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Fitomelatonina: la melatonina vegetale estratta dalle piante alpine

mercoledì 1 febbraio 2012

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"Per stare bene con la mente  bisogna stare bene con il corpo.
Per stare bene con il corpo bisogna stare bene con la mente."

La melatonina è un ormone, derivato della serotonina, secreto dalla ghiandola pineale. La ghiandola pineale è una piccola ghiandola delle dimensioni di un pisello posta alla base del cervello. Questa ghiandola, fonte di curiosità sin da epoche remote, è stata considerata dai greci sede dell'anima. Per sillogismo potremmo immaginare che l'essenza stessa dell'anima sia formata dalla melatonina. Nella vita stressata di quest'epoca appare una chimera il desiderio di vivere in serenità la routine, creando un'armonia tra mente e corpo. E' importante affrontare la giornata freschi e riposati, dopo aver trascorso una notte sognando a colori e ritrovarsi al mattino una pelle liscia e giovane. Tutto questo grazie alla giusta presenza di Melatonina. L'identificazione della Melatonina avvenne nel 1958 e diede la prima prova del ruolo essenziale della ghiandola pineale. La Melatonina è una sostanza ubiquitaria nel mondo animale. L'interesse sulla Melatonina e sulle sue funzioni fisiologiche si è esteso dagli animali alle piante con dimostrazione della sua presenza anche in specie vegetali di interesse alimentare e medicinale. La funzione della Melatonina è legata in modo significativo al ritmo "circadiano".

Effetti benefici:
Sincronizzazione secrezione ormonale
Effetti antiossidanti
Effetti nella neuroimmunomodulazione
Effetti nelle malattie degenerative
Effetti sull'aggregazione piastrinica
Effetti sulla sindrome da jet lag
Effetti dermatologici cosmetici

Azione antiossidante
Tale azione viene svolta contro i radicali liberi e l'ossidazione cellulare. I radicali liberi, molecole estremamente reattive, di esistenza fugace, ma in grado di produrre evidenti danni cellulari. La Melatonina costiuisce uno "spazzino" altamente efficace. Essa è in grado di donare elettroni ed è in grado di detossificare i radicali liberi presenti nell'organismo. Studi in vivo hanno mostrato l'efficacia della Melatonina nel prevenire i danni al DNA risultanti dall'esposizione di animali a sostanze cancerogene e radiazioni ionizzanti. La Melatonina è in grado di svolgere la sua funzione antiossidante anche in tutti i compartimenti intracellulari, questo grazie alla sua natura lipofila che le permette di attraversare tutte le barriere biologiche e di diffondersi all'interno della cellula.

Regolazione dei cicli
La Melatonina svolge un ruolo chiave come Cronometro Biologico della Secrezione Ormonale. Il ritmo naturale della secrezione ormonale viene definito ritmo circardiano. Il corpo umano possiede una sorta di orologio interno che scandisce i tempi della secrezione dei vari ormoni preposti alla regolazione delle funzioni organiche. La Melatonina non agisce solo sul ciclo giorno/notte, ma controlla tutta l'ampia gamma dei ritmi comportamentali e fisiologici, come ad esempio la fame e la sete, la variazione della pressione arteriosa, la variazione della temperatura corporea, etc. I ritmi influenzati possono essere di lunga durata: mensile, stagionale, annuale.

Melatonina e vegetali
Si è osservato che le piante alpine presentano una elevata resistenza agli agenti tossici (metalli assorbiti da terreni contaminati). Questa caratteristica può essere legata ad elevati livelli di Melatonina. Questo anche in relazione al fatto che le piante di alta montagna sono maggiormente esposte agli stress ossidativi e alle radiazioni UV. Le piante grazie ai fotorecettori presenti nelle foglie sono in grado di riconoscere il buio ed inviare questa informazione al meristema apicale. L'arrivo del segnale provoca una modifica dell'espressione genetica con contemporanea sincronizzazione dei cicli cellulari dell'apice. La Melatonina è presente nei tessuti vegetali, in particolare nelle ore notturne. Essa regola i processi che necessitano di informazioni temporali e che risentono della durata della notte. Esempi di questi processi sono l’induzione fotoperiodica florale, i movimenti delle foglie, fenomeni di crescita della pianta. La Melatonina svolge anche nelle piante una azione antiossidante. Viste le molteplici funzioni della Melatonina vegetale acquista interesse la relazione tra Melatonina e consumo alimentare di piante ricche di Melatonina. Questo può determinare una azione di immunomodulazione naturale di tipo esogeno, ed inoltre assicura una protezione dai danni ossidativi. Da quanto esposto la Melatonina può essere equiparata alla Melat Da quanto esposto la Melatonina può essere equiparata alla Melatonina vegetale anche nota come Fitomelatonina.

Azioni dermatologiche della fitomelatonina
Per la sua azione antiossidante la Fitomelatonina può essere utilizzata nel trattamento dell’invecchiamento cutaneo. E’ infatti noto che in tale processo i radicali liberi rivestono un ruolo di primaria importanza. La Fitomelatonina combatte molto efficacemente i Radicali liberi. Per svolgere questa funzione antiossidante la Melatonina può essere assunta sia per via sistemica, sia per via topica. L’azione topica della Fitomelatonina è dovuta al suo facile assorbimento transdermico. Studi dimostrano il suo accumulo a livello dello strato corneo ne assicura un’azione prolungata nel tempo. Quindi l’applicazione topica di prodotti a base di Fitomelatonina permette di avere un effetto a lunga durata. Ciò ne favorisce l’uso nell’ambito cosmetico. Test sperimentali in vitro hanno evidenziato la proprietà protettiva della Fitomelatonina nei confronti della radiazione UV. Test sperimentali in vivo hanno evidenziato le proprietà idratanti Fitomelatonina. Il grado di idratazione permane ancora elevato dopo 150 minuti. Studi hanno dimostrato che la Melatonina inibisce lo sviluppo dell’eritema solare in seguito all'esposizione a radiazioni UVB. Importanti risultati si sono avuti nel trattamento dermico della psoriasi e di eczemi topici. Prodotti a base di Melatonina sono utilizzati nel regolare la crescita dei capelli. Dermatologicamente assume importanza l’effetto protettivo che la Melatonina svolge sugli stress ossidativi che sono causa dell’invecchiamento e del degrado cutaneo.

Dott.ssa Francesca Ferri

Crema illuminante nutritiva

sabato 21 gennaio 2012

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Fuori freddo, in casa e nei luoghi chiusi riscaldamento spesso, come suol dirsi, "a palla", sbalzi termici, vento e chi più ne ha più ne metta..... la nostra pelle tira, si secca, assume un colorito pallido, magari a volte un po' grigio....occorre aiutarla prima che alzi definitivamente bandiera bianca. Niente di meglio allora di questa crema gradevolmente illuminante e nutritiva. Un soccorso per la pelle asfittica invernale.


Cosa occorre:
  • Bilancina di precisione
  • 1 pipetta o siringa graduata
  • 1 pot in plastica o vetro
  • Minifrullino
Ingredienti:
  • Olio di Rosa mosqueta 10 ml (fase A)
  • Olio di mandorle dolci 5 ml (fase A)
  • Cera emulsificante 3 g. (denominazione INCI: Cetearyl wheat straw glycosides and cetearyl alcohol (fase A)
  • Idrolato di Incenso 15 g. (fase B)
  • Idrolato di Camomilla romana 15 g.  (fase B)
  • O.E. Legno di Rosa 6 gocce (fase C)
  • O.E. Patchouli 6 gocce  (fase C)
  • Mica brillante rosa 1 puntina di coltello  (fase C)
  • Mica nocciola mezza puntina di coltello  (fase C)
  • Estratto di semi di pompelmo 10 gocce  (fase C)
  • Vitamina E 1 goccia  (fase C)
Procediamo:
  1. In una ciotolina di vetro scaldiamo a bagnomaria (60°) i componenti della fase A (olio di rosa mosqueta, olio di mandorle dolci, cera emulsificante), facciamo fondere la cera miscelando bene.
  2. In un'altra ciotolina scaldiamo a bagnomaria (60°) i componenti della fase B (idrolato di incenso ed idrolato di camomilla romana) 
  3. Quando la cera è ben sciolta versiamo gli idrolati della fase B nella fase oleosa A e con il minifrullino misceliamo vigorosamente per creare l'emulsione.
  4. Continuiamo a mescolare fintanto che l'emulsione si raffredda.
  5. A questo punto aggiungiamo la fase C (oli essenziali, estratto di semi di pompelmo, vitamina E e miche). 
  6. Continuiamo a frullare al fine di ottenere una perfetta crema liscia.
  7. Poniamo la crema nel nostro pot.
Abbiamo così creato una crema nutritiva, profumata ed illuminante che applicheremo con un lieve massaggio sul viso, sul collo e sulla scollatura. 

- Antonella CromoBologna -

L'acne

mercoledì 7 dicembre 2011

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Oggi parliamo di acne. Proviamo ad attaccarla da vari fronti con l'indicazione di qualche rimedio tra i tanti possibili, ...ma da qualche parte dovremo pure cominciare!!

DEFINIZIONE
L'acne e' una dermatosi infiammatoria del follicolo pilosebaceo e del tessuto perifollicolare, che si localizza soprattutto al volto e al torace. e' caratterizzata dalla presenza contemporanea o in fasi successive di comedoni, papule, pustole o cisti, con esiti talvolta cicatriziali, decorso cronico e riacutizzazioni. [...]  Per chi è interessato a leggere tutto l'articolo rimando al link specifico: acne.it

In fitoterapia possiamo prenderci cura dell'acne attraverso tre modalità:
  • agire sull'infezione per viai nterna e locale
  • correggere eventuali disordini epato-intestinali per mezzo di una disintossicazione generale
  • in caso di problematiche ormonali (pubertà, adolescenza, sindrome premestruale,..) impiegare piante ad azione follicolino-simile.
C'è una pianta che ha un ruolo molto importante per il trattamento di questo disturbo: la BARDANA che ha attività antibatterica nei confronti dello stafilococco e attraverso la stimolazione delle ghiandole sudorifere aiuta l'eliminazione dei residui della degenerazione cutanea che portano alla formazione dei punti neri e dei comedoni.

La radice di Bardana è ricca di inulina (un interessante prebiotico), pollini, polieni, steroli ed altre sostanze che le conferiscono attività batteriostatiche e fungistatiche degne di nota. Della bardana non si utilizza soltanto la radice ma anche le foglie che vanno raccolte il primo anno e utilizzate fresche. Anch'esse ricche di inulina, contengono un principio amaro chiamato arctiopicrina, probabilmente responsabile delle sua proprietà fitoterapiche. L'uso esterno di queste foglie è indicato in caso di affezioni cutanee come foruncoli, acne, herpes, ustioni, dermatosi seborroiche ecc.). Ha anche proprietà diuretiche, diaforetiche, depurative, ipoglicemizzanti e stimolanti il fegato e la cistifellea.

PREPARIAMO UNA TISANA
  • 5 g di radice di bardana
  • 200 ml di acqua fredda
Portare ad ebollizione l'acqua contenente la radice taglio tisana della bardana e lasciare per 5 minuti a fiamma bassa. Filtrare e berne 3 tazze al giorno.

PREPARIAMO UNA CREMA CONTRO L'ACNE (Duraffourd)
  • T.M. di calendula officinalis 10 g
  • Zinco ossido 6 g
  • Talco veneto 2 g
  • Acqua distillata 60 g
  • eccipiente gelatinoso q.b. a 200 g
Da usare 2 volte al giorno. Personalmente, come eccipiente gelatinoso, mi piace il gel di aloe, ma voi potete usare ciò che ritenete più oppurtuno.
Grazie al Dott. Piergiorgio Chiereghin e Mypersonaltrainer

Crema grande freddo per mani e labbra screpolate

mercoledì 30 novembre 2011

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Oggi facciamo una crema d'urto per le mani e le labbra secche e screpolate dal freddo. Useremo solo prodotti naturali per avere un prodotto assolutamente bio, affidabile ed efficace.

Cosa ci serve?

2 g di burro di karitè
2 g di macerato oleoso di calendula
2 g di sostituto vegetale della lanolina
5 gocce di estratto aromatico di cocco
1 scatolina


Fate fondere a bagno maria in una coppetta di vetro o acciaio il burro di karitè.
Una volta che il burro si è fuso unite il macerato oleoso di calendula e miscelate bene, magari anche aiutandovi con una piccola frusta per cosmetici.
Fate intiepidire e quindi aggiungete il sostituto vegetale della lanolina e l'estratto aromatico di cocco. Ad ogni ingrediente che aggiungete miscelate bene. Alla fine deve risultare una bella crema densa e omogenea.
Trasferite la cremina nella scatolina (potete anche riciclare le scatoline in latta delle caramelle, quindi ad uso alimentare) e lasciate raffreddare a temperatura ambiente oppure ponetela nel congelatore per qualche minuto.

Conservate la scatolina al riparo dalla luce (nel caso fosse di vetro o plastica trasparente)  e dal calore.
Se ben fabbricata e conservata la crema si manterrà integra per 3 mesi. (Anche se vi assicuro che la finirete in molto meno tempo.)


- Antonella  -