo di riposo, filtrate l'oleolito e trasferitelo in una bottiglia di vetro scuro con l'aiuto di un colino e di un imbuto.

6) Oleolito di lavanda

Per preparare l'oleolito di lavanda vi serviranno 150 grammi di fiori di lavanda freschi e 500 ml di olio extravergine d'oliva (o altri oli meno "odorosi"). Versate il tutto in un barattolo di vetro capiente a chiusura ermetica. Esponete il barattolo al sole per un mese, ricordando di agitarlo ogni giorno. Quindi filtrate l'oleolito di lavanda e conservatelo al buio in bottigliette scure e ben chiuse. E' utile per lenire la pelle in caso di punture di zanzara e per massaggi rilassanti.

7) Oleolito di carota

Preparate  l'oleolito di carota utilizzando olio di riso e di girasole bio in parti uguali e carote fresche. Anche il solo olio extravergine è adatto per la preparazione di questo oleolito. Calcolate di utilizzare 150-200 gr di carote su 500 ml d'olio. Dovrete sminuzzare le carote e tritarle abbastanza finemente, versarle in un barattolo e riempirlo con gli oli indicati. Lasciate riposare al buio per 20 giorni, filtrate e conservate in bottigliette di vetro scuro. L'oleolito di carota è adatto da applicare dopo la doccia e come doposole.

8) Oleolito allo zenzero

Per preparare l'oleolito di zenzero, rimuovete la parte esterna da una radice e tagliatela a fettine. Versate lo zenzero in un barattolo di vetro e colmatelo d'olio extravergine. Lasciate riposare al buio per una settimana e agitate di tanto in tanto. Potrete utilizzare questo olio sia come condimento che per un massaggio riscaldante. Potrete inoltre preparare un olio da massaggio allo zenzero da utilizzare in caso di forfora, caduta dei capelli, mal d'orecchio e mal di testa.

9) Oleolito alla camomilla

Per preparare l'oleolito di camomilla vi serviranno 500 millilitri di olio extravergine d'oliva e 100 grammi di capolini di camomilla secchi. Versate i capolini di camomilla in un barattolo di vetro abbastanza capiente e riempitelo con l'olio. Lasciate riposare per 20 giorni a temperatura ambiente e agitate il barattolo una volta al giorno. A questo punto potrete filtrare l'oleolito con un colino e trasferirlo in una bottiglia di vetro scuro. L'oleolito di camomilla è adatto per nutrire la pelle, anche la più delicata.

10) Oleolito alla curcuma

Potrete preparare il vostro oleolito alla curcuma per uso alimentare e cosmetico in modo davvero semplice. Vi serviranno 500 ml di olio extravergine o di olio di sesamo e 3 cucchiaini di curcuma in polvere. Versate i due ingredienti in un barattolo e lasciate macerare per una settimana, quindi filtrate e travasate il tutto in una bottiglia scura. L'oleolito di curcuma è un ottimo antirughe. Lo potrete utilizzare anche come impacco antiforfora e per rendere i capelli più forti.

Olio ayurvedico per massaggio del viso.

mercoledì 27 agosto 2014

| | | 0 commenti
Facendo seguito ai miei post relativi alle zone riflesse del viso, che potete trovare nell'altro mio blog seguendo questo link: "analisi del viso attraverso segni e rughe", oggi vi propongo un olio ayurvedico rivitalizzante per il massaggio del viso. 


Cosa occorre:
  • minifrusta o spatolina
  • bilancina di precisione o cucchiai graduati
  • imbutino
  • ciotoline in vetro
  • filtro in carta per il caffè
  • 1 bottiglietta da 30 ml con erogatore (tipo quella della foto di cui sotto)

Ingredienti:
  • Olio di Argan Bio 40 g
  • Tulsi in polvere 4,5 g
  • Amla in polvere 2,3 g
  • Olio essenziale di Basilico Sacro 5 gocce
  • Olio essenziale di Elicriso italico 5 gocce
  • Olio essenziale di Geranio bourbon 5 gocce
  • Olio essenziale di Mirto verde 5 gocce
Procedimento prima parte

Per prima cosa dovremo creare il macerato ayurvedico. 
  1. Trasferiamo l'olio di Argan in una ciotolina
  2. Aggiungiamo all'olio la polvere di Tulsi e la polvere di Amla
  3. Mescoliamo accuratamente e lasciamo macerare per 24 ore
  4. Mescoliamo di tanto in tanto durante il giorno
  5. Passate le 24 ore filtriamo il macerato facendo uso del filtro in carta per il caffè avendo cura di spremere bene il composto
  6. Il nostro macerato è pronto per l'uso

Procedimento seconda parte
  1. Trasferiamo il macerato oleoso di Amla e Tulsi in una ciotolina
  2. Aggiungiamo gli oli essenziali e mescoliamo bene aiutandoci con la mini frusta o la spatolina
  3. Trasferiamo il composto nella bottiglietta facendo uso dell'imbutino se necessario
Il nostro olio ayurvedico è pronto. Il massaggio ayurvedico del viso allevia la tensione, rilassa e dona energia al nostro viso e al nostro corpo nel suo insieme, stimolando la circolazione. Rivitalizzante, questo olio da massaggio dona alla pelle il suo splendore originario!

Pancia gonfia: 10 rimedi naturali per il gonfiore addominale.

martedì 26 agosto 2014

| | | 0 commenti
Pancia gonfia e gonfiori addominali. Ecco alcuni fastidi che potrebbero essere risolti migliorando il proprio stile alimentare e cercando di prendersi cura di sé in maniera naturale. Ricordarsi di masticare lentamente e dedicarsi maggiormente al movimento rappresentano buone abitudini che potrebbero essere parte della soluzione al problema. Qui di seguito alcuni rimedi naturali considerati utili in proposito per sconfiggere i gonfiori addominali.


1. Peperoncino

Il peperoncino, con particolare riferimento al pepe di Cayenna, viene considerato come un alimento adatto a prevenire i gonfiori addominali in quanto in grado di favorire la digestione, accelerare il metabolismo ed i processi di assorbimento delle sostanze nutritive, oltre che di eliminazione di gas e tossine. Tali proprietà benefiche sono attribuite al peperoncino per via della presenza al suo interno di una sostanza denominata capsaicina.

2. Finocchio

Finocchio e tisana a base di semi di finocchio si rivelano due importanti alleati nel prevenire la pancia gonfia. Consumare finocchi e tisane al finocchio rappresenta una buona abitudine, adatta a favorire la digestione ed a prevenire e sconfiggere i gonfiori. I finocchi possono essere consumati sia cotti che crudi, mentre la tisana può essere bevuta sia calda, che tiepida, oppure fredda, trasferendola in una bottiglietta da portare con sé nel corso della giornata.

3. Mela

Una mela al giorno leva il medico di torno, come sostiene un antico detto popolare ormai considerato veritiero anche da parte della scienza. Arricchire la propria alimentazione con frutti ricchi di fibre come le mele permette di favorire il traffico intestinale, di migliorare la digestione e di prevenire gonfiori addominali. Un vero e proprio toccasana per la salute.

4. Tisana all'anice

La tisana all'anice è considerata come un ottimo rimedio naturale per placare il gonfiore addominale dovuto ad una cattiva digestione. A seguito di un pasto più abbondante del solito, assumere una tisana a base di anice può essere d'aiuto per eliminare i gonfiori in breve tempo e rendere più agevole la digestione. Le dosi di assunzione e la quantità di prodotto da utilizzare per la preparazione della tisana di anice possono variare in base alla situazione di salute individuale. E' bene rivolgersi ad un erborista.

5. Carbone vegetale attivo

Il carbone vegetale attivo costituisce un rimedio naturale frequentemente consigliato nel caso in cui si presentino dei gonfiori addominali persistenti. Esso può essere acquistato in erboristeria o nei negozi di prodotti naturali ed è solitamente presente in vendita sotto forma di capsule o di tavolette da assumere accompagnate da abbondante acqua. In alcuni casi è possibile che venga consigliata una vera e propria cura a base di carbone vegetale attivo. E' utile la consultazione di un esperto per comprendere se tale rimedio possa essere adatto alla propria situazione.

6. Acqua

In taluni casi il gonfiore addominale potrebbe essere provocato da ritenzione idrica. E' probabile che non si stia bevendo acqua a sufficienza nel corso della giornata e che l'organismo stia faticando ad eliminare le tossine ed i liquidi in eccesso, che possono talvolta accumularsi a livello dell'addome. E' dunque possibile valutare se la propria assunzione giornaliera di liquidi, con particolare riferimento all'acqua, sia da considerare insufficiente e cercare di bere di più, al fine di comprendere se la situazione di gonfiore in questo modo possa migliorare.

7. Evitare i cibi lievitati

In alcuni casi un gonfiore addominale apparentemente ingiustificato potrebbe essere dovuto ad una intolleranza alimentare. Alcuni alimenti contenenti lievito di tipo industriale potrebbero essere la causa di gonfiore e di cattiva digestione. Attraverso appositi test è possibile scoprire se il gonfiore addominale può essere causato da un'intolleranza. Le intolleranze ai lieviti, al glutine o ai latticini possono presentare il gonfiore addominale tra i propri sintomi. In caso di dubbio, è bene consultare un esperto. In generale, anche in assenza di intolleranze, ma in presenza di gonfiore addominale, pietanze fritte ed eccessivamente condite o pesanti andrebbero evitate, al fine di non appesantire la digestione.

8. Zenzero

Lo zenzero non rappresenta unicamente una spezia tuttofare in cucina, ma anche un rimedio naturale utile non soltanto in caso di tosse, raffreddore o mal di gola, ma anche per prevenire e combattere i gonfiori addominali. In questo caso è possibile provare ad assumere delle tisane preparate utilizzando della radice di zenzero. Lo zenzero in polvere o grattugiato può essere utilizzato per il condimento di pietanze come i legumi, al fine di migliorarne la digeribilità.

9. Movimento

Il gonfiore addominale può essere accentuato da fenomeni come cattiva digestione, funzionamento irregolare dell'intestino e sedentarietà. La digestione viene favorita dal movimento, ritenuto importantissimo per la regolarità intestinale, soprattutto a fronte di una vita particolarmente sedentaria. Semplici camminate effettuate con costanza possono essere d'aiuto. E' possibile inoltre affidarsi ad un insegnante di yoga competente, che saprà indicarvi le posizioni migliori, adatte ad attenuare il problema del gonfiore addominale.

10. Masticare lentamente

Spesso ce ne dimentichiamo, ma la digestione degli alimenti inizia nella nostra bocca, attraverso il contatto dei cibi con gli enzimi contenuti nella saliva e grazie alla masticazione. Masticare lentamente ed a lungo permette che la digestione degli alimenti venga facilitata, una volta che essi passeranno allo stomaco e attraverso l'intestino. Il gonfiore addominale potrebbe essere dovuto semplicemente a pasti consumati di fretta e ad una masticazione insufficiente. Compiere un tentativo per rallentare e migliorare il proprio modo di masticare certamente non nuoce alla salute e potrebbe contribuire a risolvere il problema del gonfiore addominale.
- from: Greenme.it -

L'aromaterapia per i disturbi femminili

venerdì 22 agosto 2014

| | | 0 commenti
Gli oli essenziali giusti per affrontare mestruazioni abbondanti, dolorose, in ritardo, assenti.


Con gli oli essenziali ritrovare la regolarità del ciclo mestruale 

Grazie all'aiuto della natura possiamo ritrovare un ciclo mestruale regolare ed equilibrato. Oli essenziali e aromaterapia sono una tra le soluzioni più efficaci in caso di mestruazioni irregolari, dolorose, scarse o abbondanti.

L'essenza di calendula, per esempio, è un rimedio naturale ideale se il ciclo non è mai regolare. Erba perenne e che ama il sole (la leggenda narra che al tramonto il suo fiore abbassa immediatamente la corona in segno di rispetto), la calendula ha nel nome il segreto dei suoi benefici: "calendae" in latino significa "primo giorno del mese", che allude al succedersi regolare e infinito del tempo. Ecco perché la calendula si sposa perfettamente con quei soggetti che hanno difficoltà ad avere un ciclo puntuale: le sue doti regolatrici e la sua energia che viene direttamente dal sole non potrà che fare esplodere una femminilità sopita. Oltre alla Calendula, scopriamo tutte le altre essenze.

Olio essenziale di camomilla
Questo rimedio naturale toglie il dolore con dolcezza. Utile in tutte le mestruazioni molto dolorose, questo olio essenziale ha un'efficacia sorprendente se applicato massaggiando con delicatezza la zona periombelicale (attorno all'ombelico) e lombosacrale qualche giorno prima del ciclo.

Olio essenziale dl cipresso
È' adatto per chi soffre di un ciclo mestruale abbondante. Spesso chi soffre di questo disturbo si definisce "un fiume": non sta mai ferma e sente sempre il bisogno di fare, fare, fare. In questo modo perde di vista se stessa, perdendo armonia e equilibrio. Il "profumo" di questo olio essenziale è l'ideale per stemperare il carattere sempre in movimento.

Olio essenziale di gelsomino
Si tratta di un rimedio naturale molto potente in tutti quei casi in cui il ciclo mestruale è scarso o inesistente. Perfetto per chi ha nella scarsa energia emozionale e nella demotivazione perenne la radice del suo ciclo "timido". L' olio essenziale di gelsomino sarà in grado di risvegliare fantasia e immaginazione, nonché quella creatività che è il sale della vita e di mestruazioni regolari.

Olio essenziale di timo
È una vera e propria sferzata di energia. Questo rimedio naturale interviene soprattutto nella persona prostrata, timida, spenta, che trova in un ciclo mestruale inesistente l'emblema della propria "freddezza". Oltre a dare energia allo spirito l' olio essenziale di timo è molto utile per regalare sicurezza a femminilità insicure.

Olio essenziale di Lavanda
È il rimedio naturale ideale il dolore legato al ciclo è il punto debole di una femminilità apparentemente equilibrata.

Vero regolatore di spiriti energici e "focosi" che si sforzano di essere sempre positivi, l'olio essenziale di lavanda può ridare spazio a tutte le componenti emozionali ignorate e che sono alla base del dolore.

Come usare gli oli essenziali

La diffusione in ambiente è una modalità molto efficace per utilizzare gli oli essenziali: è necessario porre 5-7 gocce nell'apposito erogatore o in vasca da bagno. Un altro modo per godere degli effetti aromaterapici è l'applicazione cutanea (attenzione a non interessare zone infiammate): in questo caso 2-3 gocce in un cucchiaino di olio di mandorle dolci o in 50 ml di crema neutra.

Se scegliamo di usare gli oli essenziali tramite massaggio cutaneo, ricordiamoci di fare movimenti circolari nella zona dell'ombelico: teniamo un ritmo lento e delicato stando attenti a non spingere troppo. Un consiglio: in caso di dolori mestruali è meglio eseguire noi stessi il massaggio con gli oli essenziali, evitando movimenti bruschi e maldestri nelle parti maggiormente a rischio.
- from: Riza.it -

Quando la luna piena turba i nostri sonni

lunedì 4 agosto 2014

| | | 0 commenti
Una ricerca dimostra per la prima volta che anche gli esseri umani hanno un orologio biologico che segue i cicli lunari. In particolare, durante le fasi di luna piena si ridurrebbero i tempi del sonno profondo e la produzione di melatonina. Finora l'esistenza di ritmi biologici analoghi era stata provata solo in alcuni animali, nei quali sono appaiono a comportamenti riproduttivi. 

Nelle notti di luna piena fate fatica ad addormentarvi e avete un sonno inquieto? Non si tratta di suggestione né è il caso di temere di discendere da un licantropo: avete semplicemente un orologio biologico molto sensibile alle fasi lunari. A dimostrare per la prima volta l'esistenza di questo tipo di ritmo biologico anche nell'uomo è una ricerca condotta da neuroscienziati dell'Università di Basilea, del Politecnico di Losanna e della Clinica del sonno di Zollikon, in Svizzera, che la illustrano in un articolo pubblicato su “Current Biology”.

Secondo i dati raccolti dai ricercatori, che hanno monitorato il sonno di 33 volontari in svariate sessioni per un intero anno, quando la luna è piena l'attività cerebrale legata al sonno profondo si riduce anche del 30 per cento, servono in media cinque minuti più per addormentarsi, e la durata complessiva del sonno diminuisce di circa 20 minuti. Parallelamente, calano anche i livelli di melatonina, un ormone noto per regolare i cicli di sonno e veglia. "Questa è la prima prova attendibile che il ritmo lunare è in grado di modulare la struttura del sonno negli esseri umani”, ha detto Christian Cajochen, primo autore dell'articolo. 

Esclusi gli spunti cognitivi e visivi grazie a un rigoroso setting sperimentale, Cajochen ritengono che il fenomeno costituisca un ulteriore esempio di un ritmo endogeno, simile ai ritmi circadiani, stagionali e annuali. Prove dell'esistenza di questo tipo di ritmo - definito circalunare - esistono già per un moscerino marino, Clunio marinus - che coordina l'accoppiamento, la deposizione e la schiusa delle uova con il ciclo lunare - e per le iguane marine delle Galàpagos. Secondo Cajochen, nella nostra specie il ritmo circalunare potrebbe essere una reliquia di un passato in cui il satellite avrebbe forse sincronizzato i comportamenti umani a fini per esempio riproduttivi, come avviene in questi animali. I ricercatori cercheranno ora di progettare una serie di esperimenti controllati che, con l'aiuto di di tecniche di imaging funzionale e dell'EEG, permettano di chiarire le basi neuronali e biomolecolari di questo sfuggente orologio lunare.

- from: lescienze.it -

I benefici dell'acqua e limone

domenica 11 maggio 2014

| | | 0 commenti
Bere acqua tiepida e limone è un modo per disintossicarsi e rimineralizzarsi in maniera naturale. Approfondiamo dunque i benefici per la salute dell'acqua e limone. Tra i maggiori effetti positivi troviamo il miglioramento della digestione. Inoltre, il limone è un potente alcalinizzante, che può aiutare a compensare eventuali situazioni di acidosi.

Come preparare l'acqua e limone

Per dare inizio alla vostra terapia disintossicante e rimineralizzante a base di acqua e limone dovrete seguire alcune indicazioni. Utilizzate acqua di rubinetto a temperatura ambiente o leggermente tiepida. Scegliete sempre limoni freschi, se possibile biologici o coltivati da voi. Evitate il succo di limone confezionato. Spremete mezzo limone in un bicchiere e colmatelo con l'acqua. E' bene bere l'acqua e limone al mattino, a digiuno. Evitate l'acqua fredda per la preparazione dell'acqua e limone, poiché richiederebbe un maggior dispendio di energia da parte dell'organismo per l'assimilazione della bevanda. E' utile grattugiare la scorza dei limoni prima di spremerli, in modo da poterla conservare ed utilizzare per cucinare.


1) Migliora la digestione

Il succo di limone stimola la produzione della bile da parte del fegato, necessaria nella digestione. I limoni sono ricchi di vitamine e di sali minerali, che aiutano ad espellere le tossine accumulatesi nel tratto digerente. Le proprietà digestive del limone contribuiscono ad alleviare i sintomi della digestione, come bruciore di stomaco e gonfiore. 

2) Depurativa e diuretica

L'acqua e limone ha un effetto depurativo e diuretico. Bere acqua e limone aiuta l'organismo a liberarsi delle tossine, in gran parte poiché questa bevanda stimola la diuresi. Le tossine vengono espulse più rapidamente, garantendo la salute dell'apparato urinario. L'acido citrico presente nei limone contribuisce a massimizzare la funzione degli enzimi che stimolano il fegato e aiutano il corpo a disintossicarsi.

3) Stimola il sistema immunitario

I limoni presentano un elevato contenuto di vitamina C, utile nel contrastare e nel prevenire l'influenza. Sono ricchi di potassio, che stimola la funzionalità dei nervi e del cervello. Il potassio aiuta inoltre a ridurre la pressione sanguigna. La vitamina C ha effetti antinfiammatori e viene utilizzata come aiuto contro l'asma ed altri sintomi respiratori. Inoltre, migliora l'assorbimento del ferro da parte dell'organismo. Il ferro è importante affinché il sistema immunitario funzioni in modo corretto. I limoni, inoltre, riducono la quantità di muco prodotta nel nostro corpo.

4) Regola il pH

I limoni sono tra gli alimenti più alcalinizzanti. L'acido citrico in essi contenuto infatti non crea acidità nel corpo, una volta metabolizzato. Acido citrico e vitamina C contribuiscono a ridurre i livelli di acidità del sangue. Bere acqua e limone regolarmente aiuta ad evitare una situazione di acidosi nell'organismo. Ad esempio, la presenza di acido urico a livello delle articolazioni è una delle cause principali di infiammazione.

5) Purifica la pelle

La vitamina C e gli antiossidanti contenuti nel limone aiutano a contrastare i danni provocati dai radicali liberi e la formazione delle rughe. La vitamina C è fondamentale per avere una pelle splendente e la sua natura alcalina uccide alcune tipologie di batteri responsabili dell'acne. Essa ringiovanisce la pelle agendo dall'interno dell'organismo.

6) Energia e buonumore

L'energia che riceviamo dal cibo che mangiamo deriva dagli atomi e dalle molecole che lo compongono. Il limone ed il suo succo contengono ioni negativi che permettono di donare all'organismo maggiore energia durante la digestione. L'aroma di limone possiede inoltre la proprietà di stimolare il buonumore e di ridurre ansia e depressione.

7) Guarigione

La vitamina C contenuta nel succo di limone stimola la guarigione delle ferite ed è un nutriente essenziale per mantenere la salute delle ossa, del tessuto connettivo e della cartilagine. Possiede inoltre proprietà anti-infiammatorie. La vitamina C contribuisce al mantenimento di una buona salute e al suo recupero dopo la malattia o un infortunio.

8) Rinfresca l'alito

I limoni rinfrescano l'alito, aiutano a liberarsi dal mal di denti e dalla gengivite. L'acido citrico contenuto nei limoni può erodere lo smalto.  E' utile risciacquare la bocca con della semplice acqua dopo aver bevuto acqua e limone. Per proteggere lo smalto, si consiglia inoltre di assumere la bevanda con una cannuccia.

9) Idratazione

L'acqua e limone contribuisce all'idratazione dell'organismo e supporta il sistema linfatico. Se l'organismo non risulta idratato a sufficienza, possono insorgere alcuni sintomi, tra i quali troviamo stanchezza, scarse difese immunitarie, stress, mancanza di chiarezza mentale e di energia, pressione alta o troppo bassa, insonnia e stitichezza.

10) Dimagrire

Bere acqua e limone può stimolare la perdita di peso. I limoni sono ricchi di pectina, una fibra che aiuta a contrastare la fame improvvisa. Alcuni studi hanno dimostrato che coloro che seguono una dieta alcalinizzante riescono a perdere peso più rapidamente.

Disinfettante mani/ambiente

lunedì 28 aprile 2014

| | | 0 commenti
Al posto dei soliti gel, oggi ho preparato un liquido superdisinfettante per mani e per ambienti. Ecco la ricetta.


Cosa occorre:

  • una boccetta/spruzzino
  • un cucchiaio
Ingredienti:
  • 20 gocce di olio essenziale di Manuka
  • 10 gocce di olio essenziale di Bergamotto
  • 10 gocce di olio essenziale di Limone
  • 20 gooce di olio essenziale di Tea-tree
  • 10 gocce di olio essenziale di Citronella
  • 4 cucchiai di vodka
Procediamo: 
  • mescolare tutti gli ingredienti in un flaconcino munito di spruzzino vaporizzatore. Agitare bene.
Consiglio di mantenere queste dosi. Anche se sembra poco l'uso che ne viene fatto non è così massiccio e comunque è meglio ricreare, eventualmente, il composto "fresco" di volta in volta. Io lo porto con me in borsa...viaggiare in treno, autobus, ecc., rende necessario avere sempre a disposizione un buon disinfettante...una spruzzata quando serve è una buona abitudine.
Ricordiamo sempre di agitare energicamente il flaconcino prima di spruzzare.

Corso cosmesi naturale

sabato 26 aprile 2014

| | | 0 commenti
Corso di cosmesi naturale  a Bologna. Per imparare a preparare cosmetici "handmade" con soli ingredienti naturali.


Programma primo incontro sabato 17 maggio:
  • Burro di cacao per labbra delicate
  • Contorno occhi effetto lifting
  • Maschera viso defaticante
  • Gloss scintillante rimpolpante
Programma secondo incontro sabato 24 maggio:
  • Gommage viso purificante
  • Profumo solido
  • Gel corpo silhoutte perfetta
  • Balsamo ristrutturante capelli.
Programma terzo incontro sabato 7 giugno:
  • La tua immagine allo specchio. Per imparare a valorizzarti e a scoprire, o riscoprire, tutto il bello che c'è in te. Per un "prima" e "dopo" indimenticabile. 
E per ogni partecipante una sorpresa finale: la sua nuova immagine trasformata in un acquerello.

Gli incontri si terranno nel pomeriggio delle tre date indicate dalle ore 14,30 alle ore 18,30 

Per informazioni ed iscrizioni:
info@ilsalottodelbuongusto.it - cell. 393-1041282

- Antonella CromoBologna -

Acari ed oli essenziali

mercoledì 23 aprile 2014

| | | 0 commenti
Provare ad eliminare tutti gli allergeni dalle nostre abitazioni spesso sembra un'impresa epica. Riuscirci è quasi impossibile, ma limitarne la presenza è fattibile. Una miscela di oli essenziali scelti con oculatezza può esserci di grande aiuto.


Cosa occorre: un flacone da un litro munito di spruzzino vaporizzatore.

Ingredienti: 
  • 1 litro di acqua oligominerale
  • 60 gocce di olio essenziale di Litsea cubeba (Litsea citrata)
  • 40 gocce di olio essenziale di Cinnamomum cassia (Cannella della Cina)
  • 20 gocce di olio essenziale di Chiodi di garofano (Syzygium aromaticum)
Procediamo:
  • Misceliamo  semplicemente l'acqua ed oli essenziali nel nostro flacone.
Considerando l'impossibilità degli oli essenziali di miscelarsi all'acqua, dovremo ricordare di agitare bene il flacone subito prima di ogni spruzzata. Durante la prima settimana faremo uso del composto nell'ambiente pulito una volta al giorno, facendo ben attenzione a tappeti, piumoni, moquette, cuscini, materassi, tende... In seguito rinnoveremo lo stesso procedimento una volta al mese.


Altri oli essenziali particolarmente indicati nella lotta agli acari sono: Tea tree (Melaleuca alternifolia), Eucalyptus radiata e Manuka (Leptospermum scoparium) anche questi da usare nello spruzzino. 

Non dimentichiamo che un buon metodo per combattere gli acari è quello di far prendere aria ed esporre ai raggi del sole cuscini, materassi, tappeti ecc., facendo sempre attenzione ai momenti della giornata in cui l'aria è meno satura di potenziali allergeni, altrimenti combattiamo l'acaro e facciamo il pieno di pollini....

Oli essenziali

lunedì 21 aprile 2014

| | | 0 commenti
Una piccola carrellata per un semplice uso degli oli essenziali.


Mal di testa. Gli o.e. possono essere particolarmente efficaci. Dopo la miscelazione di poche gocce dell’olio essenziale che hai scelto con un vettore - olio di jojoba o mandorle dolci - è possibile applicare la miscela sulla fronte, alle tempie e sulla parte posteriore del collo. Massaggia l'olio sulla pelle con delicati movimenti circolari, mentre inspiri profondamente. Tra i migliori oli essenziali per il mal di testa troviamo: la lavanda: ha proprietà antinfiammatorie e sedative. È un buon olio da usare se cerchi di alleviare il mal di testa durante le ore serali/notturne. La menta piperita: contiene una quantità significativa di mentolo, che è noto per alleviare la tensione dovuta al mal di testa e i dolori muscolari. Sappi che l'olio di menta piperita è abbastanza stimolante, quindi è meglio usarlo durante il giorno, piuttosto che di notte. L’eucalipto: la sua azione come antinfiammatorio ma anche come espettorante lo rende una scelta particolarmente indicata per il sollievo dei mal di testa dovuti alla sinusite.

Per l'acne. Gli oli essenziali possono essere utilizzati per trattare l'acne e sono una buona alternativa ai prodotti chimici trovati in molte creme e nei farmaci da prescrizione. Senza dubbio, l'olio essenziale più popolare usato per questo trattamento è quello dell'albero del tè. Infatti, secondo il Medical Journal of Australia, il tea tree oil è altrettanto efficace del perossido di benzoile, un ingrediente comunemente utilizzato nelle creme di trattamento contro l’acne. Puoi applicare l’olio dell'albero del tè direttamente sulla pelle, usando un batuffolo di cotone o un cotton fioc oppure puoi mischiarne alcune gocce con miele o aloe vera per un trattamento in loco più mite. Se scopri che utilizzare tutti i giorni l’olio di tea tree tende a irritare la tua pelle, puoi provare ad usare un olio diverso a giorni alterni. Il geranio è una buona soluzione, in quanto contiene proprietà anti-batteriche e anti-infiammatorie. Altre opzioni sono: vetiver, cedro, camomilla tedesca o romana, patchouli, eucalipto, palissandro o arancio. Altri oli essenziali che possono essere indicati per problemi di acne sono l’olio di chiodi di garofano, per il trattamento dei brufoli infetti e l’olio di lavanda, per contribuire a ridurre la comparsa di cicatrici da acne.

Aiuto per  l'insonnia. L’utilizzo di oli essenziali non cura l’insonnia o la sua causa principale, ma può risultare calmante e rilassante prima di coricarsi: ti addormenterai più velocemente e rimarrai addormentato fino al momento previsto per il risveglio. Tre dei migliori oli essenziali contro l'insonnia sono la lavanda, per promuovere il rilassamento, la camomilla romana, che è un sedativo naturale e la salvia sclarea, che ha proprietà narcotiche. Basta che tu aggiunga qualche goccia del tuo olio direttamente sul cuscino o su di un batuffolo di cotone da inserire sotto la federa. In alternativa, prova ad aggiungere un paio di gocce di olio al tuo bagno serale o prova a massaggiarlo su gambe e piedi, prima di dormire. Alcuni oli essenziali, come il rosmarino, il cipresso, il pompelmo, il limone e la menta piperita, possono essere particolarmente energizzanti e stimolanti, quindi è meglio evitarli prima di coricarsi.

Per alleviare lo stress. Probabilmente l'uso più diffuso degli oli essenziali è per promuovere il benessere emozionale riducendo lo stress e favorendo la calma e il relax. Hanno scientificamente dimostrato che gli oli essenziali influenzano positivamente le nostre emozioni, poiché i recettori di odore all'interno della cavità nasale si connettono al sistema limbico del cervello, l'area responsabile delle emozioni, della memoria e dell’eccitazione sessuale. I primi cinque oli essenziali particolarmente efficaci per alleviare lo stress sono:  la lavanda, con il suo profumo calmante, terroso e dolcemente floreale, è ampiamente amata per il relax e gli effetti equilibranti che fornisce, a livello sia fisico sia emotivo; l’olio essenziale d’incenso, con il suo aroma confortevolmente caldo ed esotico, è più ampiamente usato per le sue proprietà distensive; la rosa è un olio popolare per alleviare lo stress ed è anche indicato per depressione e dolore; la camomilla, soprattutto la varietà romana, affronta lo stress causato dall'ansia mentale, così come aiuta contro paranoia e sentimenti di ostilità; l’olio essenziale di vaniglia è rinomato per le sue qualità terapeutiche. Molte persone trovano il suo odore molto confortante e alcuni aromaterapeuti sostengono che questo avviene perché la vaniglia è molto vicina, in fragranza e sapore, al latte materno. La vaniglia induce tranquillità e stimola la chiarezza mentale.

Per alleviare il mal d'orecchi. Gli oli essenziali possono aiutare a lenire naturalmente le infezioni dell'orecchio e ad alleviare qualsiasi dolore connesso, nella maggior parte dei casi eliminando la necessità di antibiotici. Gli oli non dovrebbero essere inseriti nell'orecchio, ma piuttosto applicati lungo il collo e dietro l'orecchio interessato. L'olio di melaleuca, è uno dei migliori per alleviare il mal d'orecchi. Applicane semplicemente una goccia o due dietro l'orecchio doloroso e massaggia con delicatezza. Se lo utilizzi su bambini piccoli, diluiscilo prima in un cucchiaio di olio di cocco o mandorle.
Altri oli essenziali utilizzati nel trattamento dell’otalgia includono l’eucalipto per aprire la tuba di Eustachio, il rosmarino per combattere le infezioni e la lavanda per alleviare il dolore. Devono essere applicati solo esternamente, non internamente all'orecchio stesso.



Per calmare il mal di stomaco. Probabilmente avrai sentito che il tè di menta piperita può lenire mal di stomaco. Allo stesso modo, l'olio essenziale di menta piperita può essere utilizzato per alleviare la nausea e i problemi digestivi. Basta strofinare alcune gocce sull'addome per alleviare il mal di stomaco. Altri oli che possono essere utilizzati in questo modo sono: zenzero, noce moscata e menta. Anche applicare un impacco caldo allo stomaco dopo aver usato gli oli può aiutare ad alleviare dolore e disagio. 





-from: WikiHow -
- Antonella Cromobologna -