Fumigazioni di Rosa Mystica: note di cuore nell’aria.

lunedì 6 ottobre 2014

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Rosa Mystica è una famosa ricetta mediorientale utilizzata per le fumigazioni. Si dice che provenga dalla sapienza Sufi. Il segreto risiede nel profumo della Rosa damascena che per i Sufi rappresentava l’amore per Dio, ma anche l’unione mistica con il divino. Il profumo si disperde facilmente, ma, uniti a resine, i petali di rosa possono essere utilizzati per preparare miscele per fumigazioni. La rosa è stata sempre associata all’amore e al cuore, e non solo in ambito islamico. Basti pensare alla Visione della rosa raccontata da Dante quando in Paradiso giunge al cospetto dei Beati, prossimi a Dio. In India, si ritiene che le note della rosa rafforzino il chakra del cuore e leniscano le ferite affettive.


Ecco la ricetta:

Occorrono incenso (3 parti), mirra (2 parti), storace (1 parte), ladano (2 parti), petali di rosa (mezza parte) e sandaracca (mezza parte). Si tratta di sostanze vegetali ben note agli esperti arabi e mesopotamici (le vediamo qui sotto).

Una volta reperiti, gli ingredienti si pestano in un mortaio ma solo alla fine si aggiungono i petali di rosa. Non resta poi che mescolare bene. E poi? Poi abbiamo bisogno di un carboncino da ardere e di un incensiere riempito di sabbia. Si accende il carboncino tenuto con una pinzetta e lo si ripone sulla sabbia. Quando smette di crepitare ed è completamente acceso si ripone la miscela nella cavità del carboncino.

Alcune note sugli altri ingredienti della Rosa Mystica.

- L’incenso è la resina di Boswellia, pianta del deserto. Si associa alla sfera maschile ed è usato tradizionalmente anche a scopo curativo.
- La mirra, ben conosciuta dagli antichi Egizi, è la resina dall’albero Commiphora. Associata al principio femminile, per gli egizi era la lacrima del Dio Horus. Si utilizzava per calmare i malati. 
- Lo storace si ottiene riscaldando la corteccia di una pianta (Liquidambar orientalis), diffusa da sempre in Asia minore ed Egitto. Il profumo ha proprietà calmanti, ma anche seducenti.
- Il ladano è la resina di un arbusto, il Cistus creticus. In antichità il suo aroma era molto ricercato e il ladano si importava da Creta. 
- La sandaracca è la resina di un albero diffuso soprattutto sulla costa meridionale del Mediterraneo (Tetraclinis articulata). Effonde note balsamiche, un po’ fruttate.

10 rimedi naturali per la forfora

martedì 23 settembre 2014

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La forfora può rappresentare un problema antiestetico ed allo stesso tempo fastidioso, in grado di provocare sensazioni spiacevoli a livello del cuoio capelluto, come prurito e bruciore. I tanto pubblicizzati shampoo antiforfora spesso contengono sostanze attive adatte a contrastarla presenti soltanto in piccola quantità. Per tale motivo possono rivelarsi inefficaci. Nel caso non siate ancora riusciti a risolvere il problema della forfora, provate ad utilizzare con costanza uno o più dei seguenti rimedi naturali.


Aceto

Uno dei rimedi casalinghi da poter utilizzare contro la forfora è rappresentato dall'aceto di vino bianco o dall'aceto di mele. Alcune gocce di aceto possono essere diluite in acqua tiepida ed utilizzate per massaggiare il cuoio capelluto prima dello shampoo. E' inoltre possibile realizzare nello stesso modo un impacco da lasciare agire per tutta la notte, avvolgendo la testa in un asciugamano caldo prima di andare a dormire.

Olio di semi di lino

Un altro rimedio naturale considerato efficace per combattere la forfora è rappresentato dall'olio di semi di lino. Il suo utilizzo costante, in poche gocce, da massaggiare sul cuoio capelluto prima dello shampoo, può contribuire ad alleviare e via via a diminuire il problema della forfora. L'olio di semi di lino può essere acquistato nei negozi di prodotti alimentari biologici ed è solitamente inserito nel banco frigo, in modo che le sue proprietà rimangano inalterate.

Olio d'oliva e succo di limone

Per cercare di combattere la forfora in maniera naturale è possibile provare ad utilizzare un impacco casalingo preparato utilizzando dell'olio d'oliva e del succo di limone. Il succo di limone aiuta a liberare il cuoio capelluto dalle squame secche della forfora, mentre l'olio d'oliva contribuisce alla sua idratazione ed al suo nutrimento. L'impacco deve essere applicato sul cuoio capelluto umido prima dello shampoo e deve essere lasciato agire per 30 minuti. Per la sua preparazione è sufficiente mescolare 2 cucchiai di succo di limone fresco, 2 cucchiai d'olio d'oliva e due cucchiai d'acqua.

Gel d'aloe

Per prevenire la formazione della forfora e per contrastare il prurito da essa provocato, nel caso in cui sia ormai già presente, è consigliabile provare a coccolare il cuoio capelluto massaggiando su di esso delle piccole quantità di gel d'aloe vera prima di effettuare lo shampoo, lasciandolo agire il più possibile. L'applicazione del gel d'aloe può contribuire anche a calmare il prurito comparso improvvisamente in un punto del cuoio capelluto, grazie ad una rapida ed immediata applicazione.

Olio essenziale di Tea-Tree

L'olio essenziale di Tea Tree è considerato come il più versatile tra gli oli essenziali. Per quanto riguarda la forfora, esso viene utilizzato nella formulazione di shampoo eco-biologici adatti a risolvere tale problema. L'olio essenziale di Tea Tree è considerato particolarmente efficace in caso di forfora secca ed è ritenuto in grado di risanare la cute. E' possibile provare a testarne l'efficacia diluendone due sole gocce nella quantità di shampoo normalmente utilizzata al momento del lavaggio dei capelli. Gli oli essenziali sono estratti naturali concentrati molto potenti e per questo motivo devono essere impiegati con attenzioni e in minime quantità. Il loro utilizzo è sconsigliato in presenza di ferite e forti lesioni della pelle.

Argilla verde ventilata

L'argilla verde ventilata, acquistabile in erboristeria, può essere utilizzata per effettuare un impacco antiforfora da applicare sui capelli e da lasciare agire per 30 minuti prima di passare allo shampoo. Si tratta di un impacco adatto in particolare a forfora accompagnata da capelli grassi. Chi ha i capelli secchi può pensare di sostituire l'argilla verde ventilata con dell'argilla bianca. E' consigliabile massaggiare il cuoio capelluto con una parte dell'impacco, prima di completarne l'applicazione. Esso può essere preparato mescolando l'argilla con una pari quantità d'acqua. Ad esempio, a quattro cucchiai d'argilla corrisponderanno quattro cucchiai d'acqua. E' necessario mescolare i due ingredienti fino ad ottenere un composto cremoso per facilitarne l'applicazione.

Hennè neutro

Viene comunemente chiamato hennè neutro, ma non ha nulla a che vedere dal punto di vista botanico con l'hennè vero e proprio (Lawsonia inermis) utilizzato per donare ai capelli dei riflessi ramati. L'hennè neutro, ottenuto dalla Cassia italica o dalla Cassia obovata, è una polvere priva di principi coloranti, ma ricca di proprietà benefiche per i capelli. Un impacco preparato con acqua e hennè neutro contribuisce a contrastare la forfora e funziona da ricostituente per i capelli sfibrati. Bisogna procedere mescolando la polvere di hennè con acqua calda, fino ad ottenere un composto cremoso, da applicare sui capelli umidi o asciutti, massaggiando il cuoio capelluto, e da lasciare agire per un'ora prima dello shampoo.

Ortica

Un infuso a base di ortica può essere preparato al fine di ottenere una lozione da frizionare sul cuoio capelluto per frenare la comparsa della forfora. La sua preparazione è molto semplice. E' necessario porre in infusione in 250 ml di acqua bollente un cucchiaino di fiori d'ortica essiccati, per 10-15 minuti. L'infuso deve essere filtrato e lasciato raffreddare prima di essere applicato sulla cute. A tale scopo potrebbe essere utile trasferirlo in un contenitore spray.

Barbabietola

Una lozione adatta a combattere la forfora può essere preparata a partire dalla barbabietola. La barbabietola è ritenuta un formidabile rimedio naturale contro la forfora. In proposito è possibile portare ad ebollizione fiori e radici di barbabietola in semplice acqua. Il decotto dovrà essere filtrato e lasciato raffreddare prima di essere applicato sul cuoio capelluto, massaggiandolo con delicatezza prima di passare allo shampoo.

Gel di semi di lino

Un impacco adatto a combattere la forfora può essere preparato utilizzando i semi di lino. E' necessario mettere a bagno 50 grammi di semi di lino in 250 ml d'acqua per tutta la notte. In seguito, con il loro liquido, andranno portati ad ebollizione all'interno di un pentolino fino alla formazione di una sostanza gelatinosa. Il gel di semi di lino andrà filtrato ed utilizzato come impacco antiforfora, massaggiandolo sul cuoio capelluto e lasciandolo agire per almeno 30 minuto prima dello shampoo.
- from: greenme.it -

Le dieci proprietà benefiche della menta

lunedì 22 settembre 2014

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La menta è una pianta conosciuta sin dall'antichità per le sue svariate proprietà benefiche. Appartiene alla famiglia delle Labiate, genere Mentha, e ve ne sono di diverse specie. È composta principalmente da: acqua, fibre, proteine, molti minerali (calcio, potassio,magnesio, rame, manganese, fosforo, sodio), vitamine (del gruppo A, B, C e D), aminoacidi. Inoltre dall'olio essenziale della menta si estrae il mentolo, un alcol la cui scoperta risale a circa duemila anni fa, in Giappone, a cui si devono la maggior parte delle proprietà farmacologiche e terapeutiche della menta. L’importante, come sottolinea anche l’FDA, è non esagerare con prodotti a base di mentolo, come di altre sostanze.


I benefici della menta

Rimedio per i disturbi gastrointestinali. L’olio essenziale di menta ha attività antispasmodica, in quanto riesce a inibire la muscolatura liscia gastrointestinale, l’attività contrattile del colon, tutto ciò, secondo degli studi passati, sarebbe collegato all’influsso di calcio. Risulta utile in presenza di coliche del tratto gastrointestinale superiore, del tratto biliare, e nelle irritazioni del colon.

Anestetico. Se applicato sulle mucose e sulla pelle provoca un’iniziale vasocostrizione seguita successivamente da una vasodilatazione, in questo modo si ha un’azione anestetica locale. Questo può avvenire anche a livello gastrico, inducendo anche un’azione antiemetica.

Analgesico. Vari studi condotti sia da ricercatori tedeschi, dell’Università di Kiel, che iraniani della University of Medical Sciences di Shiraz, hanno scoperto come l’estratto di menta sia un’importante rimedio contro le cefalee e emicranie di tipo tensivo. In entrambe le ricerche gli studiosi hanno evidenziato una significativa riduzione del dolore. Per arrivare a ciò i ricercatori tedeschi hanno coinvolto dei soggetti sani, inducendo in loro episodi di emicrania e cefalee, con varie metodiche. Dopo aver generato un forte dolore alla testa gli studiosi hanno applicato sui volontari dell’olio essenziale di menta piperita registrando un miglioramento in circa il 40% di loro. I ricercatori iraniani, invece, hanno reclutato dei pazienti emicranici, in particolar modo uomini; anche in questo caso è stato applicato sulla fronte e sulle tempie una soluzione di mentolo alleviando tutti i sintomi dell’emicrania con aura, come nausea, vomito e intolleranza alla luce e ai rumori.

Antisettico. La menta ha forti proprietà antisettiche e antiparassitiche, germicida, agendo sempre, in particolar modo, a livello gastrointestinale. Questa importante azione antisettica e antivirale sembrerebbe sia dovuta al suo contenuto di polifenoli.

Calcoli. Alcuni studi hanno evidenziato una possibile capacità nella dissoluzione di calcoli nella cistifellea. Al momento sono ancora poche le ricerche che sottolineano quest’attività.


Attività decongestionante e balsamica. La menta ha un’azione rinfrescante, decongestionante, fluidifica le secrezioni dell’apparato respiratorio. Infatti, anche nella medicina cinese e ayurvedica veniva e viene, tuttora, utilizzata contro il raffreddore, la febbre, la tosse.

Cosmetico. In cosmesi ha un’azione rinfrescante, tonica, e purificante, ecco perché viene comunemente inserito nello shampoo, nei detergenti intimi, nei pediluvi. Applicata sulla cute o sulle mucose genera una sensazione di fresco e di anestesia locale.

Azione carminativa. È fuori discussione che la menta e il suo olio essenziale, abbia un’azione carminativa: agisce rilassando lo sfintere esofageo, riducendo il volume dei gas intestinali.

Azione aromatica. La menta viene utilizzata sempre in cucina, grazie alla sua azione aromatica è molto spesso presente nei piatti della cucina italiana. Viene usata anche per la produzione di bevande, liquori e prodotti dolciari.

Depurativo. Molto utile nei casi di alito cattivo: facendo dei gargarismi con 5 mg di foglie fresche in 100 ml di acqua si ha un valido aiuto per questo problema.
- from: tantasalute.it -

10 rimedi naturali per aumentare le difese immunitarie dei bambini.

venerdì 19 settembre 2014

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Con l’arrivo di freddo e scuola il sistema immunitario dei bambini è messo a dura prova. Meglio giocare d’anticipo e potenziare ora le difese immunitarie in modo da farli trovare preparati ad affrontare raffreddori ed influenza stagionali.

La natura è sempre incredibilmente ricca di proposte per aiutare l’organismo dei nostri piccoli in modo dolce e perfettamente in sintonia con la loro costituzione delicata e sensibile.

Ecco una serie di rimedi naturali che possiamo suggerirvi, da valutare con attenzione e il consiglio di un esperto se in presenza di situazioni particolari o patologie del bambino.

- Immagine: Lisi Martin -
1- Una buona profilassi stagionale può partire dalla somministrazione quotidiana di 20-30 gocce di estratto di ribes nero per rafforzare le difese immunitarie.

2- Particolarmente adatta per i bambini tra i 6 e i 14 anni è la prevenzione tramite echinacea, somministrata in estratto analcolico, 20-30 gocce 2-3 volte al dì, o in tavolette, 1-2 al giorno. Se trovaste solo l’estratto alcolico dovete prima far evaporare la parte alcolica, dunque porre le gocce in un cucchiaio dove prima avrete messo acqua bollente che farà evaporare l’alcool. Al posto dell’echinacea è possibile utilizzare anche l’estratto di uncaria secondo le stesse modalità. Vanno fatti cicli di un mese interrotti da una pausa di 15 giorni circa.

3- Un cucchiaino di miele al giorno come antibiotico naturale preventivo a largo spettro e un misurino di propoli al mattino a digiuno, sembrano altamente efficaci per tenere alla larga tutti gli stati influenzali e para influenzali.

4- Nello specifico, se il bambino tende ad accumulare catarro, potete prevenire con infuso di fiori di sambuco da assumere alla sera prima di coricarsi, validissimo anche per rilassare i bambini che tendono ad essere inquieti alla sera.

5- Utilizzare 1-2 gocce di olio essenziale di pino in 2 cucchiaini di olio di mandorle dolci per effettuare massaggi sulla pianta del piede e sul petto, utili per prevenire la formazione di muco. Allo stesso modo potete usare l’olio essenziale di timo anche per prevenire il mal di gola. Potete anche fare un mix di oli essenziali ad azione antisettica: eucalipto, basilico,rosmarino e ginepro da utilizzare nei bruciatori o anche versando 2 gocce di ciascun olio in una pentola di acqua bollente per fare suffumigi, prestate la massima attenzione per non farli scottare!

6- Molto utile il medicinale omeopatico Oscillococcinum, indicato per il trattamento preventivo e sintomatico dell’influenza, delle sindromi simil-influenzali e delle virosi in genere. Per un’adeguata prevenzione, si consiglia l’assunzione di un tubo dose di Oscillococcinum una volta alla settimana, nel periodo compreso tra settembre e marzo.

7- Tutti i fermenti lattici possono aiutare a contrastare le sindromi influenzali e soprattutto i sintomi legati a problemi intestinali.

8- Potete anche utilizzare la rosa canina come immunostimolante, in gemmo derivato o in tisana, come antinfiammatorio e integratore di vitamina C.: previene tutte le sintomatologie legate al cavo orale e alle alte vie aeree. Anche in estratto bastano 20 gocce da diluire in una bevanda gradita.

9- L’alimentazione deve essere varia, ricca di frutta e verdura. Potete anche aggiungere alle bevande calde o alle minestre una grattugiata di zenzero fresco. Assicurate al bambino anche una buona dose di cereali integrali e cercate di evitare più possibile gli zuccheri raffinati. Anche lo stile di vita deve essere regolare, non troppo stressante: i bambini super impegnati e che dormono poco, avranno un sistema immunitario carente.

10- Senza essere particolarmente maniaci, insegnate loro a lavarsi spesso le mani con acqua e sapone.

- from: vitadamamma.com -

Personalmente rivolgo un'attenzione particolare nell'uso degli oli essenziali; ad esempio tendo ad evitare il timo nei massaggi. Anche per i suffimigi faccio uso di oli essenziali balsamici e mucolitici, ma sempre delicati, che non siano potenzialmente in grado di produrre disturbi di alcun genere ai bambini.

Il rumore bianco: ninna nanna dolce.

giovedì 18 settembre 2014

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Può essere creato dal phon, dal microonde o dalle onde del mare. È continuo e costante, ma soprattutto rilassa e copre i rumori spiacevoli. A cosa serve? A far dormire i bambini! Secondo alcuni studi scientifici, il cosiddetto “white noise”, ovvero “rumore bianco”, concilia il sonno ai bebè. Perché si chiama così? Semplice, per analogia alla luce bianca, che è la somma di tutti i colori dell’iride. Di conseguenza, il rumore bianco è la somma di tutte le frequenze udibili, come ad esempio quelle prodotte dall’aspirapolvere, dalla lavatrice, dal ventilatore, dal soffio del vento, dalla pioggia, ecc.

- Immagine: Bennie Parker -
Si tratta di un suono che non solo rilassa, ma che aiuta anche ad avere una maggiore concentrazione, perché copre i rumori sgradevoli, e quindi consente al cervello di non udirli più, e di avvertire solo quelli piacevoli. Infatti, il rumore bianco è ripetitivo e ritmico, e permette al cervello umano di non percepire alcun tipo di disturbo e di ignorare le frequenze troppo forti. Così, l’ascolto di questi tipi di suoni a bassa frequenza aiuta a calmare mente e corpo e attua un vero e proprio salto all'indietro. Infatti, sono utili a ricondurre la nostra memoria alla prima infanzia, perché sono rumori che non creano fastidi e distendono spirito, muscoli e mente, tant'è vero che molti bambini si addormentano ascoltando il fragore ciclico e incessante provocato dall'asciugacapelli o dall'aspirapolvere, e una volta diventati adulti, sentendolo di nuovo, il loro subconscio li rimanda a quei momenti felici. 

Per la sua cristallinità, il rumore bianco serve a coprire i frastuoni generati dall’ambiente esterno e circostante, come ad esempio quello creato dal traffico, dalle grida, ecc. Inoltre, è usato negli apparecchi acustici come terapia contro gli acufeni. 

Quindi, se avete bisogno di rilassarvi, di tenere staccare la spina dalla routine quotidiana, o semplicemente se volete far addormentare dolcemente vostro figlio, provate ad ascoltare il “cullare” di queste melodie “bianche”. Se cercate delle fonti di rumore bianco pronte all’uso, potete scaricarle gratuitamente da internet e creare un cd ad hoc: ad esempio, un sito ben fornito di diversi file mp3 è whitenoisemp3s. Vi basterà scegliere il suono che più vi piace, altrimenti in commercio, esistono anche dei cd con delle musiche apposite. Se invece siete delle mamme geek e super tech, allora, vi consigliamo di scaricare alcune app sull’iPhone o sull’iPad, come ad esempio “white noise ambiance”, creata proprio per i neonati, oppure “baby sleep”, utile soprattutto quando i bambini fanno i capricci per addormentarsi, e hanno bisogno di tranquillizzarsi. Si tratta di un'app ideata appositamente per donare relax e conforto ai più piccoli, perché li fa sentire come se fossero ancora nel grembo materno, perché la dolce oscillazione delle melodie che contiene, può servire a calmarli e a farli sentire protetti e sicuri.

Care mamme, non strabuzzate gli occhi, non penserete che questi consigli siano solo frutto della nostra fervida fantasia, vero? Potete tirare un sospiro di sollievo: a suggerire il rumore bianco come ninna nanna è un medico, o meglio un pediatra. Si chiama Harvey Karp e sostiene che il rumore bianco è lo stesso che i neonati sentono nell’utero materno, per cui metterli in condizione di ascoltare questi suoni sublimi, li aiuterà ad addormentarsi serenamente. Secondo la sua ottica, infatti, i rumori bianchi “accendono” fanno scattare una sorta di clic nel cervello dei bebè, consentendo loro di trovare tranquillità e armonia. 

Vi ricordiamo che Harvey Karp è un pediatra molto famoso in America, soprattutto per le tecniche sviluppate per lenire i bambini. Quindi, perché non provare i suoi consigli? In fondo, non fanno altro che favorire uno stretto legame tra madre e bambino: essenziale per lo sviluppo emotivo infantile. E dato che i cambiamenti ambientali possono infastidire i neonati e stressarli facilmente, l’unico modo per aiutarli a farli tornare a uno stato di armonia è attraverso il rilassamento. E allora, mamme, che cosa aspettate? Accendete phon, ventilatore, aspirapolvere o magari ascoltate un bel cd con delle musiche soavi, come quelle prodotte dalle onde del mare, magari riuscirete a trovare un po’ di relax anche voi! Provare, per credere…

- from: pianetamamma.it -

Faccio uso del rumore bianco durante le tecniche di rilassamento: risultati sorprendenti, degni davvero di nota. Doppiamente utile, in questi casi, quando il suono viene applicato con l'apparecchio che crea la risonanza sul e nel corpo. Provare per credere!!

Magnesio: proprietà benefiche.

martedì 16 settembre 2014

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Sono molte le proprietà benefiche del magnesio e per questo è importante conoscere quali sono gli alimenti che lo contengono. Basti pensare che esso è implicato in più di 300 reazioni biochimiche che coinvolgono il nostro organismo. Il magnesio contribuisce alla funzionalità nervosa e muscolare, rafforza il sistema immunitario e il tessuto osseo, regola il battito cardiaco, la pressione del sangue e i livelli di glucosio. Inoltre è coinvolto nel metabolismo e svolge un ruolo non secondario nella sintesi delle proteine. Proprio per questo, quando se ne ha carenza, è necessario ricorrere a degli integratori, come il cloruro di magnesio.


Regolazione della digestione

L’assunzione di magnesio svolge un ruolo di primo piano nella regolazione della digestione e interviene sia nei casi di diarrea che di stipsi. Il magnesio riesce ad agire sulla muscolatura della parete intestinale, regolando il ph e alleviando le infiammazioni. Per queste sue proprietà esso è utile in caso di colite e di spasmi digestivi. Inoltre possiede un lieve effetto lassativo.

Effetti sul sistema nervoso

Il magnesio è in grado di agire anche sul sistema nervoso, aiutando nei casi di stanchezza mentale e fisica. Interviene in tutti i processi enzimatici che riguardano la produzione di energia e per questo riesce ad essere benefico nei casi di affaticamento. Riesce a calmare lo stress e tutti i sintomi fisici collegati ad esso, come i dolori allo stomaco, il colon irritabile, la tensione muscolare, il mal di testa e l’aumento del battito cardiaco. Inoltre riesce ad agire contro il nervosismo e l’ansia. Ecco perché il magnesio è indicato nel trattamento della depressione, nell’ipocondria e negli attacchi di panico.

Il minerale in questione è fondamentale anche per attivare il buonumore, visto che stimola la produzione di serotonina. Per questo motivo spesso viene raccomandato l’uso di alcuni integratori appositi. Fra questi possiamo ricordare Magnesium 375. Si tratta di un prodotto che, integrato nella nostra alimentazione, permette di calmare la tensione nervosa e gli sbalzi d’umore ed è soprattutto utile nella fase premestruale, quando l’organismo della donna è sottoposto a sbalzi ormonali che hanno ripercussioni anche sull’umore.

Utile nei dolori mestruali

Il magnesio risulta utile in caso di dolori mestruali. In particolare interviene nella sindrome premestruale, riducendo l’irritabilità e gli sbalzi d’umore. Agisce sui meccanismi biochimici che regolano le vampate di calore in menopausa, risolvendo anche stati di ansia e depressione legati a questa fase della vita femminile.

Rafforzamento delle ossa e funzionalità del sistema muscolare

Il magnesio aiuta le ossa a rafforzarsi, fissando calcio e fosforo e intervenendo nelle cellule specializzate nella costruzione del tessuto osseo. Previene l’artrite e l’osteoporosi. Inoltre aiuta a prevenire l’insorgenza di crampi e di contratture neuromuscolari.

Effetti sulla pelle

Il magnesio riesce a purificare la pelle. Proprio per questa sua caratteristica, viene usato nei trattamenti dell’acne. E’ un antibatterico e un antinfiammatorio naturale, per questo riesce ad agire contro i brufoli, visto che questi ultimi sono causati da infiammazioni cutanee provocate dai batteri.

Regolazione del metabolismo

Il magnesio interviene nella regolazione del metabolismo. Viene utilizzato nel trattamento dell’obesità e come aiuto per dimagrire. Diminuisce i livelli di trigliceridi nel sangue e mantiene elevati quelli del colesterolo buono. Regola il glucosio. Svolgendo un’azione calmante sul sistema nervoso, evita l’eccessivo consumo di cibo dovuto allo stress.

Aiuta contro il rischio cardiovascolare

Un gruppo di ricercatori giapponesi dell’Università di Osaka in Giappone ha condotto uno studio, pubblicato su Atherosclerosis, sull’importanza del magnesio per la salute dell’uomo. La ricerca, durata ben 15 anni, ha coinvolto 58 mila adulti con un’età compresa tra i 40 ed i 79 anni. I ricercatori hanno sottolineato la differenza di efficacia di questo nutriente, nelle donne e negli uomini, ed anche in base all’età.

Inizialmente si sono messi a confronto gruppi di donne che assumevano alte o basse concentrazioni di magnesio. Le volontarie che consumavano circa 274 mg di magnesio al giorno, rispetto a quelle che ne assumevano circa 174 mg, presentavano un rischio cardiovascolare più basso del 36%.

Questo per quanto riguarda le donne; per gli uomini, invece, un alto consumo di magnesio è risultato inversamente associato ad un rischio di emorragia cerebrale. Quello che gli studiosi intendono sottolineare è il potere protettivo che ha nei confronti di alcune patologie, molto diffuse e responsabili di molti casi di complicazioni e di decessi. Tra le proprietà del magnesio va ricordato che è in grado di ridurre l’infiammazione che sta alla base dell’arteriosclerosi, controllare la pressione arteriosa e ridurre le aritmie cardiache.

Insomma, il sistema cardiovascolare grazie all’azione di alcuni nutrienti, compreso il magnesio, che possiamo introdurre con la dieta, può essere protetto da molti disturbi.

Alimenti che lo contengono

Molto utile per il nostro organismo è soprattutto il magnesio supremo, che si presenta sotto forma di carbonato di magnesio: si tratta di un composto che ha un alto grado di assimilabilità da parte dell’organismo.

Gli alimenti che contengono il magnesio sono soprattutto i cereali integrali, la crusca, i legumi, come la soia e i fagioli, la frutta secca, come le mandorle, le noci, le nocciole, le arachidi e i pistacchi, il cioccolato amaro, i frutti di mare e alcune verdure.

Fra queste ultime ci sono quelle a foglia larga, i cavolfiori, i broccoli, le melanzane, le rape, le patate e i pomodori.

Fra la frutta, sono da privilegiare le arance, le fragole, le ciliegie, i lamponi, le more, l’uva, l’ananas e il melone.

Quanto magnesio è necessario introdurre con l’alimentazione

Secondo alcune statistiche americane i giovani con un’età compresa tra i 19 ed i 30 anni dovrebbero assumere circa 400 mg di magnesio al giorno, gli uomini dai 31 anni in su circa 420 mg. Per quanto riguarda le donne 310-320 mg al giorno.

E dato l’effetto protettivo che questo nutriente ha nei confronti di patologie che si presentano, soprattutto, dopo una certa età (difendono l’organismo dai radicali liberi) anche gli anziani dovrebbero assumere quantità giuste di magnesio.

Le concentrazioni sono ancora oggetto di discussione tra studiosi e studiosi; è certo che l’alimentazione deve contenere anche il magnesio per proteggere la propria salute.
- from: tantasalute.it -

Olio essenziale di origano

mercoledì 3 settembre 2014

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L'olio essenziale di origano è un rimedio naturale davvero prezioso per prendersi cura della propria salute. Ha numerose proprietà benefiche che lo vedono impiegato soprattutto per la cura dei disturbi respiratori, a partire dal comune raffreddore.


Una delle sostanze benefiche contenute nell'olio essenziale di origano è il carvacrolo, che sarebbe utile per contrastare la diffusione di diversi virus e batteri. In caso di particolari problemi di salute o di assunzione di farmaci, o per qualsiasi dubbio sull'utilizzo dell'olio essenziale di origano, chiedete maggiori informazioni al vostro erborista di fiducia. Ecco alcuni dei possibili usi dell'olio essenziale di origano.

1) Suffumigi

Uno degli utilizzi più popolari dell'olio essenziale di origano riguarda la preparazione di suffumigi per alleviare i sintomi del raffreddore e per decongestionare il naso e le vie respiratorie. Vi basterà versare due o tre gocce di olio essenziale d'origano in una pentola d'acqua bollente e respirare per alcuni minuti i vapori che si sprigioneranno. Potete unire alla preparazione anche un cucchiaino di bicarbonato di sodio, che aiuta ad ammorbidire le mucose nasali.

2) Dentifricio

Chi è solito preparare dei dentifrici fatti in casa in polvere, con il bicarbonato di sodio o l'argilla bianca, oppure in crema, a partire dal gel d'aloe vera o dalla glicerina, può aggiungere una goccia di olio essenziale di origano alla preparazione, sia per l'aroma che rinfresca l'alito che per le proprietà antibatteriche dell'origano.

3) Aromaterapia

L'olio essenziale di origano è tra i più utilizzati, insieme all'olio essenziale di timo, di eucalipto o di pino, per purificare la casa, anche e soprattutto in caso di influenza e malattie respiratorie. Calcolate di utilizzare nel bruciaessenze una sola goccia di olio essenziale di origano per ogni metro quadrato di grandezza della stanza in cui lo posizionerete.

4) Asma e bronchite

In caso di asma e bronchite, ma anche di allergie e di congestione delle vie respiratorie, può essere utile diluire 2 o 3 gocce di olio essenziale di origano in 30 ml di olio vegetale di base e massaggiare con il composto ottenuto il petto e la gola, come se si trattasse di un vero e proprio unguento curativo.

5) Artrite

Per disturbi dolorosi che possono comprendere l'artrite, la sindrome del tunnel carpale, l'indolenzimento muscolare e i reumatismi, diluite due o tre gocce di olio essenziale di origano in una piccola quantità di olio vegetale di base e massaggiate di tanto in tanto l'area interessata dal problema.


6) Dolori mestruali

Per alleviare i dolori mestruali o i sintomi della sindrome premestruale, versate da 8 a 10 gocce di olio essenziale di origano nell'acqua della vasca da bagno. Oppure versatene due o tre gocce in un olio vegetale di base, ad esempio olio di mandorle dolci o olio extravergine d'oliva, e massaggiatelo sull'addome e sulla parte bassa della schiena.

7) Difese immunitarie

Per migliorare le difese immunitarie dopo una malattia o durante la convalescenza, potrete utilizzare qualche goccia di olio esenziale (ne bastano due o tre gocce) in un diffusore a candela con contenitore, in cui verserete sia l'acqua che il prodotto stesso in gocce. In questo modo il vostro organismo beneficerà degli effetti dell'aromaterapia.

8) Indigestione

L'olio essenziale di origano ha proprietà digestive. Per questo motivo il suo impiego, sempre per uso esterno, può essere utile per alleviare i disturbi provocati da un'indigestione. Il consiglio è di diluire una piccola quantità - sempre due o tre gocce - di olio essenziale di origano in un olio vegetale e di massaggiare con questo composto il petto e l'addome.

9) Antibiotico naturale

Alcuni studi condotti di recente hanno evidenziato l'attività dell'olio essenziale di origano contro 5 differenti tipi di batteri. L'attività più elevata è stata osservata nei confronti dell' E.coli. Ciò suggerisce che l'olio essenziale di origano potrebbe essere usato regolarmente per preservare la salute dell'intestino e contro le infezioni. L'olio essenziale di origano si utilizza soprattutto come diffusore per l'aromaterapia e per i massaggi.

10) Circolazione linfatica e cellulite

Infine, i massaggi con olio essenziale di origano diluito in olio vegetale sono considerati utili, se eseguiti con costanza, per stimolare la circolazione linfatica e per contrastare e prevenire la cellulite. E' in grado di stimolare la pelle, talvolta provocando una leggera irritazione, per contribuire ad eliminare questo inestetismo.

* Controindicazioni *

L'olio essenziale di origano è molto efficace ma non privo di controindicazioni. L'impiego di olio essenziale di origano è controindicato nei bambini, nelle donne in gravidanza e durante l'allattamento. Non applicate mai l'olio essenziale di origano puro sulla pelle. Diluitelo in olio vegetale e utilizzatelo in piccole quantità. Calcolate di diluire 2 o 3 gocce di olio essenziale di origano in almeno 30 millilitri di olio vegetale a scelta (ad esempio olio di mandorle, oliva o cocco). Chi è allergico al timo, alla menta, al basilico o alla salvia potrebbe essere sensibile anche all'origano, poiché fa parte della stessa famiglia di piante. Se usato puro sulla pelle può causare irritazioni. Per questo si consigliano ancora una volta diluizione e quantità molto modeste.